Tangenti all’ospedale di Caserta, 41 indagati

Arresti domiciliari per l'ex primario del reparto di Patologia clinica dell'azienda ospedaliera Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta Caserta, 24 luglio - Un intero reparto ospedaliero "piegato" all'interesse privato del primario e del Centro di analisi gestito dalla moglie, con esami di laboratorio fatti ai clienti privati del centro o erogati gratuitamente a parenti e amici di dipendenti, macchinari e materiale medico acquistato senza una reale necessità ma solo per avere tangenti dalla ditta disposta a pagare, farmaci trafugati in ospedale e distribuiti fuori. E' lo spaccato che emerge dall'indagine della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere e del Nas dei Carabinieri che oggi ha portato agli arresti domiciliari l'ex primario del reparto di Patologia clinica dell'azienda ospedaliera Sant'Anna e

Napoli, spari nel centro storico in due raid

Presa di mira casa pregiudicato che viene colto da malore Napoli, 3 febbraio - Due raid con colpi di pistola esplosi in strada si sono verificati la scorsa notte a Napoli. Nel primo caso a essere presa di mira, poco prima delle 4, è stata l'abitazione di un pregiudicato agli arresti domiciliari, in via Francesco Saverio Gargiulo, zona Santa Chiara: i carabinieri hanno rinvenuto due proiettili conficcati nel portone della casa, un terraneo, e sul selciato 12 bossoli di pistola calibro 9. L'uomo, sofferente cardiaco, in seguito all'episodio ha accusato un malore ed è stato trasportato in ospedale. L'altro episodio è accaduto intorno alla mezzanotte in vico Santi Filippo e Giacomo, zona Decumani: qui la polizia di Stato ha ritrovato tre bossoli

Concorsi truccati, generale in pensione agli arresti domiciliari

Operazione della Gdf, eseguite 15 misure cautelari Napoli, 17 ottobre - Il Nucleo di polizia economico finanziaria della Gdf di Napoli, coordinato dalla Procura, ha eseguito 15 misure cautelari, una delle quali in carcere, nell'ambito di un'indagine sui concorsi "truccati" per volontario in ferma prefissata di 4 anni (VFP4) che consentono di accedere alle forze armate e di polizia. Tra i destinatari anche il generale dell'Esercito in pensione Luigi Masiello, titolare di una scuola di formazione, coinvolta nell'inchiesta, che è stato messo agli arresti domiciliari.

Maxi operazione antidroga dei Carabinieri, 67 arresti tra Napoli, Caserta e Avellino

In tre province maxi operazione contro pusher crack e coca Caserta - Sessantasette persone arrestate, con cinque organizzazioni dedite allo spaccio di droga, cocaina e crack soprattutto, smantellate in tre province campane, Caserta, Napoli e Avellino: sono i numeri della maxioperazione "White Stone" (pietra bianca) realizzata dai carabinieri del Comando provinciale di Caserta con il coordinamento della Dda di Napoli (sostituto Luigi Landolfi e aggiunto Luigi Frunzio). Il Gip del tribunale napoletano che ha emesso i provvedimenti ha disposto il carcere per 58 indagati, i domiciliari per altri nove; cinque persone sono tuttora ricercate. Le indagini sono partite da Santa Maria Capua Vetere (Caserta) dopo lo smantellamento, avvenuto nel 2013, dei due clan camorristici locali, i Fava e i Del Gaudio, che

Ai domiciliari evadono per il caldo, fermati dai carabinieri in cortile

Nel Napoletano bloccati nel cortile. Emesso nuovo provvedimento Napoli, 19 agosto - Nel Napoletano due fratelli ai domiciliari nella stessa abitazione scendono nel cortile della palazzina per il caldo e vengono arrestati dai carabinieri. É accaduto a Volla, alle porte del capoluogo campano. I carabinieri della stazione di Volla hanno, infatti, arrestato per evasione i fratelli Giuseppe e Alberto Mozzillo, di 43 e 45 anni. Erano scesi insieme nel cortile della palazzina per prendere un po' d'aria convinti di non essere visti dall'esterno grazie al muretto di recinzione. Durante un controllo i militari, però, li hanno notati e riconosciuti. Mentre i carabinieri superavano la cancellata del condominio i due sono ritornati di corsa in casa ma i militari, oltre ad averli riconosciuti, hanno notato

Cosentino torna libero, dopo 4 anni in regime di carcerazione preventiva

Accolta istanza difesa. Resta obbligo presentazione alla polizia Torna in libertà Nicola Cosentino, l'ex sottosegretario all'Economia del Governo Berlusconi nonché coordinatore regionale campano di Forza Italia. Cosentino, originario di Casal di Principe (Caserta), ha trascorso gli ultimi quattro anni in regime di carcerazione preventiva e ai domiciliari. La decisione è stata presa su istanza della difesa di Cosentino (avvocati Stefano Montone e Agostino De Caro) dalla sesta sezione della Corte d'Appello di Napoli. Resta a carico dell'ex sottosegretario l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. L'ex sottosegretario era in carcere per le seguenti accuse: reimpiego illecito di capitali al fine di edificare un centro commerciale mai costruito, concorso esterno in associazione camorristica e quella per la quale è detenuto, il monopolio sui carburanti del casertano.

