Stazione Tav di Afragola, il sindaco Tuccillo: “Condivido le parole di Cantone”

Il sindaco di Afragola commenta le parole del presidente Anac, Raffaele Cantone, che questa mattina si è detto “preoccupato” per la situazione della stazione dell’Alta Velocità di Afragola, su cui la magistratura sta indagando per reati di tipo ambientale

Napoli, 19 giugno – “Condivido le preoccupazioni del presidente Cantone, è importante che la magistratura faccia la sua parte e che le indagini si svolgano con celerità”. Lo ha affermato il sindaco di Afragola, Domenico Tuccillo, commentando le parole del presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone, che questa mattina si è detto “preoccupato” per la situazione della stazione dell’Alta Velocità di Afragola (vai all’articolo), su cui la magistratura sta indagando per reati di tipo ambientale.

“La stazione – ha aggiunto Tuccillo – è un’opportunità per il nostro territorio, ha un’importanza strategica per il futuro dell’intera Città metropolitana di Napoli e del Mezzogiorno, e noi non vogliamo rinunciare a questa opportunità. Per questa ragione, al di là delle questioni relative alla regolarità amministrativa che da sempre siamo impegnati a garantire, dobbiamo evitare – ha sottolineato – che il destino della stazione possa essere pregiudicato da una rappresentazione negativa e da una strumentale amplificazione delle criticità che pure sussistono, in particolare da parte di tutti coloro che già prima dell’apertura hanno pregiudizialmente messo in discussione la validità dell’opera di Zaha Hadid”.

Queste le parole del sindaco di Afragola, in merito a quanto detto questa mattina da Cantone, a margine del seminario sulla corruzione organizzato in via Depretis, a Napoli, dalla Guardia di Finanza. “Come cittadino e utente sono molto preoccupato, perché la stazione Tav è un volano importante per quella ampia zona della provincia di Napoli”, ha detto Cantone stamane. Sulla stazione dell’Alta Velocità, ha aggiunto, “c’è l’ipotesi di reati di tipo ambientale, che quindi non riguardano l’Anac, ma è molto importante che la magistratura faccia la sua parte”.

Per quanto riguarda la corruzione, Cantone nella sua relazione sostiene che è “illusorio pensare che un fenomeno come questo possa essere contrastato solo dalla magistratura”. In Italia, ha detto Cantone, la politica sembra essere “sempre meno attenta quando si abbassa il livello di attenzione dell’opinione pubblica”. Il presidente Anac ha ricordato che l’Italia ha guadagnato nove posizioni nella graduatoria sulla corruzione di Transparency International. Tuttavia, ha sottolineato, che la vera madre della corruzione è la “sfiducia” verso le amministrazioni pubbliche, perché “un cittadino che non ha fiducia prova a cercare vie traverse come raccomandazioni e segnalazioni, se non la corruzione. Un’amministrazione trasparente toglie alibi alla sfiducia”.

FOTO: tratta da corrieredelmezzogiorno.corriere.it

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