Assolto con formula piena il Rettore Lucio d’Alessandro

E’ arrivata oggi l’assoluzione per tutti e quattro gli imputati per il presunto abuso d’ufficio relativo ad un concorso universitario del 2003 Napoli, 1 dicembre - Tutti assolti con formula piena per non aver commesso il fatto. Si è chiuso stamane dinnanzi al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli, Marina Cimma, il caso che aveva visto coinvolto il Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, Lucio d’Alessandro, con altri tre docenti universitari Anna Giannetti (Università della Campania “Luigi Vanvitelli”), Giovanni Coppola (Università Suor Orsola Benincasa) Alessandro Viscogliosi (Università La Sapienza di Roma), per un presunto abuso d’ufficio relativo ad un concorso del 2003 per un posto di ricercatore presso la Facoltà di Lettere del Suor Orsola. Da subito il Rettore d’Alessandro aveva chiarito la sua posizione, sottolineando come

Torna in carcere l’ex sindaco di Santa Maria Capua Vetere, indagata la deputata Pd Camilla Sgambato

Gare truccate per progetti finanziati dall'Inps e dal Governo, 35 indagati in tutto Caserta, 24 novembre - Finisce nuovamente in carcere l'ex sindaco di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) Biagio Di Muro, già arrestato nel 2016, mentre rivestiva la carica di primo cittadino, nell'ambito di un'indagine anticamorra. Oggi a farlo finire in cella è stata invece un'indagine della Procura ordinaria, quella di Santa Maria Capua Vetere, che ne ha chiesto e ottenuto l'arresto dal Gip ritenendolo a capo di un'associazione a delinquere che gestiva, per fini di ritorno elettorale, nomine e appalti nel settore delle politiche sociali, aggiudicando a coop compiacenti progetti finanziati dall'Inps e dal Governo, attraverso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, come l'Home Care Premium, progetto promosso dall'INPS e destinato

Abuso d’ufficio per il Rettore del Suor Orsola Benincasa. D’Alessandro: “assolutamente sereno circa la legittimità dei miei comportamenti”

Accusato di aver aver favorito un figlio dell'ex ministro Zecchino, nell'assegnazione di un posto di ricercatore Napoli, 27 settembre - Il rettore dell'Università Suor Orsola Benincasa, Lucio D'Alessandro, è indagato dalla Procura di Napoli. L'ipotesi - secondo quanto scrivono Il Mattino, Il Fatto Quotidiano, l'edizione napoletana de La Repubblica ed il Corriere del Mezzogiorno - è quella di aver favorito un figlio dell'ex ministro Zecchino, nell'assegnazione di un posto di ricercatore al Suor Orsola. Nè Ortensio Zecchino, nè il figlio Francesco risultano indagati. A D'Alessandro ed agli altri componenti della commissione, Giovanni Coppola, Anna Giannetti, Alessandro Viscogliosi, è stato notificato un avviso di conclusione indagini. Per il rettore del Suor Orsola, al termine dell'inchiesta condotta dal pm Graziella Arlomede, avanzata l'ipotesi di

Clima di veleni al Comune di Napoli, il vicesindaco Sodano si dimette

Alla base della decisione la scelta del Comune di costituirsi parte civile nel processo che lo vede imputato per truffa e abuso d'ufficio iper un progetto dello stesso Comune, in materia ambientale Napoli, 16 giugno - Tommaso Sodano si è dimesso dall'incarico di vice sindaco del Comune di Napoli e lascia la giunta de Magistris. Lo ha comunicato lo stesso Sodano in un incontro con la stampa. "Non avrei pensato di terminare il mio incarico prima della fine della consiliatura - ha detto Sodano - ma lo faccio per una scelta personale e ringrazio il sindaco de Magistris per l'esperienza". "Per lavorare c'è bisogno di un climna di lealtà, tranquillità e di solidarietà", ha aggiunto Sodano parlando invece di un clima di

