Scafati: l’associazione Spes contro crisi e criminalità.

Si è tenuto Giovedì 5 Luglio, presso la biblioteca comunale di Scafati, un importante convegno su crisi e legalità, due problemi assai in voga negli ultimi tempi.

L’evento è stato organizzato dall’associazione Spes diretta da Mariarosaria Vitiello che, insieme ad importanti personaggi che da anni si impegnano per promuovere la legalità nel nostro Paese, ha dato vita ad un intenso e costruttivo dibattito.

Tra i presenti al tavolo dei relatori Lorenzo Diana, presidente nazionale della rete della legalità; don Aniello Tortora, direttore dell’ufficio pastorale “Giustizia e Pace” di Nola, Franco Roberti, procuratore capo della repubblica a Salerno, Tommaso Battaglini, presidente di Sos Impresa e Marcello Ravveduto, presidente del coordinamento “Libero Grassi”.

L’iniziativa ha voluto rappresentare un’occasione di incontro su temi di attualità alla luce del protocollo firmato nei giorni scorsi fra il ministro degli interni Cancellieri ed il neopresidente di Confindustria Squinzi. Due quindi sono stati i punti fondamentali dai quali è scaturito il dibattito :  le white list, elenchi di imprese non soggette a rischio di inquinamento mafioso ed il rating delle società, meccanismo che premia le imprese etiche e fiorenti per l’accesso al credito bancario.

Importanti le parole della dottoressa Vitiello che, ringraziando i relatori presenti, afferma: “Siamo qui stasera per rilanciare tre argomenti che sono strettamente collegati: etica, impresa e legalità. Abbiamo numerose imprese che si comportano in maniera virtuosa e altre che si trovano in gravi difficoltà, con dei buchi impressionanti nel loro bilancio. Noi dell’associazione ci siamo domandati come sia possibile premiare le imprese che hanno un comportamento nel pieno rispetto delle regole e dell’etica. In questa ottica si sono elaborati due strumenti in questi giorni: la white list ed il rating delle società”.

Riferendosi poi alle questioni sulla legalità spiega: “Il rispetto dell’ etica e della legalità, oltre ad essere un comandamento morale, costituisce un moltiplicatore economico sul lungo periodo”.

Importante il successivo intervento del procuratore Roberti il quale, non condividendo in pieno l’idea della white list e del rating delle imprese, dichiara: “Per combattere la criminalità, ci vorrebbero più risorse e maggiore trasparenza. La realtà vede una politica trasformata in affari. C’è un Paese poco coeso e pieno di disuguaglianze. La disuguaglianza e la corruzione – spiega Roberti – fanno vincere le mafie.”

Convincenti le dichiarazioni di Lorenzo Diana che, mostrandosi ottimista e fiducioso per il futuro, sottolinea: “Per gli esercenti e gli imprenditori è difficile denunciare episodi di racket e di usura, oggi ci sono gli strumenti adatti a rompere questo velo di omertà”.

Bisogna ritrovare i sani prinicipi di etica e di legalità al fine di favorire il lavoro delle imprese e degli imprenditori. Questo il messaggio forte e chiaro lanciato dai relatori. Alla luce di queste riflessioni, la Vitiello ha concluso: “Bisogna costruire certezze per la comunità, tracciare nuove prospettive future, favorendo così un’ etica crescita imprenditoriale”.

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