De Luca punta il dito contro i migranti: “C’è relazione tra immigrazione e sicurezza”

Il governatore della Campania: “C’è una percentuale di irregolari che si orienta verso comportamenti delinquenziali”

Una relazione tra immigrazione e sicurezza c’è. Sono per l’accoglienza, ma anche per il rispetto della verità. Questa verità ci dice che c’è una percentuale di irregolari che si orienta verso comportamenti delinquenziali”. Lo ha affermato il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, durante il consueto monologo settimanale sull’emittente salernitana Lira TV. De Luca ha sostenuto di aver “verificato direttamente la presenza di gruppi di immigrati che diventano bande urbane, ed è intollerabile”. Poi ha aggiunto che “i problemi o li governa lo Stato o determineranno reazioni autoritarie e violenza”, perché “se la gente si sente sola e abbandonata reagisce anche con violenza privata”.

“Sono discorsi che – ha proseguito De Luca – bisogna avere il coraggio di fare senza nascondere nulla della realtà, per quanto dura. Chi governa ha responsabilità primaria di garantire la sicurezza dei cittadini”. Poco prima, a margine di un convegno a Napoli sulla pianificazione urbanistica, il presidente della Giunta regionale ha detto: “Penso che sui migranti in Italia e in Campania abbiamo raggiunto il punto limite e non possiamo più accoglierli”, perché “crescono spinte razzistiche o autoritarie”. “Si facciano centri di accoglienza dei migranti nei Paesi del Nord Africa sotto l’egida dell’Onu. Si passi ad accordi con Egitto, Tunisia, Marocco per creare lì centri di accoglienza. L’Europa – ha concluso De Luca – può mettere a disposizione anche forze armate ma sotto le bandiere dell’Onu. Poi è possibile pensare a piani di sviluppo per il Nord Africa”.

Lascia un commento

16 − sei =