Navigator Campania: “Anpal e Regione, quanto vale la vostra parola?”

Ci scrivono i vincitori della selezione Navigator per la Campania. Di seguito il loro comunicato stampa "Il 17 ottobre 2019, con l'accordo tra il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e il Presidente di Anpal Domenico Parisi, abbiamo creduto fosse finalmente giunta la fine di un incubo che andava avanti da mesi. Quella stretta di mano rappresentava per la Campania, per i Navigator e per i percettori del Reddito di cittadinanza una nuova pagina per il mondo del lavoro, fatta di speranze, di buoni propositi e diritti finalmente riconosciuti. E invece, dopo le passerelle, i post sui social media e le dichiarazioni rese dai vari interlocutori coinvolti- che con tanta enfasi avevano annunciato il buon esito della questione-abbiamo scoperto amaramente di essere

Lettera alla Redazione – Sindacati scuola poco credibili, hanno abbandonato i docenti precari

Gentile direttore, sono una docente precaria, e mi definisco vittima della Buona Scuola di Renzi. E non solo, non mi sento rappresentata da nessuna sigla sindacale. Mi chiedo spesso se ha ancora senso continuare a pagare l'iscrizione e le relative quote. Purtroppo, tutti i sindacati a tutela del settore della scuola e dei docenti precari, abilitati e non, sono diventati centri di servizio, soprattutto studio legale e agenzie di aggiornamento. I sindacati scuola hanno ormai da tempo abbandonato la lotta e la battaglia sindacale, anche a favore dei docenti precari della scuola italiana, siano essi abilitati e non, e spesso si sono trasformati in burocrati dediti ai tavoli sindacali delle norme che la burocrazia ministeriale scrive con loro. I  sindacati dovrebbero essere associazioni

Lettera alla Redazione – Saldi: formula superata, occorre liberalizzarli

Al via i saldi in Campania, proseguiranno fino al 2 marzo. 250 milioni di potenziale spesa nella nostra regione. Qui l'invito di Confesercenti Campania: "Si spendano nelle attività commerciali sotto casa, ogni giorno chiudono 16 aziende" Napoli, 5 gennaio - "Le polemiche di questi giorni, generate dalla diversa data stabilita dalle regioni italiane per la partenza dei saldi invernali,  sono l'ennesima testimonianza della necessità di superare una formula di vendita che risulta oramai obsoleta e superata". E' quanto afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari. "Nel corso dell’ultimo quarto di secolo – puntualizza Capodanno -, i saldi hanno subito una vera e propria rivoluzione. Se fino agli anni novanta rappresentavano per i clienti ed i negozianti la fine di una

Lettera alla Redazione – Il vero errore di Matteo Renzi

Caro direttore, molti dicono che l’errore principale commesso da Matteo Renzi è stato quello di personalizzare troppo il referendum andando a combattere da solo contro quasi tutte le altre forze politiche. Io, però, non sono convinto che sia stato questo il principale errore di Renzi; secondo me il suo vero errore è stato un altro, e cioè quello di pensare di riuscire a dare agli italiani un’immagine di diversità rispetto alla casta, di un innovatore della politica che va controcorrente rispetto alla politica tradizionale. Ma il suo comportamento quotidiano contraddice questa sua presunta immagine; il suo decisionismo, il circondarsi di collaboratori non all’altezza, il patto del Nazareno con Berlusconi, l’alleanza con Alfano e Verdini, lo stretto connubio con De Luca, ecc. ecc.

Lettera alla Redazione – Le scrivo in merito all’articolo “Terremoto dell”80. C’era una volta Romagnano al Monte”

Gentile Direttore, le scrivo in merito all'articolo "Terremoto dell''80. C'era una volta Romagnano al Monte". Nel 1980 non ero ancora nata, non ho vissuto il terremoto ma ho vissuto e vivo la mia vita tra i ricordi, i racconti, le storie, le vite dei Romagnanesi prima, durante e dopo il 1980. Quando ho letto l'articolo che avete pubblicato sul mio paese, sono rimasta molto male, perchè quello raccontato nell'articolo non è Romagnano e i personaggi dei quali si racconta non sono assolutamente e lontanamente vicini alla realtà, quelli dell'articolo non sono mai esistiti. Io non so quale fosse l'intento del vostro articolo, da quale sentimento fosse mosso l'autore, se la sua memoria lo ha tradito. Ma Romagnano è tante cose, ci sono

