Arpac, con lockdown migliorata aria

Secondo i dati dell'Agenzia ambiente, drastico calo ossidi azoto Napoli, 12 maggio - I dati sulla qualità dell' aria di aprile "confermano un drastico abbattimento delle concentrazioni di ossidi di azoto direttamente connesso agli effetti del lockdown, in particolare alla notevole riduzione del traffico veicolare". Lo rende noto ARPAC Campania, agenzia regionale di protezione dell' ambiente. ARPAC ha rilevato diminuzioni delle concentrazioni medie giornaliere di monossido di azoto fino all'80% rispetto AGli anni precedenti."Anche le medie giornaliere di concentrazione di biossido di azoto manifestano una notevole riduzione - aggiunge ARPAC - fino al 60% dei valori riscontrati negli anni precedenti". "Per le polveri sottili, invece, il quadro interpretativo è più complesso. Nella prima metà di aprile l'Agenzia ha rilevato concentrazioni di PM2.5 mediamente

Aria inquinata per 9 città campane, valori fuorilegge a Napoli: il report di Legambiente

Superata la soglia limite per le polveri sottili Pm10 Un 2019 da aria inquinata per 9 città campane che restano intrappolate sotto la cappa grigia dello smog con rischi per la salute delle persone. Evidenzia Legambiente, in Campania sono state 9 le città fuorilegge per la qualità dell'aria, perché oltre la soglia limite per le polveri sottili Pm10. Le polveri sottili colpiscono soprattutto la provincia di Napoli: secondo i dati dell'Arpac elaborati da Legambiente, la maglia nera con il record di sforamenti è per San Vitaliano con 115 sforamenti, uno ogni tre giorni; segue Pomigliano D'Arco dove i giorni di superamento sono stati ben 82; chiude il podio Nocera Inferiore con 72 sforamenti. Infine per quanto riguarda le città capoluogo di provincia a

Progetto Uninaquam, l’acqua di Ateneo buona da bere

Mercoledì 26 giugno 2019 nell’aula Magna di San Giovanni si presenta Uninaquam Mercoledì 26 giugno 2019, alle 10.30, nell'aula Magna del Complesso Universitario di San Giovanni a Teduccio, in corso Protopisani, alla presenza degli organi di controllo territorialmente competenti, ARPAC e ASL, Gaetano Manfredi, Rettore della Federico II, presenterà il progetto Uninaquam. Il progetto, partito nel 2016, prevedeva il censimento delle strutture dell'Ateneo seguito da un monitoraggio capillare negli ultimi due anni della qualità dell'acqua di rete erogata al pubblico (studenti e dipendenti) secondo quanto previsto dalla legislazione in materia di acque destinate al consumo umano (DLgs 31/01 e ss.mm.ii.). I risultati positivi ottenuti dalle attività di autocontrollo e la conformità dell'acqua erogata alle leggi vigenti hanno suggerito di implementare punti di distribuzione agli utenti negli spazi di maggiore frequentazione in collaborazione con ABC

Allarme smog e limitazioni del traffico, anche il martedì a Napoli non si circola

Superato per la 35^ volta nel 2017 il limite giornaliero di PM10, dati Arpac dalla centralina di rilevamento “NA07” Ferrovia Napoli - Lo scorso 24 novembre l’Arpac ha pubblicato sul proprio sito istituzionale il bollettino della qualità dell’aria dal quale è emerso che in data 23 novembre è stato superato per la centralina di rilevamento “NA07” Ferrovia il limite giornaliero di PM10 per la 35^ volta nel 2017. La giunta comunale con una nota del 27 novembre rende noto che ricorrendone le condizioni, dispone fino al 31 dicembre 2017 i nuovi divieti di accesso e circolazione dei veicoli privati destinati a trasporto di persone e merci sull’intero territorio cittadino con l’aggiunta del martedì. E’ stato dunque disposto fino al 31 dicembre 2017 il

Smog, arrivano i dati Arpac sulle polveri sottili: migliora la qualità dell’aria

Ieri la decisione del sindaco de Magistris di revocare l'ordinanza di blocco della circolazione Napoli, 4 gennaio - Dopo le piogge di ieri, i dati sulla concentrazione nell'aria delle polveri sottili a Napoli sono rientrati nella norma. La conferma arriva dai dati Arpac dai quali emerge il miglioramento della situazione in tutte le aree monitorate con valori sotto la media giornaliera di 50 microgrammi. Il giorno 2, invece, con il dispositivo di blocco delle auto già in vigore, i valori erano ancora sopra la media all’Osservatorio Astronomico (52), nella zona del Museo Nazionale (53), alla Ferrovia (76) e a via Argine (154).

