Rischia il carcere l’ex coniuge che non versa l’assegno di mantenimento

Art. 50 bis del codice penale: quanto pattuito in sede di separazione diventa un obbligo, pena un anno di reclusione Con l'entrata in vigore dell'articolo 570 bis del codice penale (previsto dal decreto 21 del 2018), l'assegno di mantenimento diventa obbligatorio: carcere fino a un anno e multa fino a 1.032 euro per l'ex coniuge che non paga quanto pattuito in sede di separazione o di divorzio in favore dell'altro coniuge o dei figli. La nuova disposizione ha l'intento di fare maggiore chiarezza rispetto al già esistente art. 570 ('Violazione degli obblighi di assistenza familiare') e secondo gli avvocati rappresenta una vera e propria "rivoluzione". Con l'introduzione dell'art. 570 bis "si amplia la tutela legale che il codice penale offre in ambito familiare,

Malasanità, agire per vie legali non è cosa semplice: 30.000 euro i costi ed oltre 5 anni di durata per una causa

"Una causa con giudizio ordinario può durare fino a 5 anni e richiedere un esborso di circa 30.000 euro nei casi più gravi, ma esistono anche studi che lavorano senza acconti, con la formula del compenso percentuale sul valore della causa" Spesso si sente parlare di casi in cui i medici non hanno agito come dovevano; molto spesso, a causa di "piccoli errori", i pazienti sottoposti a lunghe cure o faticosi interventi hanno pagato con un precipitoso aggravarsi delle loro malattie o addirittura con la vita. Ma è davvero così facile ribellarsi al sistema e contestare gli sbagli effettuati dal medico? L'avvocato Bruno Sgromo, specializzato in consulenza legale alle vittime di casi di malasanità, non la pensa così. Così commenta in un'intervista

Diritto e disabilità: amministrazione di sostegno e tutela su misura per le persone “prive in tutto o in parte di autonomia”

E' compito dello Stato salvaguardare le persone con disabilità, vediamo come funziona. L’ amministrazione di sostegno è uno strumento di tutela della “persona che, per effetto di una infermità ovvero di una menomazione fisica o psichica, si trova nella impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi” (art. 404 c.c.). L’istituto, introdotto nel nostro ordinamento con la legge n. 6/2004, è uno strumento di tutela perché è compito dello Stato salvaguardare le persone con disabilità, tenuto conto anche delle convenzioni internazionali – in particolare “La Convenzione O.N.U. sul diritto alle Persone con disabilità”. L’innovazione del legislatore è importante perché ha fatto sì che fossero relegati sul fondo della scena gli istituti della inabilitazione e, soprattutto, della interdizione che, come spesso sottolineato

Acquistare o vendere tramite agenzia immobiliare: attenti alle sorprese

La guida alla compravendita immobiliare di NapoliTime Negli ultimi anni si è assistito ad un proliferare smisurato di agenzie immobiliari, a volte anche a scapito della serietà professionale. L'obiettivo che ci poniamo è quello di mettere in guardia venditori ed acquirenti privati che non essendo del mestiere potrebbero cadere nella rete di truffatori senza scrupoli. Una persona anziana, magari rimasta sola in un appartamento grande, vuole vendere per andare in un'abitazione più piccola. E' un caso molto frequente ormai. Pensa di poter ricavare 150.000/170.000 dalla vendita. L'agente immobiliare, si rende conto che non è una vendita facile, ma fa comunque una valutazione spropositata, dicendo che ha moltissimi clienti che cercano proprio quel tipo di casa. Il cliente firma un incarico di mediazione per la vendita. Nell'incarico, tuttavia, non è specificato nulla sul rimborso delle spese. A quel

Pacchetto turistico o turista fai da te? “Danno da vacanza rovinata”? Quel che conta è essere informati

Il periodo di relax agognato può essere fonte di stress, ansia e frustrazione. Per questo motivo prima di mettersi in viaggio è bene informarsi sui propri diritti a tutela delle nostre vacanze. Occorre sapere che il viaggiatore, vittima di disservizi, disagi, inadempienze e ritardi che gli impediscono di godere del periodo di riposo programmato secondo le sue aspettative, ha diritto al risarcimento del c.d. “danno da vacanza rovinata”. Tale danno, sancito per la prima volta nel 2002 dalla Corte di Giustizia Europea e successivamente riconosciuto dalla Corte di Cassazione, oggi è espressamente disciplinato dall’art. 47 del Codice del Turismo 2011. Secondo il citato articolo, infatti, in caso di inadempimento o inesatta esecuzione delle prestazioni oggetto del pacchetto turistico, che non risultino di scarsa

