Incendi sul Vesuvio, de Magistris: “Una tragedia insopportabile”

Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha parlato di “disastro che si poteva evitare”

“Una tragedia insopportabile, un disastro ambientale”. Così il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha definito gli incendi che da giorni stanno colpendo il Vesuvio (vai all’articolo). “Da giorni sollevo la questione, e so che il prefetto si è mosso. Stamane (ieri, ndr), ho scritto un’altra volta. L’ho anche sottolineato più volte pubblicamente”, ha spiegato de Magistris, aggiungendo che “questo Paese continua a sovvertire le priorità, rispetto a quelli che sono interessi e bisogni della gente”. Questo è un Paese “che investe 5 miliardi e mezzo per le banche venete e 64 milioni di euro al giorno per spese militari, oltre a spese enormi per mezzi militari particolarmente offensivi”, ha affermato de Magistris.

“Non dico che le spese militari non servano e che non si debba dialogare con le banche, anche le banche servono. Ma vogliamo cominciare a pensare che la priorità di questo Paese è la difesa del territorio?”, si chiede il sindaco. “Non è pensabile che ancora una volta non si faccia nulla di significativo per prevenire la siccità, per gli incendi: guardate le flotte della Protezione Civile come sono ridotte”.

“È possibile che un Paese non investa in prevenzione degli incendi in modo forte, che non abbia le risorse per comprare mezzi particolarmente risolutivi?” si chiede ancora de Magistris. “L’incendio del Vesuvio lo si può spegnere solo con un’azione immediata, e poi con la flotta aerea. L’azione immediata, se non arriva, è perché non si firma la convenzione tra Vigili del Fuoco e la Regione Campania. “Sono stato sempre critico – ha proseguito il sindaco – sulla soppressione del Corpo Forestale dello Stato, che ha fatto un lavoro immane per decenni: c’è un arretramento totale del Paese rispetto ai beni comuni”.

“Voglio dire con orgoglio che la nostra città è l’unica che ha mantenuto l’acqua pubblica, che c’entra anche con l’emergenza siccità e non è solo un fatto ideologico. Le misure che noi metteremo in campo saranno decise per mano pubblica, non per la volontà di qualche multinazionale o potentato economico che va a braccetto con la politica. Quello che sta accadendo sul Vesuvio, e non solo – ha sottolineato de Magistris –, è ancora una volta frutto di scelte politiche scellerate, di non puntare sulla difesa del territorio, della natura, dei beni comuni, sui bisogni e i diritti dei cittadini. Questo è molto grave e mi auguro che, prima o poi, il Paese scelga attraverso azioni politiche di sovvertire le priorità – ha concluso il primo cittadino –. Le priorità non sono i salvataggi delle banche per colpa degli amministratori o spendere tutti quei soldi in armi. La priorità è la difesa della vita, ecco perché la ferita del Vesuvio colpisce tutti noi: tutto questo si poteva prevenire”.

FOTO: tratta da ilmattino.it

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