Bagnoli, De Vincenti: “Piano urbanistico tipo Expo di Milano”

Il Ministro della Coesione Territoriale e il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, ha spiegato che ci saranno tanti “spazi verdi” e sono state previste “una serie di attività orientate a scienza, innovazione ed economia del Mare”. Bocciata l’idea, lanciata pochi giorni fa da De Laurentiis, di costruire a Bagnoli il nuovo stadio del Napoli

Napoli, 10 luglio – “Per Bagnoli? Il Piano Urbanistico è pronto. Nel progetto abbiamo ampliato moltissimo gli spazi verdi e previsto una serie di attività orientate a scienza, innovazione ed economia del mare, dalla pesca al turismo, ad attività avanzatissime sul piano tecnologico come il monitoraggio e la tutela dei nostri mari. Un piano d’avanguardia, come riconosce il Comune stesso, che ha chiesto tre aggiustamenti, ormai concordati. Manca pochissimo”. Lo ha annunciato il ministro per la Coesione Territoriale e per il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, durante un forum nella sede del quotidiano Il Mattino.

“Porterò l’accordo prima delle vacanze estive in cabina di regia”, ha aggiunto il ministro, spiegando che il Piano Urbanistico sarà simile al modello Expo di Milano. Quando all’idea, lanciata pochi giorni fa dal presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, per la costruzione di un nuovo stadio a Bagnoli, il ministro ha spiegato che non è realizzabile. “A De Laurentiis, mi tocca ricordare che l’ipotesi di costruire lì lo stadio e la cittadella del Napoli, nei termini in cui l’ha presentata, è incompatibile con il parco urbano definito nei piani, e che adesso ha anche il consenso del Comune. Quando guardiamo Bagnoli, dobbiamo guardare innanzitutto ai suoi abitanti”, ha affermato De Vincenti, aggiungendo che “il Napoli può pensare comunque di usare le strutture sportive previste nell’area”. Parlando del fatto che Napoli possa candidarsi ad ospitare le Olimpiadi del 2028, come ha scritto nel suo nuovo libro il segretario Pd Matteo Renzi, facendo sua l’idea del sindaco de Magistris (vai all’articolo), il ministro ha detto: “La città ha le carte in regola per ospitare le Olimpiadi. Naturalmente, dobbiamo verificare le candidature ma la proposta di Renzi credo sia molto bella e significativa per tutti”.

Sul Patto per Napoli, De Vincenti ha affermato: “C’è un rapporto positivo con l’Amministrazione. Diciamo che mi piacerebbe una maggiore accelerazione, ma è vero che ci sono progetti in campo da finanziare al più presto e mi riprometto di fare un incontro per l’abbattimento della prima Vela. Il risanamento di Scampia è uno dei punti chiave e degli obiettivi del Governo, e vogliamo che l’amministrazione si impegni fino in fondo”. Sulla questione del bilancio del Comune di Napoli, invece, “non c’è da ribaltare le responsabilità sul Governo. È innanzitutto responsabilità del sindaco”.

Sindaco che, a poche ore di distanza dalle parole di De Vincenti, ha voluto dire la sua su Bagnoli, chiarendo ulteriormente la situazione. “L’intesa finale non c’è ancora ma sembra che siamo sulla strada giusta. Stiamo lavorando a un testo definitivo”, ha dichiarato de Magistris. Si tratta di “un dialogo importante che può condurre ad un’intesa storica, ma fino a quando non ci saranno le firme del Governo, della Regione Campania e della città di Napoli posso solo essere contento del metodo di lavoro utilizzato, della capacità di ascolto e della correttezza che poi si devono tradurre nell’accordo”, ha sottolineato il primo cittadino. Secondo de Magistris per chiudere sono necessarie “piccole limature”, ma complessivamente il progetto della città “viene accolto”. “La città di Napoli ha dimostrato di saper difendere il territorio, di saper proporre e cooperare con tutte le istituzioni. C’è la volontà fortissima di chiudere ma senza arretrare di un centimetro rispetto alla difesa del paesaggio, dell’urbanistica e nell’interesse degli abitanti e dei lavoratori”, ha aggiunto il sindaco.

Non è mancato il commento di de Magistris alla proposta di Renzi, di candidare Napoli per le Olimpiadi del 2028. “Vedo che ora il segretario nazionale del Pd candida Napoli per le Olimpiadi del 2028, ma quando noi ci facemmo avanti per le Olimpiadi del 2024, dopo che Roma si rifiutò, la mia proposta non fu molto sostenuta dagli ambienti politici e istituzionali. Evidentemente ci sono persone che sulla via di Napoli si stanno ravvedendo. Se la cosa può andare in porto, a noi non può che fare piacere”. Il sindaco ha sottolineato che “la nostra città al netto dei problemi si sta riscattando. Qui si avverte un senso di rinascita e abbiamo dimostrato di essere in grado di gestire denaro pubblico con le mani pulite e di cooperare con le istituzioni”.

Va detto, tuttavia, che permane il pregiudizio sulle Olimpiadi a Napoli, come dimostra in queste ore un articolo del quotidiano Libero, che sta attirando su di sé diverse critiche. L’idea viene bollata dal quotidiano come Kamikaze e con un elevato rischio-disatro. Ovviamente si tratta solo di un preconcetto, da cui purtroppo alcuni giornali non sono esenti. In questo senso, le Universiadi del 2019 (vai all’articolo), per il Comune di Napoli e la Regione Campania, possono essere l’occasione per convincere anche gli scettici, dimostrando che anche a Napoli e nel Sud Italia si possono fare le cose per bene.

FOTO: tratta da ilmattino.it

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