Campania: invito a De Luca dalla Corte Conti per danno erariale

Per la nomina di Di Lorenzo a project manager per la costruzione di un termovalorizzatore Salerno, 13 giugno - La Procura regionale presso la Corte dei Conti della Campania ha ipotizzato un danno erariale di 130 mila euro per il Comune di Salerno a causa della nomina a project manager di Alberto Di Lorenzo, ex capo staff di Vincenzo De Luca, neo governatore della Campania, nell'ambito della realizzazione di un termovalorizzatore. I fatti risalgono al 2008 quando De Luca era sindaco di Salerno e ricopriva incarico di commissario di governo per la costruzione di un termovalorizzatore in località Cupa Siglia. La Procura contabile ha notificato inviti a dedurre a De Luca e a Di Lorenzo. Per la nomina di Di Lorenzo a

Salerno: a giudizio per abuso d’uffico Maddalena Cantisani, compagna di Vincenzo De Luca

Maddalena Cantisani, dirigente del servizio Trasformazioni edilizie del comune di Salerno, avrebbe rilasciato un permesso, nel 2012, per un illegittimo intervento edilizio consentendo la demolizione di un immobile di proprietà privata trasformato successivamente in box- auto attraverso aumenti della planimetria originaria Salerno, 12 giugno - Ennesima "gatta da pelare" per il neo governatore della regione Campania Vincenzo De Luca: l'attuale compagna dell'ex sindaco di Salerno, Maddalena Cantisani, dirigente del servizio Trasformazioni edilizie del comune salernitano è stata rinviata a giudizio per abuso d'ufficio, al termine di un'udienza preliminare, dal gup del Tribunale di Salerno Donatella Mancini. Il processo davanti ai giudici della prima sezione penale avrà inizio il prossimo 14 marzo. L'abuso d'ufficio è lo stesso reato per il quale è stato condannato

De Luca, le motivazioni della condanna: “Nominò il suo capostaff project manager per dargli più soldi”

In base alle motivazioni depositate dalla seconda sezione penale del Tribunale di Salerno, l'ex Sindaco di Salerno inventò la nomina a project manager per il suo capostaff  Di Lorenzo allo scopo di fargli ottenere un alto compenso economico. Il Sindaco definì la condanna “demenziale” e “reato linguistico” ma le motivazioni della sentenza ora lo sconfessano Aveva parlato di “condanna demenziale per aver usato l’espressione project manager invece della parola coordinatore” e per questo Vincenzo De Luca ex Sindaco di Salerno e candidato del Partito Democratico alle prossime elezioni regionali, l'aveva bollata come “reato linguistico”. Le cose però non starebbero come racconta quest'ultimo, almeno a leggere le motivazioni della seconda sezione penale del Tribunale di Salerno, che lo ha condannato ad un

Al Teatro Mercadante interviene la finanza, blitz per acquisire informazioni. De Magistris silura Giannola

La Procura ipotizza il reato di abuso d'ufficio per probabili assunzioni clientelari In queste ore, presso il Teatro Mercadante, la Guardia di Finanza sta acquisendo documentazione utile ad indagare su presunte irregolarità in assunzioni attraverso un concorso del dicembre scorso. Il pubblico ministero Celeste Carrano, nei giorni scorsi ha aperto un fascicolo per abuso d'ufficio, dopo la denuncia di una candidata esclusa dal concorso. Al momento nessun nome è stato iscritto sul registro degli indagati. Nei prossimi giorni, le prime audizioni. In attesa di sviluppi nelle indagini, intanto il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, usa la linea dura e solleva dall'incarico Adriano Giannola, presidente del cda del Teatro Mercadante. Si legge nella delibera proposta da de Magistris e approvata dalla giunta

De Luca condannato ad un anno per abuso d’ufficio, pronto a dare battaglia per le primarie Pd

Non bastavano le numerose polemiche per il rinvio delle primarie e l'entrata in campo del candidato renziano Gennaro Migliore. Per De Luca, dopo la condanna, ci potrebbe essere l'applicazione della legge Severino. Cosa succederà ora nel Partito Democratico? Napoli, 22 gennaio - Il Tribunale di Salerno, ha condannato nella giornata di ieri, il sindaco della città Vincenzo De Luca a un anno di reclusione (pena sospesa) per abuso d'ufficio in merito ad una vicenda riguardante la costruzione del termovalorizzatore cittadino. Assieme a lui sono stati condannati anche Alberto Di Lorenzo, capo staff dello stesso De Luca, sempre a un anno di reclusione per abuso di ufficio (pena sospesa) e il dirigente del settore Lavori Pubblici del Comune, Domenico Barletta (vai all'articolo). In

