Centro Trapianti Pediatrico dell’Ospedale Monaldi, Ciarambino (M5s): “Il Centro deve riaprire il prima possibile”

La Capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale della Campania, Valeria Ciarambino, dopo che per la seconda volta l’audizione della commissione Trasparenza è andata deserta, per assenza della parte istituzionale, si è recata all’ospedale Monaldi per incontrare il Direttore Amministrativo e il responsabile del Centro regionale Trapianti

Napoli, 6 luglio – “Tanti bambini campani sono costretti a recarsi fuori Regione per ricevere un trapianto, mentre quelli già trapiantati non hanno più l’assistenza adeguata per la mancanza del Centro Trapianti”. Lo afferma la Capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale della Campania, Valeria Ciarambino, in un video pubblicato su Facebook, riferendosi alla chiusura del Centro Trapianti Pediatrico dell’Ospedale Monaldi, che è ormai chiuso da sette mesi a questa parte. Ciarambino spiega che della questione si è occupata “la commissione Trasparenza, perché c’erano tanti punti oscuri che volevamo chiarire”, ma le ultime due audizioni, è la tesi della consigliera regionale, sono andate deserte a causa di una direttiva bavaglio, che sarebbe stata emanata dal presidente della Giunta regionale, Vincenzo De Luca. “Il presidente pretende che coloro che noi chiamiamo in audizione, debbano intervenire solo se hanno ricevuto il suo nulla osta”, afferma Ciarambino. Quest’ultima, dopo che oggi l’audizione della commissione Trasparenza è andata deserta, per assenza della parte istituzionale, si è recata al Monaldi per incontrare il Direttore Amministrativo e il responsabile del Centro regionale Trapianti.

“Essendo stata inibita nella mia attività istituzionale”, ha spiegato Ciarambino, che è presidente della commissione Trasparenza, “ho deciso di esercitare la mia attività politica, di consigliere regionale, e insieme ai genitori dei bambini trapiantati e a Federconsumatori, siamo venuti noi al Monaldi per incontrare il Direttore Generale e il responsabile del Centro regionale Trapianti”, perché “se loro non vengono, siamo noi che veniamo qui e chiediamo conto di quanto sta succedendo”.

“Abbiamo avuto un incontro con il responsabile del Centro regionale Trapianti. Il Direttore Generale non c’era. Abbiamo fatto una serie di domande – prosegue Ciarambino – con riguardo alle liste d’attesa, che non sono state finora trasparenti: non si sa con quali criteri vengono assegnati gli organi. Abbiamo chiesto conto dei fondi che vengono destinati al progetto dell’attività trapiantologica in Campania e abbiamo chiesto come e quando si intendano superare le criticità che hanno portato alla chiusura del Centro Trapianti Pediatrico”. “Il nuovo responsabile, il dottor Corcione, si è mostrato disponibile. Ci ha spiegato che si sta lavorando per creare dei percorsi. Finora l’attività trapiantologica, anche quella per adulti, era gestita senza percorsi codificati, ovvero senza delle procedure diagnostiche e terapeutiche codificate per tutti. Tutto si basava sulla capacità del’operatore sanitario che interveniva”.

“Non ci è stata data una tempistica sulla riapertura del Centro. Gli abbiamo detto che – continua Ciarambino – faremo fiato sul collo e verremo di mese in mese a chiedere conto dello stato di avanzamento, perché non è possibile chiudere l’unico Centro Trapianti Pediatrico”. “Fino al 2013 le liste d’attesa sono state gestite in maniera poco chiara. Lui (il dottor Corcione, ndr), ha ribadito che intende garantire la trasparenza delle liste e di come vengono assegnati gli organi. Questo è un elemento cruciale, perché sulla vita delle persone – sottolinea Ciarambino – non si possono certamente utilizzare criteri che non siano oggettivi e trasparenti”.

“Siamo al fianco delle famiglie che hanno sviluppato una conoscenza profondissima di queste tematiche”, dice Ciarambino, spiegando che il dottor Corcione ha dichiarato di “volerle coinvolgere nel percorso che porterà alla riattivazione del Centro. Ci aspettiamo che questo avvenga e a settembre saremo qui, per chiedere conto dei passi in avanti fatti, perché questo Centro deve riaprire il prima possibile. Ma non basta che riapra: deve riaprire garantendo la sicurezza e la qualità dell’assistenza ai piccoli pazienti, perché da quello che era un Centro di eccellenza, negli ultimi tre anni tutti i bambini trapiantanti, tranne uno, sono morti. Vuol dire che qualcosa non ha funzionato e chi doveva vigilare e assumersi la responsabilità di questo malfunzionamento, intervenendo per tempo, non è intervenuto. Anche sul pregresso chiederemo conto di quello che è accaduto”.

A questo scopo, annuncia Ciarambino, “abbiamo già presentato un’interrogazione consiliare, per la quale stiamo aspettando la risposta. Con la commissione Trasparenza continueremo ad occuparci di questo tema, chiedendo conto di come vengono spesi i soldi, di come vengono gestite le liste per i trapianti, di come è stato selezionato il responsabile del Centro Trapianti. Chiedendo, quindi, se ci sia stato un interpello o procedure comparative, perché si deve garantire la massima professionalità a tutela dei bambini e degli adulti che hanno bisogno di un trapianto in Campania”, conclude la Capogruppo pentastellata.

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