Linea 6 della metropolitana di Napoli, De Luca: “Giornata meravigliosa, ma i lavori vanno finiti in tempo”

Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha spiegato che “la scadenza per i lavori della linea 6 della metropolitana di Napoli non è il 2019, ma il 31 marzo 2019”. Se i lavori non saranno finiti in tale data, si rischia di perdere i finanziamenti

Napoli, 21 luglio – “La scadenza per i lavori della linea 6 della metropolitana di Napoli non è il 2019, ma il 31 marzo 2019: questa è la scadenza per la rendicontazione, altrimenti perdiamo i finanziamenti”. Lo ha affermato il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, a margine della cerimonia per l’abbattimento del diaframma sotterraneo in Piazza Municipio, tra le linee 1 e 6 della metropolitana di Napoli.

“Sulla linea 6, se non non rendicontiamo entro quella data perdiamo 760 milioni di euro. Quindi questa è una giornata meravigliosa ma a condizione che tutti corriamo per finire in tempo i lavori”, ha spiegato De Luca, sottolineando che “la caduta del diaframma tra le linee 1 e 6 della metropolitana è il simbolo del completamento dell’anello metropolitano di trasporto”.

“Siamo contenti – ha proseguito il presidente della Giunta regionale – di aver concentrato 230 milioni di euro per linea 1 e 320 milioni sulla linea sei: in totale abbiamo mezzo miliardo investito solo su questo asse di sviluppo, perché una delle nostre priorità programmatiche è di completare i trasporti su ferro. Questo sforzo è dentro una programmazione ampia nell’ambito della quale abbiamo aperto 12 cantieri della Circumvesuviana. Un lavoro di completamento infrastrutturale che – ha concluso – si unisce ai passi verso un sistema aeroportuale unitario tra Napoli e Salerno e ai lavori nel porto di Napoli”.

Il presidente della Campania, sempre a margine della cerimonia, si è lasciato andare anche ad altre considerazioni e ha criticato la classifica stilata dal tabloid inglese The Sun, che pochi giorni fa ha inserito Napoli tra le 10 città più pericolose del mondo, insieme a luoghi di guerra come Raqqa, fino a poco tempo fa roccaforte dell’Isis, e luoghi dove gli attentati sono all’ordine del giorno, come Mogadiscio. “Non vogliamo dare dispiaceri a certi giornali inglesi ma la giornata di oggi testimonia che non siamo in Siria, né in Iraq, ma in una delle realtà più belle d’Europa, coi nostri problemi ed eccellenze”. “Non è che non dormissimo la notte – ha aggiunto De Luca – pensando ai giornali inglesi ma, anche simbolicamente, questa è una bella risposta alle stupidaggini che hanno scritto sul livello di invivibilità di Napoli. Ci sono altri problemi ma Napoli è una grande realtà d’Italia, d’Europa ed è all’avanguardia in molti settori, tra cui quello dei trasporti, con una rete metropolitana bellissima e stazioni all’avanguardia”.

FOTO: tratta da facebook.com

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