L’amianto, il killer silenzioso dei nostri condomini: come intervenire

Tra obblighi a carico dell’amministratore e valutazione del rischio: Dillo a NapoliTime vi offre una guida con il suo staff legale della rubrica "Diritto & Rovescio" In greco la parola amianto significa immacolato e incorruttibile e asbesto significa perpetuo ed inestinguibile. La conoscenza delle sue particolari caratteristiche e il suo utilizzo risalgono a tempi antichissimi quando ancora non si conoscevano le sue proprietà letali; gli Egizi infatti lo utilizzavano nei tessuti per l’imbalsamazione delle mummie. Per le sue numerose proprietà, tra cui quelle fonoassorbenti e termoisolanti, l’amianto è stato diffusamente impiegato anche nell’ambito degli edifici condominiali sia nella realizzazione stessa degli edifici, sia negli impianti termici. La legge n.257/92, ha arrestato in modo definitivo qualsiasi ulteriore diffusione e aumento di prodotti contenenti amianto sul territorio

Trasporto aereo. Overbooking, code-sharing, no-show: impariamo a difendere i nostri diritti anche quando andiamo in vacanza

Normativa comunitaria e codice della navigazione in soccorso del viaggiatore nel trasporto  aereo  Continua il nostro viaggio sui diritti di viaggiatori. Questa volta parleremo della tutela del viaggiatore nel trasporto aereo e dei relativi diritti. La normativa di riferimento è piuttosto variegata ed è da rinvenire sia nelle norme nazionali, ma soprattutto in quelle comunitarie. E' utile sapere che in caso di overbooking (quando la compagnia rifiuta l’imbarco ad alcuni passeggeri per avere accettato un numero di prenotazioni superiore alla disponibilità di posti), nel caso in cui la compagnia abbia cancellato un volo senza avere comunicato la circostanza con un anticipo adeguato e senza avere offerto al passeggero un volo sostitutivo comparabile e, infine, nel caso in cui il volo sia arrivato a

Il codice della navigazione in aiuto di viaggiatori informati

Piccoli suggerimenti per far valere i propri diritti. Con l'approssimarsi delle vacanze estive e del meritato relax dopo un anno di sacrifici e di duro lavoro, eventi imprevisti potrebbero trasformare la nostra vacanza in un incubo. E' bene che il viaggiatore abbia tutte le informazioni a disposizione per poter affrontare situazioni spiacevoli che si potrebbero verificare. Il trasporto marittimo per mare è regolato dal codice della navigazione nonchè, per le crociere che rientrano nel concetto di pacchetto tutto compreso, dal codice del consumo artt.82-100. Tra gli obblighi del vettore vi è quello di fornire la nave in buono stato e dotato del servizio sanitario a bordo, nel caso di viaggi lunghi per una pluralità di persone, e di rispettare le pattuizioni contrattuali tra cui

Garanzia sui prodotti difettosi e tutela del consumatore

L'avvocato risponde Avrei bisogno di avere dei chiarimenti sulle diverse garanzie previste per i beni difettosi, poiché non ho chiara la differenza tra la garanzia commerciale e la garanzia prevista dalla legge. Antonio R. Gentilissimo lettore, la garanzia commerciale o convenzionale garantisce l'acquirente dai vizi sopravvenuti della cosa venduta, ossia quei vizi che si presentino durante tutto il periodo di garanzia prescelto. Contrariamente, la garanzia legale garantisce che la cosa venduta non abbia, sin dalla origine, dei difetti di conformità. Nel primo caso, la garanzia viene offerta dal produttore del bene che si impegna a riparare e/o sostituire il bene che smetta di funzionare o manifesti problematiche durante il periodo di validità della garanzia stessa, purché i difetti non siano stati conseguenza di un

