Debiti fuori bilancio, l’assessore D’Alessio: “Dette falsità”. Ciarambino (M5s): “Mette una pezza che è peggio del buco”

L’assessore al Bilancio della Giunta De Luca chiarisce che i 600 milioni di debiti fuori bilancio sono portati a copertura di situazioni debitorie tra la Regione e l’Eav, l’azienda di trasporto regionale

Napoli, 17 maggio – “Sui debiti fuori bilancio, ciò che dice il M5s, è falso. I 600 milioni di debiti fuori bilancio addirittura ‘accumulati in due anni’ sono i debiti portati in bilancio della Regione a copertura di situazioni debitorie di tanti anni passati tra la Regione e l’Eav e, come sanno bene i Cinquestelle, sono relativi al risanamento dell’azienda di trasporto regionale”. Lo afferma in una nota l’assessore al Bilancio della Regione Campania, Lidia D’Alessio. “Il finanziamento per coprire questi debiti pregressi – spiega l’assessore – è stato riconosciuto alla Regione proprio negli ultimi giorni del 2016 sbloccando una precedente disponibilità finanziaria comunque della Regione, che non era stata utilizzata negli anni passati. Ciò è ben chiaro sia al Movimento Cinque stelle che a tutti i membri del Consiglio Regionale che appunto hanno dibattuto ed approfondito l’argomento in una delle ultime sedute consiliari del 2016”.

“L’utilizzo di questo finanziamento di 600 milioni per coprire i debiti di Eav – prosegue – è disciplinato dalla norma della legge n. 225 del 1.12. 2016 (art. 11). La legge in proposito richiede che ogni operazione Eav di questo finanziamento sia rendicontata e controllata da una commissione apposita; tutto l’iter di utilizzazione e risoluzione della situazione debitoria deve concludersi nei prossimi tre anni – sottolinea –. Per quanto riguarda le altre tematiche sui debiti fuori bilancio, ieri in audizione abbiamo dato evidenza alle obbligatorietà delle decisioni della Giunta che deve far fronte a sentenze esecutive ed atti (come anche i pignoramenti) comunque dovuti e relativi agli anni precedenti all’attuale amministrazione, a cui occorre rispondere in tempi brevi sia con pronti pagamenti che con correlati riconoscimenti dei debiti da scrivere in bilancio, come precisato nelle norme del decreto legislativo 118 del 2011”.

“I Cinquestelle che evidenziano ‘poca chiarezza’ nel bilancio per la presenza di questi debiti fuori bilancio, sanno che abbiamo disciplinato con una circolare del 2016 l’iter procedurale e di riconoscimento che faciliti il lavoro alla Giunta ed al Consiglio; che sta per essere finito il regolamento di contabilità in cui sono disciplinate le diverse casistiche dei debiti fuori bilancio, e sanno bene che così si ribadisce la responsabilità di chi dà origine ad essi e si semplifica ancor più l’iter di formazione e di riconoscimento. Inoltre – conclude – già nel DEFR precedente è stato indicato come obiettivo strategico la riduzione e quindi il contenimento degli oneri per il contenzioso dell’avvocatura. Elementi questi, peraltro da me affermati e dimostrati nella stessa audizione, che nei resoconti si riduce invece ad atto d’accusa senza contraddittorio”.

La risposta a stretto giro alle parole dell’assessore D’Alessio arriva da Valeria Ciarambino, capogruppo M5s in Consiglio regionale. “Con senso di causa parliamo di ‘Fabbrica dei debiti fuori bilancio’ perché la Regione è inadempiente, lo stesso assessore in Commissione Trasparenza ha ammesso che manca il regolamento di contabilità, che disciplina procedure e controlli della contabilità regionale, nonostante la legge che lo prevede sia del 2011. Il Collegio dei revisori dei conti non è stato messo nelle condizioni di operare, gli è stato negato personale e una struttura tecnico-amministrativa”, afferma la consigliera pentastellata.

“I debiti milionari di Eav – prosegue – mostrano con spietatezza una grave patologia a cui la Giunta De Luca non ha saputo porre dei correttivi. Anzi invece di potenziare l’organismo interno per garantire un controllo efficace e puntuale sulla spesa regionale, si è preferito continuare a percorrere la vecchia strada e mettere una pietra tombale sui debiti, su chi li provoca, sul come si generano e sulle eventuali responsabilità”. “Ribadisco, sui debiti fuori bilancio è stato lo stesso assessore D’Alessio e il direttore alle risorse finanziarie che hanno dichiarato che la maggior parte dei debiti vengono pagati – sottolinea la Ciarambino – non su sentenza ma quasi sempre su precetto e pignoramento, azioni che fanno aumentare in modo esorbitante il debito”.

“Ci sono leggi di riconoscimento di debiti fuori bilancio dentro cui soltanto l’interesse maturato ammonta a svariati milioni di euro – spiega –. Analizzando la documentazione balzano fuori esempi che ci fanno affermare che la Regione Campania è fuori controllo”. “C’è il caso di un debito fatto lievitare del 58% perché non abbiamo corrisposto il pagamento dopo la prima sentenza, non abbiamo effettuato il pagamento neppure dopo la successiva intimazione del Tar e ciò ha aperto la porta alla nomina di un commissario ad acta e quel debito di poche migliaia di euro è lievitato del 58%. Come cittadina campana mi auguro che l’assessore D’Alessio sia a conoscenza di questi fatti”.

“Consiglio all’assessore D’Alessio, invece, di mettere pezze che sono peggio del buco di studiare, approfondire, scandagliare e non fare dichiarazioni avventate dove facilmente potrebbe essere smentita con carte alla mano. Come Movimento 5 Stelle insistiamo e chiederemo un Consiglio regionale monotematico perché è giusto che Presidente della Giunta e del Consiglio vengano in aula a riferire e abbiamo pronta una mozione per chiedere il rafforzamento dell’organismo di controllo, con atti normativi e anche attraverso una adeguata struttura di supporto tecnico-amministrativo. Abbiamo richiesto al MEF l’invio del Servizio Ispettivo di Finanza Pubblica in Regione Campania – conclude la Ciarambino – e infine abbiamo depositato una proposta di legge per istituire una Commissione d’inchiesta sui debiti fuori bilancio, che oltre che fuori bilancio sono pure fuori controllo”.

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