Playoff di Serie B, il Benevento batte il Carpi e conquista una storica promozione in A

Il Benevento entra nella storia con una doppia promozione consecutiva: non era mai capitato a nessun’altra squadra esordiente in B. Il prossimo anno sarà derby campano con il Napoli

L’8 giugno sarà ricordata come una data storica per il Benevento, che ieri sera battendo il Carpi 1-0 allo stadio Ciro Vigorito, con una rete di Puscas, ha conquistato una storica promozione in Serie A. Per la Strega si tratta di una doppia promozione consecutiva, dalla C alla A. Non era mai capitato a nessun’altra squadra esordiente in serie B. La massima serie tornerà, dopo 29 anni, ad ospitare due squadre campane: oltre al Napoli ci sarà il Benevento. Le due squadre si sono incontrate l’ultima volta nella stagione 2004/2005, quando i sanniti affrontarono l’allora Napoli Soccer (così si chiamava la società di De Laurentiis dopo il fallimento, ndr) in serie C1.

“È una gioia incredibile, ma ce lo siamo meritati. È una promozione che abbiamo voluto e cercato, la squadra sta bene con la testa e anche fisicamente. Questa è una squadra che, al di là dei meriti, ha avuto una netta supremazia in tutta la stagione. In questo momento i miei meriti non contano, dedico la promozione a mia moglie Patrizia e ai ‘miei’ ragazzi, al presidente e a questo meraviglioso pubblico”, ha affermato a Sky Sport l’allenatore del Benevento, l’ex difensore Marco Baroni. Il presidente del Benevento, Oreste Vigorito, ha detto: “La promozione era una promessa, lo avevo detto che ci avremmo provato sempre. Siamo stati bravi a scegliere l’allenatore, siamo stati bravi a non esaltarci quando giocavamo il miglior calcio della B e anche a non deprimerci. Andiamo in A per restarci, non certo per tornare indietro. Non abbiamo gente come Higuain o Dybala, ma giocatori con un cuore grande”.

“Complimenti al Benevento Calcio per la storica promozione in serie A”, ha scritto la SSC Napoli in un tweet. “Da Los Angeles complimenti al Benevento che arriva in serie A e ci regala due bellissimi derby. Bravi!”, è il commento del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis. Intanto è possibile che tra i tifosi delle due squadre venga stretto un gemellaggio. Due sarebbero gli indizi che fanno ben sperare. Il primo è l’ottima accoglienza ricevuta nel 2001-2002 allo Stadio Santa Colomba (attuale Vigorito), quando il Napoli fu costretto a giocare lì per l’inagibilità del San Paolo, a causa di un nubifragio. Il secondo indizio è legato a uno striscione dei tifosi sanniti in memoria di Pasquale D’Angelo, capotifoso della Curva B del San Paolo, che perse la vita in seguito a un malore mentre seguiva il Napoli in trasferta.

FOTO: tratta da ansa.it

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