Coronavirus, passo in avanti: parte la ricerca ai ‘super’ anticorpi dei guariti per cure su misura

Dallo screening degli anticorpi presenti nel plasma di centinaia di pazienti guariti dall’infezione, sarà possibile selezionare, tra decine di migliaia, quelli ‘super’ potenti, capaci di rendere innocuo il virus. Saranno così messe a punto terapie mirate ed efficaci, da utilizzare nei pazienti contagiati, ma anche a scopo preventivo in tutti i soggetti ad alto rischio di infezione, come gli operatori sanitari Milano, 4 aprile – Pallottole intelligenti per attaccare in modo diretto e specifico il virus, grazie agli anticorpi prodotti contro SARS-CoV-2 dai pazienti guariti, che hanno nel loro plasma la “chiave” per sconfiggere il virus. Ma il plasma ne contiene una miscela infinita di tipi diversi e in gran quantità, non tutti in grado di inattivare l’infezione,  per questo la

Mieloma, arriva il killer seriale delle cellule tumorali

Presentato in anteprima mondiale all’International Myeloma Worshop di New Delhi. Di origine completamente umana, e in fase di approvazione anche in Italia, daratumumab di  Janssen ha ricevuto l’approvazione della Commissione Europea nel trattamento del mieloma multiplo recidivato refrattario, con valutazione accelerata in virtù del suo meccanismo d’azione completamente nuovo e della dimostrata efficacia. Designato farmaco orfano e per “break-through-population” dagli enti regolatori europei e americani, ovvero è una terapia destinata a una popolazione di pazienti affetti da mieloma per cui oggi non esistono alternative disponibili New Delhi - Si chiama Daratumumab ed è il primo di una nuova classe di anticorpi monoclonali che per la prima volta, grazie ad un meccanismo d’azione completamente nuovo, può sia stimolare il sistema immunitario che attaccare direttamente le cellule tumoralidel mieloma multiplo. È anche il primo e unico anticorpo monoclonale per il mieloma ad aver dimostrato di