FAI Antiracket, iniziative nel Casertano per le vittime del racket Ciardullo e Fabozzi

FAI Antiracket Coordinamento Campania. A dieci anni dalle intimidazioni e dalle violenze del clan dei casalesi: la reazione degli imprenditori e il ruolo del movimento antiracket. Mercoledì 12 settembre a San Marcellino e a Parete (Caserta) il ricordo di Antonio Ciardullo ed Ernesto Fabozzi: sarà presente il Commissario nazionale Cuttaia   Mercoledì 12 settembre alle ore 18 si svolgerà un momento di commemorazione nel luogo in cui furono uccisi Antonio Ciardullo ed Ernesto Fabozzi, nei pressi del cimitero di San Marcellino. A seguire, presso il Palazzo Ducale di Parete, si terrà un dibattito al quale interverranno, tra gli altri, Domenico Cuttaia, Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura e il Prefetto di Caserta Raffaele Ruberto. Sarà presente anche Tano Grasso, Presidente

Ponticelli, condanne per tre estorsori: cercarono di creare un nuovo clan ai danni dei commercianti di Napoli Est

Otto commercianti si sono costituiti come parte civile. Condannati per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso Il Tribunale di Napoli ha condannato tre persone per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Lo scorso Natale questi agirono nei confronti di dieci vittime, tutti commercianti del quartiere Ponticelli, traendo forza dalla nascita di una neonata organizzazione camorristica nella periferia orientale della città. Contributo fondamentale per le indagini della Polizia di Stato sono state le dichiarazioni rese dalle vittime che hanno collaborato con gli inquirenti permettendo di ricostruire i tentativi di estorsione. Gli imputati, nel periodo natalizio, hanno chiesto somme che oscillavano tra i duecentocinquanta e i mille euro, evocando l'appartenenza a un gruppo criminale di nuova costituzione e la destinazione delle stesse somme al sostentamento

A Castel Volturno si ricorda Raffaele Granata, imprenditore ucciso dal clan dei casalesi

A dieci anni dalle intimidazioni e dalle violenze del clan dei casalesi: la reazione degli imprenditori e il ruolo del movimento antiracket La memoria sulla figura dell’imprenditore Raffaele Granata, ucciso dalla camorra nel 2008 per essersi ribellato al “pizzo”, sarà celebrata con una commemorazione pubblica che si terrà mercoledì 11 luglio alle 19 presso il Lido “La Fiorente” a Castel Volturno in via Marina di Varcaturo 14, luogo in cui fu ucciso esattamente dieci anni fa per mano dei killer del clan dei casalesi. L’evento è organizzato dalla FAI, Federazione delle Associazioni antiracket e antiusura Italiane, attraverso il Coordinamento Campania e le associazioni territoriali di Libera e del comitato don Peppe Diana, di concerto con il Comune di Castel Volturno e con la Camera di Commercio di

Il movimento antiracket a dieci anni dalle intimidazioni dei casalesi

A dieci anni dalle intimidazioni e dalle violenze del clan dei casalesi: la reazione degli imprenditori e il ruolo del movimento antiracket La F.A.I. (Federazione delle Associazioni antiracket e antiusura Italiane), attraverso il Coordinamento Campano e le associazioni territoriali di riferimento, promuove delle iniziative per ricordare alcuni dei tragici eventi che colpirono, in quei pochi mesi del 2008, gli imprenditori che in provincia di Caserta si erano opposti con coraggio al racket mafioso del clan dei casalesi denunciando i tentativi di estorsione. Il programma delle iniziative sarà presentato mercoledì 2 maggio alle ore 12:00 nel corso della conferenza stampa che si terrà nei locali della Prefettura di Caserta. Interverranno: Luigi Ferrucci e Tano Grasso, rispettivamente presidente regionale e nazionale della FAI; il prefetto

Operazione antiracket ad Ercolano: 50 euro al giorno per “lavorare tranquilli”

"Modello Ercolano" si rivela  vincente con la collaborazione tra vittime, carabinieri, direzione distrettuale antimafia e associazione antiracket I carabinieri hanno sottoposto a fermo il 34enne Ciro Scognamiglio, con l'accusa di aver chiesto 50 euro al giorno al titolare di una paninoteca di Ercolano, per lavorare in tranquillità. L’uomo, già noto alle forze dell'ordine, si è presentato al titolare del locale come “emissario” del clan camorristico Ascione, cercando di imporre il pagamento di 50 euro al giorno. I carabinieri hanno visionato i filmati di videosorveglianza e sono riusciti ad individuare l’uomo, che è stato fermato con l'accusa di tentata estorsione aggravata da finalità mafiose. Ancora una volta, ad Ercolano, determinante è stata la collaborazione tra vittime, carabinieri, direzione distrettuale antimafia e associazione antiracket. Una collaborazione

Le giornate della legalità nel ricordo di don Peppe Diana, a Pomigliano d’Arco

Tornano le giornate delle legalità dal 13 al 20 marzo nel ricordo di don Peppe Diana ucciso dalla camorra nel 1994 Nel 23esimo anniversario della scomparsa di don Peppe Diana, ucciso dalla camorra nel 1994, l'associazione "Pomigliano per la legalità - Domenico Noviello" aderente alla FAI, Federazione Italiana Antiracket e Antiusura, organizza le "Giornate della legalità". Dal 13 al 20 Marzo 2017 si terranno una serie di iniziative a Pomigliano d'Arco volte alla memoria del sacerdote che ha dato un contributo fondamentale alla lotta alla criminalità mafiosa. Si parte lunedì 13 marzo con il torneo quadrangolare di calcio, con in campo i giovanissimi di cinque scuole del comune vesuviano. Mercoledì 15 lo spettacolo "Parole, corpi, sogni, furori" - nell'oratorio intitolato proprio a

