Bassolino su Renzi: “È leader del Partito Democratico, non il dominus della politica italiana”

L’ex sindaco di Napoli ed ex governatore della Campania, Antonio Bassolino, in un post su Facebook spiega che “un’illusione ragionare e pensare di riprendere come prima del 4 dicembre”

Napoli, 4 maggio – “Renzi è il nuovo leader del Partito Democratico, non più il dominus della politica italiana. Determinanti sono una nuova legge elettorale, per la quale si è perso troppo tempo in questi mesi, l’intelligenza di dialogare e la saggezza di costruire una nuova e grande forza di centrosinistra. Altrimenti si sbatte contro il muro e con le attuali norme elettorali si rischia di consegnare il Paese ai 5 Stelle oppure alla frantumazione e all’ingovernabilità”. Lo scrive in un post su Facebook Antonio Bassolino (Pd), ex sindaco di Napoli ed ex presidente della Regione Campania.

Bassolino per spiegare il suo pensiero utilizza delle metafore. “Esattamente 5 mesi fa – scrive – ci siamo rotti di brutto: io la mano, Renzi e il Pd la testa. Ora io ho ripreso a correre e Renzi, anche se l’esito era scontato, ha vinto in modo netto alle primarie. Ma non si torna comunque indietro nel tempo”.

“Sembra infatti – prosegue Bassolino – molto difficile recuperare pienamente la mano, decisiva per toccare e sentire la roccia in montagna: si deve valutare con grande attenzione. Così è, a maggior ragione, in politica. La sconfitta alle comunali e al referendum (e poi la sentenza della Corte Costituzionale sull’Italicum) anche se rimosse hanno cambiato in modo profondo la situazione. È un’illusione ragionare e pensare di riprendere come prima del 4 dicembre (cioè come prima del referendum sulle riforme costituzionali, ndr)”.

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