Coronavirus, De Luca spiega la sfuriata contro il Governo: “Ho parlato in maniera forte perché tutti ascoltassero”

Il governatore della Campania in una diretta su Facebook ha spiegato che “ci sono momenti in cui bisogna alzare la voce, non per mancanza di solidarietà verso il Governo” ma per “dire la verità quando i problemi emergono” “Ho lanciato un appello forte al Governo sul tema della Campania e delle forniture che non arrivano. Ho parlato in maniera forte perché tutti quanti ascoltassero”. Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha spiegato durante una diretta su Facebook il senso della lettera pubblica nella quale si lamentava con il Governo per il mancato invio di mascherine e altre attrezzature utili nella lotta al coronavirus (vai all'articolo). “Ci sono momenti in cui bisogna alzare la voce – ha detto De

Flashmob “Dillo ad Azzolina”, la protesta dei precari ai tempi del Coronavirus

L'appuntamento è per lunedì 30 marzo sui canali social dell'Associazione nazionale Docenti per i Diritti dei Lavoratori con il video appello dei docenti precari che chiedono a gran voce di essere stabilizzati non esodati "Siamo tappati in casa con un costante filo diretto con i nostri ragazzi. Si fa quel che si può tra mille difficoltà, logistiche e psicologiche, sia nostre che dei nostri studenti. Ma la vita continua e deve contnuare. Ci auguriamo che presto si esca dall'emergenza ma intanto la situazione dei Docenti Precari con anni ed anni di esperienza è sempre maledettamente critica con la Spada di Damocle dei bandi che il ministro Azzolina non vede l'ora di pubblicare. Quel concorso a crocette che mette a rischio il

Coronavirus, primo caso ad Anacapri

Annuncio del sindaco su Fb, è in isolamento fiduciario Capri, 27 marzo - Tampone positivo ad Anacapri per un giovane rientrato il 16 marzo dalla terraferma dove lavora. Si tratta del primo caso sull'isola azzurra. Lo ha annunciato il sindaco Alessandro Scoppa ieri sera con un post pubblicato sull'account facebook dell'amministrazione comunale nel quale spiega: "Il tampone di un nostro concittadino, che lavorava fuori isola, è risultato positivo al Covid-19. Tengo a precisare che all'atto del rientro, lo scorso 16 marzo, ha comunicato che avrebbe osservato il periodo di isolamento fiduciario e che sia nel tragitto fatto per rientrare ad Anacapri che durante il citato isolamento, ha seguito tutte le norme di sicurezza previste dalle vigenti normative, infatti, in tale periodo,

Senza casa e senza cibo

Bar e rosticceria davano loro da mangiare, ora è tutto chiuso Napoli, 27 marzo - "Sono circa duemila, prima erano degli 'invisibili', oggi invece sono gli unici visibili nelle strade deserte". Così Luca Musella, della Comunità di Sant'Egidio descrive gli homeless di Napoli, la cui vita è diventata ancora più difficile al tempo del coronavirus. Italiani rimasti senza nulla, immigrati che avevano piccoli lavori e li hanno persi, anziani se possibile ancora di più abbandonati. Musella insieme agli altri volontari porta loro un pasto la sera, alla stazione di Piazza Garibaldi, nella Galleria Principe, nei parcheggi del Centro Direzionale. "Molti di loro chiedevano l'elemosina - ricorda Musella - altri aiutavano piccoli commercianti a scaricare le forniture, piccole cose che ora non esistono

Coronavirus, morto docente Federico II

65 anni, era ricoverato al Cotugno. Dg, uomo straordinario E' morto Maurizio Galderisi, cardiologo e docente di Medicina Interna all'Università di Napoli Federico II e responsabile del programma Infradipartimentale di Emergenze Cardiovascolari e Complicanze Onco-ematologiche dell'Azienda Ospedaliera Universitaria. Il professore, 65 anni, era ricoverato all'ospedale Cotugno perché contagiato dal coronavirus. "Perdiamo un uomo straordinario che lascia un grande vuoto nelle vite di quanti hanno avuto l'onore di conoscerlo", ha detto Anna Iervolino, direttore generale dell'Azienda universitaria ospedaliera Federico II. "Ho appreso con profondo dolore della scomparsa di Maurizio Galderisi, - ha aggiunto - a mio nome, e a nome di tutto il Policlinico Federico II di Napoli, voglio esprimere vicinanza alla famiglia di un uomo straordinario, che lascia un grande vuoto nelle

Lo Zoo di Napoli non si è fermato e non si fermerà, anche se a porte chiuse

Ogni giorno sui social Lo Zoo di Napoli, il parco come non si è mai visto, raccontato da veterinari, keeper e personale scientifico, che aggiornano i visitatori sull’attività dello staff mentre si prende cura degli animali, nell’attesa che il pubblico possa tornare numeroso E’ on line da ieri il video racconto di sette anni che ripercorre le tappe dello Zoo di Napoli, sui social del parco (facebook e instagram Lo Zoo di Napoli), per non dimenticare come era la struttura prima e come è diventata dal 2013 ad oggi, grazie all’attuale gestione. Una storia d’amore e sacrifici, testimoniata dall’ultima battaglia in corso, periodo di resistenza, in cui lo zoo non si è fermato e non si fermerà, grazie anche a chi vorrà aiutare