A Pomigliano l’assemblea regionale delle associazioni antiracket-antiusura con il viceministro Bubbico

Il punto sull'attività delle associazioni campane nella VII assemblea regionale. Il viceministro dell'Interno Bubbico ha parlato ai soci della Federazione Antiracket e Antiusura Napoli, 14 ottobre - "Sono sempre più convinto che la lotta per la legalità è una lotta per la dignità della persona ma anche per promuovere lo sviluppo dei nostri territori. Se decidessimo di liberarci dal condizionamento criminale sapremmo sicuramente fare passi avanti molto importanti: sapremmo valorizzare le risorse pubbliche e fare anche molto in assenza delle stesse. È importante mobilitarsi: non ci sono poliziotti che possano bastare se mancano l’impegno e la determinazione dei cittadini, se manca la volontà di combinare le energie, i beni relazionali, la fiducia, la condivisione degli obiettivi". Lo ha detto il Viceministro

Antonio Ciardullo ed Ernesto Fabozzi, la memoria a otto anni dal duplice omicidio

FAI Antiracket: lunedì 12 settembre 2016 una manifestazione pubblica per ricordare le due vittime di camorra Caserta, 11 settembre - Lunedì 12 settembre 2016, a partire dalle ore 10:30, nella Sala Consiliare presso la scuola media ‘Leonardo da Vinci’ in via Starza a San Marcellino (Caserta) si terrà una manifestazione pubblica in memoria di Antonio Ciardullo ed Ernesto Fabozzi, vittime innocenti di camorra assassinate nel 2008 dal gruppo del boss Giuseppe Setola. Ciardullo, autotrasportatore, e Fabozzi, suo dipendente, avevano ricevuto richieste estorsive ma avevano fatto esplicitamente intendere di non volersi piegare alla logica del “pizzo”. Dieci anni prima dell’agguato mortale, esattamente nel 1998, Ciardullo aveva denunciato il suo estorsore facendolo arrestare. Nel loro ricordo l’iniziativa del prossimo lunedì organizzata dalla FAI, Federazione delle

Antiracket, FAI: denunciare il pizzo e diventare “consumatori critici” per combattere la camorra

La FAI al liceo statale Margherita di Savoia per la settimana di autogestione. Obiettivo: contrastare la camorra attraverso la denuncia del pizzo "L'unione fa la forza", sembra una frase fatta ma non lo è, e può testimoniarlo la FAI (Federazione Antiracket Italiana), associazione che opera in Campania, Calabria, Puglia e Sicilia e che da ben 25 anni aiuta commercianti ed imprenditori a lottare contro la criminalità organizzata, ma anche lo stesso vice Presidente Rosario D'Angelo, imprenditore edile e geometra che dopo aver subito estorsioni a suo carico ha deciso di denunciare e di riprendersi, così, la sua dignità in collaborazione con tutti coloro che lo hanno sostenuto. Così come i 212 commercianti calabresi o i 551 campani, i 262 pugliesi o ancora i ben 1052 commercianti

Ultim’ora: camorra, blitz dei carabinieri a Napoli

Preso boss clan Cimmino, pizzo a imprenditori quartieri collinari Napoli, 20 luglio - Blitz antiracket nei quartieri collinari di Napoli dove i carabinieri hanno arrestato 5 persone ritenute affiliate al clan Cimmino: in manette anche il boss Luigi Cimmino, 54 anni. Le accuse sono di associazione mafiosa e tentata estorsione aggravata. Ricostruita la struttura criminale del clan. Il pizzo veniva usato per pagare il mantenimento degli affiliati in carcere. Il boss, dopo la scarcerazione nel 2011, aveva riorganizzato il gruppo con affiliati storici e nuove leve. (Ansa)

A Bagnoli, “Cultura della Legalità”. Presentazione del libro di Nino Daniele “La Camorra e l’Antiracket”

Nella città di Ercolano dal 2003 al 2009 si sono verificati oltre 60 omicidi di camorra in una delle faide tra clan che si ricordi in Campania. "La Camorra e l'Antiracket", Felici Editore, è il racconto di quei giorni fatto da Nino Daniele e Antonio Di Florio, rispettivamente sindaco e comandante della tenenza dei carabinieri di Ercolano che, con il loro lavoro, hanno dimostrato che si può e si deve scegliere la legalità contro il crimine e la prepotenza. Il libro, che ha vinto il Premio Elsa Morante 2012 per l'impegno civile, è arricchito dal glossario antiracket di Tano Grasso, presidente onorario della FAI (Federazione antiracket italiana). Il libro verrà presentato nell'ambito dell'iniziativa " Cultura della Legalità ": giovedì 11 aprile

Consumatori consapevoli per un Natale antiracket.

Napoli 07 dicembre 2012. Si è svolta in Via Scarlatti, al Vomero, la manifestazione volta a sostenere e pubblicizzare le attività economiche commerciali della Municipalità. “Consumo Critico” è la campagna nazionale antiracket e antiusura che in Campania vede coinvolte 30 strade e piazze tra cui la zona collinare del Vomero. La campagna nasce per dire no al racket e a tutte quelle attività criminose e commerciali in cui si concretizzano gli affari dei clan. Il Consumo Critico rimette il potere nelle mani dei consumatori che decidono di sostenere economicamente le imprese sane, cambiando i consumi e acquistando prodotti nelle attività commerciali che non pagano o hanno denunciato il pizzo. La FAI, Federazione delle associazioni antiracket e antiusura italiane, rappresenta un modello efficace a tutela