Ius soli, Gentiloni: “Atto di civiltà”. Di Maio: “Tema riguarda tutta l’Europa”

Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, si è espresso a favore del provvedimento in discussione al Senato nel corso di un’iniziativa organizzata dal quotidiano La Repubblica. Mentre la Lega Nord annuncia l’intenzione di raccogliere firme per il referendum se il ddl dovesse essere approvato, il M5s con Luigi Di Maio ribadisce che il tema va affrontato a livello europeo

“È arrivato il tempo di poter considerare a tutti gli effetti i bambini nati qui come cittadini italiani. Glielo dobbiamo, è un atto doveroso e di civiltà. Mi auguro che il Parlamento lo faccia presto nelle prossime settimane”. Lo ha affermato il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, durante una manifestazione organizzata a Bologna dal quotidiano La Repubblica.

Secondo Gentiloni, il riconoscimento dello ius soli (vai all’articolo) è importante ai fini della sicurezza. “So benissimo – ha affermato – che c’è parte del Parlamento e dell’opinione pubblica che guarda con diffidenza a questa decisione. A loro voglio dire due cose: la prima è che diventando cittadino italiano si acquisiscono diritti ma anche doveri, quindi si dà la possibilità a questi bambini non solo di sentirsi italiani, ma anche di essere italiani”. La seconda a “chi agita in modo ingiustificato minacce alla sicurezza che non hanno che fare con questi bambini, ricordo che chi si occupa di terrorismo ci dice che la sola chiave per contenere questa minaccia è quella del dialogo e dell’inclusione. La cittadinanza a questi bambini è un pezzo di inclusione che interessa anche la sicurezza e per questo occorre procedere e dare questo diritto a chi se lo merita in modo così evidente”.

Se dovesse passare il ddl del Pd sullo ius soli, la Lega Nord raccoglierà le firme per un referendum. Ad annunciarlo è stato il segretario leghista Matteo Salvini, a margine di un’iniziativa elettorale al mercato di Certosa, a Genova. “Faremo tutta l’opposizione possibile e se non basterà siamo disposti a trascorrere luglio e agosto in strada con i banchetti, a raccogliere le firme per un referendum per cancellare la legge sulle cittadinanze facili”.

Sul tema del riconoscimento dello ius soli, si è espresso anche il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio, durante un’intervista al quotidiano Libero. L’esponente del Movimento 5 Stelle ha ribadito che il tema va affrontato a livello europeo. “Sullo ius soli il motivo per cui abbiamo deciso di astenerci è semplice – ha detto –. È un tema che riguarda tutta l’Europa perché con le regole attuali chi diventa cittadino italiano ha lo status di cittadino Ue”. “Inoltre – ha proseguito –, è mai possibile che prima di pensare al lavoro, o a un piano per dare incentivi e sgravi alle imprese che assumono giovani, oppure a un reale sostegno per le famiglie monoreddito con figli a carico, il Pd pensi a far approvare lo ius soli?”.

Di Maio ha quindi criticato l’operato del governo in tema di immigrazione. “Il ministro Minniti gioca a fare lo sceriffo di destra nell’ennesimo governo di sinistra nato in provetta, che in Libia ha registrato un flop clamoroso e ha portato ad un aumento vertiginoso degli sbarchi. Le tensioni legate all’accoglienza derivano principalmente da due fattori. Il primo: la cattiva, ma anche criminosa gestione che ne hanno fatto i partiti negli ultimi vent’anni”, ha affermato il vicepresidente della Camera. “Il secondo fattore – ha sottolineato Di Maio – è l’emergenza che vive il Paese. Bisogna avere il controllo di tutto quello che accade in mare entro i nostri confini e infine avviare una seria lotta contro i trafficanti di esseri umani. Questo sul fronte interno, per tamponare gli arrivi”, che quest’anno, ha aggiunto, “potrebbero essere 250mila”. “Sul piano internazionale bisogna multare subito quei Paesi Ue che non accettano le quote, stracciare il regolamento di Dublino e istituire hub nei paesi di transito, come il Niger dove accogliere i migranti e permettere loro di chiedere, se ne hanno diritto, asilo alla Ue”.

FOTO: tratta da repubblica.it

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