San Gennaro: tra preghiere, miracoli e folklore. Alle 9.12 il prodigio si è rinnovato.

Nella giornata del 19 settembre, Napoli celebra la festività di San Gennaro, santo patrono della città partenopea. Una fusione di religione, credenze e miracoli. La devozione per San Gennaro è insita nel cuore di ogni napoletano credente, che sia praticante o meno. Il santo è metaforicamente visto come protettore e guida della città, una figura alla quale rivolgere preghiere e orazioni, tutto l’anno. La ricorrenza del 19 settembre è poi un’occasione per avvicinarsi alla Chiesa e ai sentimenti di carità cristiana. Luoghi di culto gremiti di fedeli, di turisti incuriositi, di napoletani legati alla tradizione, San Gennaro è questo e tanto altro. Il Duomo in questa giornata si trasmuta, assume una luce ed un profumo diversi. È come se aleggiasse nell’aria un alito

Lettera aperta per il fiume Sarno.

Nella primavera appena trascorsa abbiamo potuto rivivere un avvenimento che ormai sembrava resistere solo nelle memorie di alcuni anziani: le acque del fiume Sarno quasi limpide. Dopo un quarantennio di grave degrado, le stesse acque, in alcuni tratti di fiume, parevano tornate quelle dei racconti dei nostri nonni. In ampi tratti a monte della città di Scafati erano ricomparsi alcuni tipi di flora sommersa (varie specie di macrofite acquatiche), insieme ad alcuni esemplari di ciprinidi (tra cui tinche e carpe), anch’esse scomparse ormai da vari decenni. In particolare, anche nel comparto territoriale del medio Sarno, abbiamo potuto constatare i primi effetti concreti del complesso sistema di depurazione in atto, ormai giunto a circa l’85% dello stato di avanzamento dei lavori. L’entusiasmo, purtroppo,