Infortunio mentre ci si reca al lavoro e diritto alla prestazione risarcitoria

L'avvocato risponde Sono dipendente di una azienda e abitualmente mi sposto con i mezzi pubblici, poiché la sede in cui svolgo la mia attività lavorativa è situata in un luogo diverso da quello della mia abitazione. Nella giornata di ieri, per specifiche ragioni, ho utilizzato la mia autovettura e durante il tragitto sono stata tamponata e si è reso necessario il trasporto al pronto soccorso. Come dovrei procedere per essere risarcita delle lesioni subite? Lucia C. Gentilissima lettrice, il caso che mi ha appena rappresentato potrebbe rientrare nella disciplina dettata per gli infortuni cosiddetti in itinere, ossia infortuni derivati da eventi dannosi, anche imprevedibili ed atipici, indipendenti dalla condotta volontaria dell'assicurato, atteso che il rischio inerente il percorso fatto dal dipendente per recarsi

Fallimento della impresa: fondo di garanzia I.N.P.S. e liquidazione del t.f.r.

L'avvocato risponde Quattro mesi fa sono stato licenziato dalla impresa presso la quale prestavo la mia attività di lavoro subordinato da oltre quindici anni senza che mi sia stato corrisposto il t.f.r. Poiché l’azienda è sottoposta a procedura fallimentare, ho qualche possibilità di recuperare il mio credito? Antonio I. Gentilissimo lettore, esiste uno strumento di tutela, precisamente il fondo di garanzia istituito presso l’I.N.P.S., il cui scopo consiste nell'assicurare ai lavoratori una garanzia minima in caso di mancata liquidazione del trattamento di fine rapporto e dei crediti diversi dal t.f.r. derivanti dal rapporto di lavoro da parte dell’impresa che versi in stato di insolvenza, ossia non si trovi nelle condizioni di onorare regolarmente gli obblighi di pagamento assunti.  Pertanto, se l’azienda è soggetta

Sfratto per morosità: inadempimento del conduttore nel pagamento dei canoni di locazione

Sono proprietaria di un appartamento concesso in locazione ad uso abitazione due anni fa. Il conduttore, nonostante i miei numerosi inviti, è in ritardo con il pagamento di quattro canoni. Come posso agire per ottenere il pagamento dei canoni ormai scaduti ed il rilascio dell’appartamento?   Maria Rita N. Gentilissima lettrice, in tema di locazione di immobili ad uso abitazione, il mancato pagamento del canone di locazione decorsi venti giorni dalla scadenza prevista, costituisce motivo di risoluzione del contratto. Per completezza di esposizione, anche la morosità per soli oneri accessori – spese relative al servizio di pulizia, al funzionamento e all’ordinaria manutenzione dell’ascensore, alla fornitura dell’acqua e della energia elettrica, del riscaldamento e del condizionamento dell’aria – quando l’importo non pagato superi

Separazione personale e riconciliazione dei coniugi

L'Avvocato Risponde Io e mio marito ci siamo separati due anni fa, ma abbiamo intenzione di ricostruire il rapporto matrimoniale. È sufficiente tornare a convivere o è prescritta una procedura particolare? E quali sono le conseguenze di una eventuale riconciliazione? Carmela D. Gentilissima lettrice, la separazione non determina la irreversibilità del rapporto coniugale, ma rende quiescenti la maggior parte degli effetti propri del matrimonio, in modo da consentire ai coniugi di riflettere sulla opportunità di riconciliarsi e di ridare pieno vigore al rapporto matrimoniale. Per cui l’istituto della riconciliazione risulta intimamente connesso all'istituto della separazione e alla sua funzione e si configura come una convenzione di diritto familiare. Convenzione che implica, oltre il perdono delle colpe precedenti, il completo ripristino della convivenza coniugale mediante la ripresa dei

Divorzio: perdita del cognome maritale

L'avvocato risponde Dopo il divorzio, la mia ex moglie continua ad utilizzare in modo assolutamente inconsulto il mio cognome. Circostanza che sta generando notevoli disagi soprattutto alla mia attività professionale, poiché la mia ex conduce una vita disordinata che sta gettando discredito alla mia immagine. Ci sono rimedi per inibire l’uso del mio cognome? Giuseppe N. Gentilissimo lettore, con il divorzio la ex moglie perde il diritto all'uso del cognome maritale. La perdita del cognome è un effetto personale ed automatico,  poiché venendo meno la ragione che a suo tempo ne giustificò l’acquisto, ossia il matrimonio, quella perdita ne è il logico corollario, e a tal fine non occorre un provvedimento giudiziale. Tuttavia la donna potrebbe avere un interesse all'uso del cognome maritale, ma tale interesse va