#VentiRighe – La Repubblica, covo di juventini

Finalmente sappiamo qual è una delle centrali mediatiche del tifo juventino

Si annida senza filtri nella redazione del quotidiano la Repubblica, che con gli Agnelli, Allegri e compagnia bella, coltiva evidentemente un feeling speciale. I redattori hanno preparato per tempo la celebrazione del sesto scudetto in bianconero e si sono guardati bene dal sollevare dubbi sulla sconfitta con la Roma che ha precluso al Napoli con un meritatissimo secondo posto, l’accesso diretto alla Champions League.

La redazione sportiva di Repubblica ha evitato con faziosa continuità di ammettere che il Napoli, avesse evitato un paio di distrazioni, avrebbe meritato di vincere il campionato e che se lo ha vinto la Juventus, oltre ai suoi indubbi meriti, si deve all’opportunismo del tecnico che in più di un’occasione ha svilito il gioco del calcio con scelte catenacciare, estranee allo spettacolo che ci si aspetta dalla prima della classe.

All’indomani dell’oramai ultra prevedibile scudetto della Juve, il giornale fondato da Scalfari ha colmato l’inserto sportivo del lunedì con pagine e pagine di osanna per i neo campioni d’Italia. Sette per la precisione e parole roboanti: “La Juve diventa leggenda”, “La solidità di una J, canto alla durata d’un club immortale”. Per fortuna Bergoglio tifa Argentina, altrimenti avrebbe indetto un nuovo concistoro per santificare Allegri, Higuain, Dybala e Agnelli. Motivi per non aver in simpatia la straricca juventus non mancano, ma tant’è, l’Italia è il paese dei miti, della subordinazione ai potenti e il calcio, grazie alla tempesta mediatica che lo esalta, non fa certo eccezione.

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