Edenlandia, continua la protesta dei lavoratori

Gli ammortizzatori sociali sono terminati a maggio e da giugno i lavoratori non percepiscono più nessuna indennità

Napoli, 9 luglio – La compagine che ha avuto in gestione il parco dal giudice fallimentare non ha ottemperato a nessuno dei punti contenuti nell’assegnazione. Difatti il decreto del giudice prevedeva l’apertura nel 2014, la garanzia del perimetro occupazionale e un investimento di oltre 12,5 milioni di euro. Ed invece tutto è fermo e ai lavoratori del parco giochi napoletano non è restato che protestare l’ennesima volta fuori i cancelli chiusi. Il presidio degli ex dipendenti, tenutosi mercoledì 5 luglio, è stato organizzato da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uilcom Uil. Obiettivo, sensibilizzare l’opinione pubblica e le forze politiche cittadine e regionali verso quella che è divenuta una situazione che ha dell’incredibile.

“Siamo giunti all’epilogo – ha dichiara il Segretario della UilCom Campania Massimo Taglialatela – Il nostro appello va a questo punto al Giudice fallimentare Nicola Graziano, al sindaco di Napoli Luigi de Magistris, al presidente della Mostra d’Oltremare Donatella Chiodo. Il Giudice fallimentare dovrà chiedere conto a questa azienda, il perché del mancato rispetto dei punti presenti all’interno dell’affidamento alla società concessionaria di Edenlandia del 2013, cioè il mantenimento dell’occupazione, l’investimento dei 12,5 milioni di euro e l’apertura del parco nel 2014″.

Continua il Segretario: “Gli ammortizzatori sociali sono terminati a maggio di quest’anno ed è da giugno, quindi, che i lavoratori non percepiscono più nessuna indennità e sono privi pertanto di ogni mezzo di sussistenza. Chiediamo – conclude il segretario Regionale della UilCom, Massimo Taglialatela –  a questo punto che il giudice fallimentare intervenga, magari annullando il provvedimento e definendo un nuovo affidamento se questa azienda non è nelle condizioni di rispettare gli impegni presi negli accordi sottoscritti e ripartendo quindi da quelli che erano stati i presupposti iniziali”.

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