Napoli: mancano le mascherine, ambulanze ferme

Solo 3 su 13 in attività. Servono tute, mascherine e guanti Napoli, 5 aprile - "Ieri notte e stamattina ambulanze del 118 si sono fermate a causa della mancanza di dispositivi protezione individuale. A Napoli centro, su 13 soltanto 3 sono riuscite ad uscire e fare interventi sul territorio". La denuncia dalla Cisl Fp Campania e Napoli guidata dai segretari Lorenzo Medici e Luigi D'Emilio. "In queste ultime ore, mentre i centralini delle sale operative continuano a squillare incessantemente, le ambulanze restano impossibilitate ad effettuare i soccorsi per i casi di Covid 19 e per tutta la rete di emergenza ordinaria (infarti, ictus e tutte le altre patologie) - spiegano - Oltre al virus bisogna far fronte a tutte le altre

Sequestrano ambulanza dal parcheggio del Vecchio Pellegrini

A Napoli gruppo di facinorosi aggredisce operatori del 118 Napoli, 28 maggio - Un'ambulanza del 118 è stata 'sequestrata' dal parcheggio dell'ospedale Vecchio Pellegrini di Napoli da un gruppo di persone che, giunte al nosocomio a bordo di diversi scooter, hanno preteso, con minacce agli operatori, che il mezzo lì parcheggiato dopo un soccorso appena concluso intervenisse ai Quartieri Spagnoli per un incidente nel quale era morto un giovane. A denunciarlo è l'associazione 'Nessuno tocchi Ippocrate' che ha raccolto le testimonianze degli operatori sanitari vittime del 'sequestro'.

Telefonata al 118, l’operatore: “Se è morto allora non serviamo più”

Sospesi temporaneamente operatori del 118 in servizio la sera del 3 agosto scorso Napoli - "Se è morto allora non serviamo più". Così, al telefono, uno degli operatori del 118 risponde alla richiesta di soccorso pervenuta dagli uomini della vigilanza in servizio alla Stazione centrale di Napoli lo scorso 3 agosto dopo il malore di Marco D'Aniello, un uomo di 42 anni di Pompei (Napoli) che si era accasciato sulla banchina ferroviaria. L'uomo era talassemico. La morte dopo una trentina di minuti, per emorragia, prima che arrivasse l'ambulanza. "Ci serve un'ambulanza, urgentemente! Urgentemente! Noi abbiamo questa persona a terra che sta emettendo litri e litri di sangue", diceva una delle persone che disperatamente chiedeva soccorso. Secondo un'indagine interna dell'Asl Napoli 1, un mezzo

20enne trovato morto in casa dai genitori: era andato ad una festa, sul corpo segni di violenza

Dopo la festa con gli amici, a casa, all'alba un malore che è stato fatale Caserta, 3 settembre - Un ragazzo di 20 anni è stato trovato morto questa mattina nell'abitazione di famiglia a Macerata Campania (Caserta). Il giovane era nella sua stanza quando i genitori hanno trovato il corpo senza vita. Poco dopo sono arrivati i sanitari del 118 che hanno provato inutilmente a rianimarlo. Sul corpo non sono stati trovati, ad un primo esame, segni visibili di violenza. L'autorità giudiziaria ha disposto autopsia. Il ventenne era tornato in tarda serata da una festa con gli amici; i genitori lo hanno incrociato prima che si chiudesse in camera sua, poi all'alba un malore che è stato fatale.