Legge blocca demolizioni, i Verdi: “Impugneremo la legge di De Luca”

Quello dell’abusivismo è un tema di cui si torna a parlare in questi giorni, a seguito della morte di un 64enne nel Salernitano, malato terminale che è stato colto da malore quando si è visto recintare la casa ed installare il cartello di inizio lavori per l’abbattimento dell’abitazione in cui abitava

Napoli, 20 giugno – “Al prossimo esecutivo nazionale proporremo di dare mandato ai nostri legali di impugnare gli atti conseguenti della legge blocca demolizioni approvata in Campania, voluta fortemente dal presidente De Luca”. Lo affermano in una nota Angelo Bonelli, coordinatore nazionale dei Verdi e Sauro Turroni, responsabile territorio dei Verdi, in merito alla polemica politica che si è scatenata in queste ore sul tema degli abbattimenti di immobili abusivi in Campania, a seguito della morte di un 64enne nel Salernitano, malato terminale che è stato colto da malore quando si è visto recintare la casa ed installare il cartello di inizio lavori per l’abbattimento dell’abitazione in cui abitava.

La legge blocca demolizioni, che permette ai Comuni di azionare misure alternative all’abbattimento, secondo gli esponenti del Sole che ride, renderà più difficile la demolizione delle abitazioni abusive. Per questo i Verdi puntano il dito contro l’amministrazione De Luca e il Consiglio regionale, pur facendo parte in Aula della maggioranza che sostiene l’attuale presidente della Giunta regionale. “Apprendiamo – dicono Bonelli e Turroni – che autorevoli esponenti del Consiglio regionale campano rinnegano ciò che invece hanno approvato, ovvero la legge blocca demolizioni. Invitiamo a leggere il titolo e il testo dell’articolo 2 del Ddl che parla di ‘Linee guida per le misure alternative alle demolizioni di immobili abusivi’, come affittare a canone sociale o addirittura rivendere a prezzi non onerosi. Ci meravigliamo – sottolineano – di chi oggi, in veste di legislatore regionale, non è in grado di leggere le leggi o racconta alla pubblica opinione una cosa totalmente diversa da quanto scritto nella norma”.

“La storia dei Verdi e del movimento ambientalista italiano è sempre stata chiara e coerente nella lotta all’abusivismo edilizio e non si modificherà certamente oggi a causa della mutazione genetica che ha subito la politica. Il provvedimento di De Luca incentiverà nuovo abusivismo edilizio e i consiglieri regionali che hanno votato sì, si sono resi responsabili di questo scempio – concludono gli esponenti dei Verdi –. La devastazione di una parte del territorio campano è sotto gli occhi di tutti: danni ambientali, paesaggistici ed economici incalcolabili e irreversibili. Ribadiamo, ha vinto ancora l’illegalità”.

Quello dell’abusivismo è un tema che meriterebbe un dibattito serio, non legato alle emozioni del momento, in una Regione che ancora oggi ne subisce i pesanti effetti per l’impatto ambientale e con notevoli risvolti anche per quanto riguarda la sicurezza, se pensiamo alle innumerevoli costruzioni sorte in zona rossa intorno al Vesuvio. Si calcola che siano almeno 70mila gli immobili abusivi in Campania, Regione dove il 70% dei Comuni non si è dotato di un Piano regolatore. Per questo è auspicabile, quanto prima, una riflessione sul tema da parte di Regioni, Comuni e Città Metropolitane, che insieme devono prendere decisioni in grado di restituire la bellezza ai tanti luoghi della nostra Regione martoriati dall’abusivismo edilizio, che spesso è ad opera non di semplici cittadini, ma della criminalità organizzata, che sul cemento da quasi quarant’anni, ovvero almeno dagli anni del terremoto irpino, fa lauti guadagni.

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