De Luca condannato per abuso di ufficio

Un anno interdizione. Candidato primarie Pd per Regione Campania (ANSA) - SALERNO, 21 GEN - Il Tribunale di Salerno ha condannato il sindaco della città Vincenzo De Luca, a un anno di reclusione per abuso d'ufficio per la realizzazione del termovalorizzatore di Salerno. De Luca, candidato alle primarie Pd per la Regione Campania, è stato anche interdetto per un anno dai pubblici uffici. I giudici hanno concesso la sospensione della pena. La sentenza è stata emessa dalla seconda sezione penale del Tribunale di Salerno che ha riqualificato in abuso di ufficio anche l'accusa di peculato contestata a De Luca. Dopo la condanna, per il sindaco di Salerno dovrebbe scattare l'applicazione della legge Severino da parte della Prefettura di Salerno. Oltre a De

Why Not, da Facebook a Twitter De Magistris dopo la sbandata va all’attacco con un cinguettio: le reazioni politiche

Twitter Time: le esternazioni di un Sindaco in declino. L'opposizione chiede l'applicazione della Legge Severino e la sospensione del primo cittadino ci sono pezzi di Stato collusi che vanno abbattuti e servitori dello Stato di cui esser fieri:non mollo,resisto e lotto per la giustizia — Luigi de Magistris (@demagistris) 25 Settembre 2014   Dopo i toni pacati, sommessi e preoccupati di chi si sente "ingiustamente" condannato a quelli decisi a resistere e a fare ideali barricate. Una sostanziale differenza da un giorno all'altro, da un social all'altro. Da Facebook a Twitter dove il piglio del rivoluzionario tenta anche se con evidente difficoltà di riemergere. "Non mollo, resisto e lotto per la giustizia". Questo il tweet del sindaco all'indomani della condanna ad un anno e tre mesi

Inchiesta Why Not: De Magistris condannato ad un anno e tre mesi per abuso d’ufficio

Condannato anche il consulente informatico Gioacchino Genchi Roma, 24 settembre - Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris ed il consulente informatico Gioacchino Genchi sono stati condannati per abuso in atti d'ufficio per l'acquisizione di utenze telefoniche - senza le prescritte autorizzazioni - di alcuni parlamentari nell'ambito dell'inchiesta denominata Why Not. Entrambi gli imputati sono stati condannati ad un anno e tre mesi di reclusione per il reato a loro ascritto. La vicenda risale agli anni in cui De Magistris era Pm a Catanzaro. La sentenza, arrivata oggi, è stata emessa dal giudice monocratico del Tribunale di Roma, Rosanna Ianniello. Il giudice ha disposto anche l'interdizione dai pubblici uffici per un anno per i due imputati e contestualmente la sospensione della pena principale e di quella accessoria. Questo il commento

Nove arresti al comune di Santa Maria a Vico. Abuso d’ufficio e sfruttamento della prostituzione

Così si aggiudicavano gli appalti pubblici Santa Maria a Vico, 9 aprile - In un'operazione dei Carabinieri 9 arresti, tra cui compaiono due amministratori comunali. Su coordinamento della DDA di Napoli i Carabinieri del nucleo investigativo di Caserta nelle prime ore del mattino hanno eseguito l'ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli, nei confronti di amministratori pubblici del Comune di Santa Maria a Vico ed imprenditori collegati al clan camorristico dei Belforte di Marcianise. L'accusa è turbata libertà degli incanti, abuso d'ufficio, corruzione e sfruttamento della prostituzione, tutti reati aggravati dal metodo mafioso. Le attività di investigazione erano in corso da alcuni mesi e dopo aver raccolto video, intercettazioni ambientali e telefoniche, pedinamenti stamane si è