Lettera alla Redazione – Michele Santoro e Gad Lerner salutano il loro ritorno in Rai esprimendosi a favore del Sì al referendum

Caro direttore, colpiscono le prese di posizione sul referendum relativo alle riforme costituzionali di due star del giornalismo di sinistra come Michele Santoro e Gad Lerner; ambedue ritornano in Rai dopo molto tempo ed ambedue si sono espressi per il si al referendum. E’ inevitabile che queste prese di posizione provochino reazioni violente; è inevitabile che la gente metta in connessione il ritorno in Rai con il si al referendum. La mia opinione è che questi due illustri giornalisti avrebbero dovuto avere almeno l’accortezza dimostrata da Roberto Saviano, il quale, cosciente di avere un rapporto stretto con la Rai, pur facendo un non condivisibile discorso di condivisione delle responsabilità da parte tutte le forze politiche ha avuto almeno il pudore di non

Lettere al Direttore – Una modifica della legge elettorale non basterebbe a rendere accettabile la riforma costituzionale

Caro direttore, fino a non molto tempo fa ero convinto, come molti, che sarebbe bastato cambiare la legge elettorale per rendere accettabile la riforma costituzionale predisposta dal governo Renzi ma col passare del tempo mi sto convincendo che una modifica della legge elettorale non basterebbe. Con l’approfondimento della discussione sulla riforma stanno venendo fuori, infatti, oltre ai comportamenti assai poco corretti di Renzi e dei renziani nella predisposizione della riforma e nella gestione del referendum, anche i suoi molti e gravi difetti. Ed ecco alcuni degli errori più gravi contenuti nel testo della riforma: 1) E’ assurdo che la riforma preveda che la maggioranza parlamentare approverà lo statuto dei diritti delle minoranze. 2) E’ assurdo che la riforma preveda che per le ultime votazioni

Lettera alla Redazione – Tonino Scala: “Lettera al Premier Renzi su malati di cancro e referendum”

Caro Presidente del Consiglio, ti scrivo non tanto come politico e coordinatore regionale di SEL-Sinistra Italiana, piuttosto come uomo che, per dolorose ragioni personali, ha a che fare quotidianamente con quel male che più volte stai citando nella campagna elettorale per il referendum: il cancro. Mi ha fatto male ascoltarti, la politica c'entra poco. Ho provato rabbia, lo confesso, nell'ascoltare le tue parole: “Se vincono i Sì tutti i malati di cancro avranno gli stessi farmaci indipendentemente dalla Regione in cui vivono”. Qualsiasi uomo onesto intellettualmente sa bene che il titolo quinto della Costituzione c'entra davvero poco con i problemi della Sanità delle regioni del Sud. Vivo in una terra dove il diritto alla salute previsto dalla Costituzione è negato. Un territorio

“Festa nazionale dei nonni”, valorizzare il contributo degli anziani

Lettera alla Redazione: "Per il corrente anno scolastico l’amministrazione comunale partenopea non ha previsto nel bilancio i fondi per pagare i 595 nonni civici" Napoli, 1 ottobre - "Con la legge 31 luglio 2005, n. 159, è stata istituita per il giorno 2 ottobre, di ogni anno la “Festa nazionale dei nonni”, data nella quale la chiesa cattolica celebra gli Angeli custodi, allo scopo di sottolineare, nelle famiglie e nella società tutta, il valore fondamentale e il ruolo positivo delle persone anziane nell’educazione delle giovani generazioni – ricorda Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. Ma a Napoli, dove da qualche anno è scomparsa anche la figura del “nonno civico”, potrebbe rappresentare anche un’occasione per intraprendere una serie d’iniziative tese