Sorrento, divieto di balneazione revocato. L’Arpac dà il via libera

Il sindaco di Sorrento rassicura sul futuro controllo degli scarichi fognari affermando che la Gori sarà sollecitata a svolgere un monitoraggio costante Sorrento, 21 agosto – Ritornano i tuffi ed i giochi in acqua di grandi e bambini in cerca di refrigerio e divertimento a Sorrento che si riappropria di nuovo della magia del mare negato nei giorni scorsi per gravi problemi di inquinamento dovuti agli scarichi fognari. A revocare il divieto di balneazione, emanato nella settimana di ferragosto, precisamente il 18 e che tanto ha inciso sul turismo con notevoli danni alle casse degli stabilimenti balneari della città costiera, è il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo. Ritorna balneabile Marina Piccola nel tratto che va dalla spiaggia libera di San Francesco a

La mucillagine invade il litorale Flegreo e fa scappare i turisti: mare di colore marrone e odore nauseante

La fioritura della mucillagine secondo i rilievi dell'Arpac è correlata ad una eccessiva presenza di alghe sui fondali Napoli, 27 aprile — Acqua marrone e odore acre e nauseante, è questo ciò che nella giornata di ieri si è presentato agli occhi dei tanti turisti che hanno scelto la bella Napoli, e il litorale flegreo come meta per trascorrere il ponte del 25 aprile. Prontamente allertati Guardia Costiera e Arpac, impegnati nel monitoraggio delle acque costiere e dei fondali, hanno rilevato una proliferazione della fioritura della mucillagine. La mucillagine dall’odore nauseabondo che si è riversata particolarmente nel porticciolo di Acquamorta a Monte di Procida, è un fenomeno naturale creato, secondo i primi rilievi effettuati, per un eccessiva presenza di alghe sui fondali. Resta

Prosud e Arpac insieme contro il tumore alla prostata

Camper presso le sedi Arpac per l'iniziativa "Prevenire Per Vivere: La Prevenzione Urologica Itinerante" La fondazione Prosud Onlus, presieduta dal professor Vincenzo Mirone, continua con le sue iniziative volte a prevenire il tumore della prostata. Recentemente, Prosud ha siglato un accordo con l’Arpac, L'Agenzia Regionale Protezione Ambientale Campania, per effettuare visite e controlli gratuiti ai dipendenti durante tutto il mese di ottobre.  Il progetto, denominato "Prevenire Per Vivere: La Prevenzione Urologica Itinerante”, prevede la presenza del Camper Prosud presso le sedi Arpac, a beneficio dei dipendenti di sesso maschile che potranno farsi controllare gratis dagli specialisti urologi presenti sull’Unità Mobile senza doversi spostare dalla propria sede di lavoro. Con questa iniziativa attuata in collaborazione con l’Arpac, la Fondazione Prosud cerca di andare sempre più incontro alle esigenze dei cittadini e dei lavoratori. Oltre ai consueti

Acerra: coltivavano patate in terreni inquinati da berillo, diossine, cromo, rame, zinco, stagno e idrocarburi pesanti

Sequestrato ad Acerra un appezzamento di 25mila metri quadrati. Coltivavano patate destinate al commercio in terreni avvelenati Acerra, 26 maggio -  Le ultime analisi effettuate dall’Arpac ad Acerra hanno rilevato la presenza di sostanze altamente inquinati in un terreno dove venivano coltivate patate destinate al commercio. Le analisi parlano di valori superiori alle soglie massime consentite per legge di berillo, diossine, cromo, rame, zinco, stagno e idrocarburi pesanti. E’ stato così predisposto il sequestro di un appezzamento di 25mila metri quadrati in località Lenza Schiavone. Il responsabile della Commissione ecomafia Antonio Amato ha commentato la situazione affermando: “purtroppo i dati dell’ARPAC confermano le preoccupazioni già emerse a seguito di alcuni sopralluoghi ispettivi realizzati in zona dopo le segnalazioni provenienti da associazioni e cittadini, innanzitutto dalle “Guardie

Discarica abusiva alla rotonda di Arzano. La classica “scoperta dell’acqua calda”!

