Migranti, de Magistris: “L’Europa deve rispondere, noi del Sud Italia faremo il massimo”

Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha commentato le prese di posizione, con atteggiamenti di chiusura verso i migranti, da parte di alcuni Paesi UE

Napoli, 4 luglio – “L’Austria schiera l’esercito, altri chiudono i porti e innalzano mura, altri ancora costruiscono filo spinato. Devo registrare, che ancora una volta, l’Europa non risponde come dovrebbe”. Lo ha affermato il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, riferendosi alle recenti prese di posizione, con atteggiamenti di chiusura verso i migranti, da parte di alcuni Paesi UE, tra cui Austria, Francia e Spagna. L’Austria ha addirittura schierato l’esercito al Brennero, con truppe pronte ad essere utilizzate per il controllo dei migranti.

“L’Europa ha una grande responsabilità perché è la cultura occidentale. L’Europa ha voluto dimostrare nella sua storia di essere un punto di riferimento, ma – ha aggiunto de Magistris – non puoi essere un punto di riferimento se dimentichi uguaglianza, giustizia, fratellanza, solidarietà e pace”. L’Europa – ha sottolineato il sindaco – ha delle responsabilità, non solo per l’incapacità di distribuire questa tragedia, che non è più emergenza, ma una tragedia costante. L’Europa ha anche una responsabilità nell’aver condiviso ‘guerre illegali’ e dobbiamo chiederci chi sono coloro che hanno provocato le comunità dell’odio e del rancore, da cui poi scaturisce il terrorismo”.

“L’Europa ha lasciato sola l’Italia e in particolare il Mezzogiorno. Noi che siamo del Sud mettiamo sempre davanti l’accoglienza e la solidarietà, oltre al profondo senso di fratellanza che è elemento costitutivo dei nostri popoli. Quindi finora noi siamo riusciti ad essere i garanti, per far sì che una tragedia non assumesse proporzioni ancora più devastanti”. “Sono convinto che, fra qualche anno, ci saranno governanti che nelle aule di tribunale internazionale saranno chiamati a rispondere di questo ‘nuovo genocidio’. Noi non saremo ascritti tra quelli che si sono schierati come complici di un ‘genocidio’, né tra coloro che sono rimasti indifferenti e né tra coloro che hanno detto ‘siccome non ho la moneta in tasca faccio morire bambini’. Non ci siamo limitati a parcheggiare persone nella nostra città, ma stiamo provando addirittura ad integrarli e a fare inclusione sociale, dimostrando che una persona è anche ricchezza economica se ci sono dei valori forti in campo”.

È evidente che il Sud Italia non ce la farà: queste navi arriveranno in Sicilia, Campania, Calabria e in Puglia. È evidente che l’Europa deve rispondere. In attesa della risposta noi faremo quello che l’etica, la morale, l’umanità e i nostri valori ci consentiranno di fare: cioè il massimo e il più del massimo, perché ricordiamoci che quando si dà solidarietà – ha concluso il primo cittadino –, questa diventa la migliore arma contro il terrore e la rabbia. Stiamo costruendo in questa città anche un modo diverso di intendere i rapporti tra l’Europa occidentale, l’Africa e il Medio Oriente”.

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