Napoli: una proposta per rilanciare il nome Gennaro

Lettera alla Redazione: Un corredo in omaggio ai Gennaro e alle Gennara Napoli, 16 settembre - "Come hanno confermato  i dati, aggiornati al 2014,  sui nomi più diffusi a Napoli, coloro che si chiamano Gennaro rappresentano una sorta di  specie in via d’estinzione – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. Finiti appena al dodicesimo posto e mortificati, per numero, dagli Antonio, dai Giuseppe, dai Vincenzo, dai Salvatore, dai Giovanni e dai Ciro che precedono il Santo Patrono del capoluogo partenopeo di gran lunga.  Quasi inesistente poi il nome al femminile, dal momento che nello stesso anno il numero di bambine alle quali è stato dato il nome Gennara si possono contare sulle punte delle dita di una mano". "In

Attesa al Vomero per la festa di San Gennaro

Lettera alla Redazione: il primo miracolo del santo avvenne nel cuore della collina Napoli, 11 settembre - Anche al Vomero fervono i preparativi per la festa di San Gennaro. “Si tratta un evento molto sentito dagli abitanti della collina – puntualizza Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. Bisogna ricordare, al riguardo, che la tradizione popolare, fonti epigrafiche e testimonianze monumentali collocano il primo miracolo della liquefazione del sangue del Santo Patrono proprio nel territorio del Praedium Antinianum, tappa obbligata, in epoca romana, lungo la via Puteolana che, per colles, collegava la città flegrea a Napoli“.  “Il miracolo – continua Capodanno – sarebbe avvenuto durante una pausa della processione liturgica organizzata dalla diocesi di Napoli e della Campania per la traslazione

Lettera al direttore. E’ Vincenzo De Luca il vero Erdogan italiano

Caro direttore, non solo in Turchia sono in corso processi di progressiva riduzione degli spazi di democrazia e di personalizzazione del potere. Anche in Italia ci sono leader politici che perseguono lo stesso disegno, anche se da noi non si arriva, naturalmente, alla richiesta di introduzione della pena di morte e all’incarcerazione degli avversari politici. Matteo Renzi ha nominato ministri senza peso che rispondono solo a lui, è contemporaneamente Presidente del Consiglio e Segretario del Partito Democratico, ha fatto approvare dal Parlamento una riforma costituzionale e una legge elettorale che riducono gli spazi politici dell’opposizione, ha fatto nominare direttori dei tg pienamente allineati sulle sue posizioni. Ma anche il suo amico Vincenzo De Luca  non è da meno e probabilmente la sua

#laBuonaScuola: i precari della III^ fascia delle GI scrivono al Capo dello Stato

Lettera alla Redazione Gentile direttore, invio la presente a nome del "Movimento docenti precari di III fascia (No alla cancellazione)" allo scopo di mettere in evidenza le principali conseguenze che comporterebbe l'approvazione dell'imminente riforma della scuola promossa dal Governo, chiedendovi di conferire al problema il rilievo e la visibilità necessarie per porlo all'attenzione dell'opinione pubblica. Dario Egregio Presidente, Chi Le scrive è il Movimento Docenti Precari III Fascia, nato spontaneamente in seguito all’intenzione, di codesto Governo, di cambiare il mondo della scuola con riforme scelleratissime e in nessun modo condivisibili per le disastrose conseguenze che ne deriverebbero. Il ddl scuola in fase di stesura ci sembra assolutamente irragionevole e privo di qualsiasi significato politico che non sia quello di distruggere l’istruzione pubblica. La cancellazione

Il dibattito sulla Costituzione non può essere trattato con una decretazione d’urgenza

Eppure il Senato continuerebbe a partecipare al procedimento di revisione costituzionale, a eleggere ben due giudici costituzionali e a partecipare alla funzione legislativa in non poche materie di grande importanza Lettera alla Redazione Caro direttore, il politologo Mauro Calise si è occupato dello scontro in atto tra le forze politiche di opposizione e il Governo Renzi (Le rendite di posizione contro la riforma; Il Mattino, 16/2/2015). Ecco la parte centrale del suo articolo: “Come mai una simile asprezza, una guerriglia senza quartiere come mai si era vista durante il lunghissimo – e certo non mitissimo – regno berlusconiano? Come si spiega che all’odiatissimo nemico che per sue decenni ha tenuto in mano il Paese siano stati risparmiati gli assalti quotidiani e gli insulti