Area sottoposta a sequestro giudiziario Arzano - Nella giornata di ieri, alla rotonda di Arzano, dove si diramano le varie strade per raggiungere i paesi limitrofi e la vicina città di Napoli, sono stati "scoperti" dai Carabinieri, cumuli di rifiuti abbandonati illegalmente. La discarica a cielo aperto si trova esattamente sotto al cavalcavia costruito per evitare il traffico della rotonda e per raggiungere facilmente la circumvallazione esterna di Napoli. I militari hanno trovato rifiuti di ogni genere, da pneumatici ad elettrodomestici a rifiuti organici e solidi, ai materiali di risulta edile. Dopo aver sottoposto sotto sequestro l’ampia zona (migliaia di metri quadri), è stato richiesto l’intervento dell’Arpac per analizzare i rifiuti e per verificare se, oltre a quelli in superficie, ci siano ulteriori discariche nel sottosuolo. A

Trovati fanghi interrati Casal Principe

Le sostanze sotterrante sarebbero scarti di tipo industriale (ANSA) - CASAL DI PRINCIPE (CASERTA), 17 SET - Alcuni fusti completamente sbriciolati, contenenti fanghi, forse frutto dei processi di depurazione industriali, sono stati trovati a Casal di Principe (Caserta) dove da stamani sono in corso lavori coordinati dai Carabinieri ed eseguiti con l'aiuto dei vigili del fuoco e dei tecnici dell'Arpac. I rifiuti sono stati trovati in uno dei punti indicati da un collaboratore di giustizia, a una profondità di nove metri. L'intervento era stato programmato in seguito alle rivelazioni di questo collaboratore di giustizia di cui non è stato diffuso il nome. In ogni caso, non si tratta di Carmine Schiavone, che nei giorni scorsi, in un'intervista, si era soffermato proprio sull'attività illegale

Bagnoli. Disastro ambientale per omessa bonifica. Sequestrate le aree ex-Italsider.

Napoli 11 aprile – Le aree dell’ ex-Italsider di Bagnoli sono state poste sotto sequestro dai Carabinieri su ordine della Procura di Napoli nell’ambito di una indagine condotta dal Pm Stefania Buda con il coordinamento dei Procuratori aggiunti Francesco Greco e Nunzio Fracasso. Il capo di accusa è il disastro ambientale in seguito alla omessa bonifica delle aree di appartenenza alla’Ilva compresa la colmata. Sono stati indagati 21 ex-dirigenti in forze all’epoca dei fatti alla Società BagnoliFutura S.p.A. e dei vari enti locali, sotto accusa anche il direttore generale del Ministero dell’Ambiente, i dirigenti dell’Arpac (Agenzia regionale dell’Ambiente, n.d.r.) ed i rappresentanti delle ditte esecutrici dei lavori. A seguito di esami tecnici disposti dagli inquirenti si sono evidenziati oltre all’inquinamento dell’area,

Abbiamo mangiato cavolfiori cancerogeni. Sequestrato a Caivano un campo di veleni.

A Caivano, a nord di Napoli, il 22 febbraio scorso, è stata sequestrata, dal Corpo Forestale dello Stato, un’area agricola di due ettari destinata alla coltivazione di cavolfiori, satura di veleni cancerogeni. Antonio Marfella, tossicologo e oncologo presso la Fondazione Pascale di Napoli, membro attivo di Medici per l’Ambiente (ISDE Campania), instancabile difensore del territorio campano contro gli illeciti dei rifiuti e principale promotore per l’istituzione del Registro tumori in Campania ha sottolineato che, le sostanze inquinanti presenti nel territorio, hanno provocato "Un eccesso di cancro di vari tipi, come quello dell’apparato digerente, che in Campania è in eccesso rispetto al resto d’Italia, dove purtroppo – si  riscontrano – anche danni alla fertilità." Il Corpo dei forestali, allarmato da una foto aerea,

Termovalorizzatore di Acerra: stop previsto da dieci mesi. Da dieci mesi l’ARPAC non fornisce dati sulla qualità dell’aria.

Il 20 febbraio, Giovanni Romano, assessore all’Ambiente della Campania, in merito allo stop previsto di due settimane per il termovalorizzatore di Acerra, ha dichiarato che "Si tratta di un fermo tecnico previsto e programmato da almeno dieci mesi", coincidenza, è proprio da dieci mesi, precisamente dall’11 aprile 2012, che ARPAC non aggiorna sul suo sito il "Monitoraggio qualità dell’aria ambiente nella zona acerrana". Il termovalorizzatore di Acerra, inaugurato il 26 marzo 2009 dall’allora Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, per far fronte alla grave emergenza rifiuti, è entrato a pieno regime nel 2010, bruciando nei propri forni, a oltre 1000 gradi, circa 1950 tonnellate d'immondizia ogni giorno. Secondo l’ingegner Lorenzo Zaniboni, direttore della società di gestione dell’impianto Partenope Ambiente, "Presso il termovalorizzatore di