Melito, fa discutere l’accordo tra Pd ed Amente, ex sindaco nelle fila del centrodestra

Il Partito Democratico ha scelto di candidare Antonio Amente come sindaco di Melito. Amente è già stato primo cittadino di Melito nel 2008 con una coalizione di centrodestra. Nel 2013 a vincere le elezioni contro quest’ultimo fu Venanzio Carpentieri, attuale segretario metropolitano del Pd di Napoli

Napoli, 8 maggio – Polemiche a Melito tra Partito Democratico e gli ex Pd di Articolo 1-Mdp per la decisione, da parte dei dem, di candidare a sindaco Antonio Amente (in foto con Carpentieri), già primo cittadino di Melito nel 2008 con una coalizione di centrodestra. Nel 2013 Amente si candidò sempre con il centrodestra ma fu sconfitto da Venanzio Carpentieri, attuale segretario metropolitano del Pd, fino a due mesi fa primo cittadino a Melito. Poi la svolta e il passaggio al centrosinistra di Amente, a cui è seguita la scelta di presentarsi alle ultime Elezioni Regionali nella lista Campania in Rete a sostegno di Vincenzo De Luca.

La consiliatura di Carpentieri, che ha deciso di non presentarsi alle Comunali di giugno, è finita per le dimissioni in massa di Consiglieri della sua maggioranza, di cui 7 su 9 passati in Mdp. Proprio da Mdp arriva la polemica sulla scelta di Amente. L’ex presidente della commissione di garanzia provinciale del Pd, Massimo Carrano, ha affermato: “Il circolo Pd Melito ha deciso di fare un’alleanza politico-elettorale di coalizione con il candidato a sindaco Antonio Amente, contro cui nel 2011 andavamo insieme in Federazione a Napoli a chiedere aiuto e sostegno all’allora Commissario Provinciale Andrea Orlando per le pressioni, minacce e ritorsioni di Amente per far ritirare i ‘nostri’ candidati. Lo stesso Antonio Amente contro cui candidammo in lista il deputato Salvatore Piccolo, quale componente della Commissione Antimafia, chiedendo anche il sostegno di un’altra autorevole amica e compagna dell’Antimafia, Luisa Bossa”.

Dura la reazione di Carpentieri, che ha ammesso di non essere disponibile al confronto con chi in queste ore lo critica. “A voi, Massimo Carrano e Agostino Pentoriero, che siete tra gli ispiratori e gli esecutori del golpe che a febbraio scorso, per meschini interessi politici di parte, ha defenestrato l’Amministrazione comunale di Melito, non è consentito rivolgermi alcun appello pubblico né tanto meno un richiamo”, ha scritto Carpentieri in un post su Facebook. “Meno che mai vi è consentito farlo sulla mia bacheca, che d’ora innanzi vi invito a non imbrattare con le vostre considerazioni, intrise di squallida ipocrisia politica. Il segretario provinciale del PD cui oggi vorreste rivolgervi non è forse lo stesso in carica a gennaio e a febbraio, quando avete prima tentato e poi consumato la vigliacca iniziativa che ha portato allo scioglimento del consiglio comunale? Non è forse lo stesso nei cui riguardi il partito nazionale vi aveva invitato ad avere un comportamento improntato a correttezza politica? Non è lo stesso che, da sindaco, guidava l’Amministrazione di cui siete stati una delle palle al piede più pesanti, sotto tutti i punti di vista? A voi, che vi siete più volte vantati di essere stati fondatori del PD e che ne siete stati anche gli affondatori, prima di migrare verso altri lidi in cerca di spazi che nel Partito Democratico vi sarebbero stati giustamente negati, l’augurio che i cittadini melitesi vi consegnino definitivamente all’oblio”.

“Quanto al resto, e in particolare al rapporto tra il sottoscritto, il PD locale e Amente, non intendo avere con voi alcun confronto di merito – ha aggiunto Carpentieri –. Confronto che, al contrario, avrò nel prosieguo con chi ritengo meritevole della mia considerazione, a partire dall’opinione pubblica melitese. Gli argomenti da affrontare in relazione alle imminenti elezioni comunali sono davvero tanti e riguardano tutti i protagonisti in campo… P.S.: siete pregati, infine, di astenervi dal tentativo volgare di avvalorare le vostre tesi – ha concluso –, tirando strumentalmente in ballo componenti della mia famiglia che a tutte queste vicende sono estranei, Salvatore Piccolo e Luisa Bossa”.

Mdp intanto prepara una propria candidatura, puntando su Pietro D’Angelo, sul quale al momento pare impossibile un accordo con il Pd. Anche Dema, il movimento del sindaco di Napoli de Magistris, si presenterà alle elezioni, schierando come candidato sindaco Lello Caiazza in coalizione con i Verdi. “Le consultazioni del Pd sono state una sceneggiata, visto che l’esito di conosceva già da giorni. Questa è un’offesa agli elettori melitesi. Ma da una parte sono contento perché il Pd, senza dignità e senza identità, ha calato giù la maschera. Ho la sensazione che in campagna elettorale ci divertiremo tantissimo”, ha affermato Caiazza.

Il diretto interessato, ovvero Amente, prova a rispondere a chi lo critica in queste ore non definendosi né di centrodestra né di centrosinistra, bensì “democristiano”. “Già da tre anni ho preso le distanze dal centrodestra e infatti due anni fa ho sostenuto De Luca. Oggi sono leader di una coalizione di centrosinistra a Melito, ma io sono sempre stato democristiano e ci tengo a dire che lo sono ancora”, ha affermato Amente. Quest’ultimo ricorda che il suo nome è stato scelto dagli iscritti al Pd di Melito. Si tratta, spiega, “di un caso unico di consultazione tra gli iscritti che con il 70% hanno sostenuto il mio nome. È stato un momento di democrazia importante”.

“La polemica politica – ha proseguito Amente – contro di me è stata sollevata dagli scissionisti di Articolo 1, che sono già in campagna elettorale contro di me. Io rivendico di essere passato al centrosinistra e nel 2015 con Campania in Rete siamo stati determinanti per la vittoria di De Luca. Sono stato anche il più votato a Napoli, ma il seggio in consiglio regionale è scattato a Caserta. Queste polemiche, quindi, sono fuori luogo, sono circa tre anni che sono in contatto con il centrosinistra e ho rapporti buoni con i consiglieri del Pd, compreso lo stesso ex sindaco Carpentieri, nonostante gli scontri che abbiamo avuto quando lui era all’opposizione in Comune”.

Lascia un commento