Appalti Romeo, l’ex direttore generale dell’ospedale Cardarelli Verdoliva torna libero

Disposti 4 mesi sospensione da direttore tecnico e provveditore Napoli, 24 novembre - Il gip del Tribunale di Napoli Mario Morra ha revocato gli arresti domiciliari emessi nei confronti dell'ex direttore generale dell'ospedale Cardarelli di Napoli, Ciro Verdoliva, sostituendo il provvedimento con la sospensione per 4 mesi dai ruoli di direttore tecnico e provveditore dell'azienda ospedaliera. La decisione è motivata con l'attenuazione delle esigenze cautelari. Sulla sostituzione della misura avevano espresso parere favorevole i pm titolari dell'inchiesta sugli appalti Romeo, Henry John Woodcook, Celeste Carrano e Francesco Raffaele. La sospensione riguarda i ruoli rivestiti da Verdoliva all'epoca dei fatti contestati, e non quello attuale di manager.

Inchiesta appalti al Cardarelli di Napoli, De Luca sostituisce Verdoliva con Paradiso

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha espresso “piena fiducia nell'iniziativa dell'Autorità Giudiziaria” e ha affidato la guida del Cardarelli al direttore sanitario Franco Paradiso Napoli, 9 novembre – Dopo l'arresto del manager Ciro Verdoliva, finito ai domiciliari nell'inchiesta riguardante gli appalti per le pulizie all'ospedale Cardarelli di Napoli (vai all'articolo), il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha affidato così come previsto dalla legge, la guida del nosocomio al direttore sanitario Franco Paradiso ed espresso piena fiducia nell'operato della magistratura. La vicenda giudiziaria, ricorda in una nota De Luca, è “relativa a un appalto di servizi per la pulizia dell’ospedale Cardarelli avviata nel 2013 e conclusa nel 2014”. “Si esprime piena fiducia – prosegue De Luca – nell'iniziativa

#VentiRighe – I timbratori di cartellini, imbecilli furbetti

Tra i truffatori è compresa una rappresentanza di tutti i ruoli: medici, tecnici, infermieri e personale socio sanitario. 94 indagati, 55 agli arresti domiciliari Ma che furbetti. I tizi che fanno “filone” (così ne parlavamo da ragazzi, quando si marinava la scuola), cioè che lasciano il posto di lavoro illegalmente, sono truffatori e per di più imbecilli, al punto di affidare a un “timbratore” di turno i loro cartellini e squagliarsela per dedicarsi a variegate attività: shopping, sport, passeggiate sul lungomare. Imbecilli seriali perché da tempo tutti, ma proprio tutti, sanno che i sospetti su queste truffe finiscono nel mirino delle forze di polizia e in quello delle telecamere nascoste. Tocca a Napoli il ludibrio per l’ultimo episodio del genere. Il punto

Pedofilia: bimba di 4 anni accusa lo zio di palpeggiamenti, agli arresti domiciliari

L'ordinanza eseguita in base alle relazioni degli psicologi nominati dalla Procura Ischia - Un'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari è stata eseguita nei confronti di un uomo di 44 anni, accusato di abusi sessuali nei confronti della nipote di 4 anni. Ad avviare le indagini è stata la denuncia della stessa bimba, che avrebbe riferito ai genitori di palpeggiamenti da parte dello zio. Le visite mediche non hanno fatto emergere riscontri certi, ma sulla base delle relazioni degli psicologi nominati dalla procura il pm ha deciso di chiedere per l'uomo la detenzione domiciliare, richiesta firmata dal gip del tribunale di Napoli Maria Rosaria Aufieri. Il 44enne, incensurato, impiegato nel campo della ristorazione in un comune dell'isola, si proclama innocente e la sua

Cosentino ai domiciliari, concessi gli arresti in una villa di famiglia

La decisione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere Caserta, 1 giugno - Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) ha concesso gli arresti domiciliari all'ex sottosegretario del Pdl Nicola Cosentino, detenuto a Terni da oltre due anni. Lo apprende l'Ansa da uno dei legali di Cosentino, Agostino De Caro. Il provvedimento è in corso di notifica a Cosentino, che sconterà i domiciliari in una villa di famiglia a Venafro (Isernia).

San Giorgio a Cremano: 6 arresti per tangenti

Tra gli indagati anche Zinno,  sindaco di San Giorgio a Cremano Le forze di polizia stamane hanno fatto recapitare a sei funzionari del comune di San Giorgio ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari, tra gli indagati anche il sindaco di San Giorgio, Giorgio Zinno, e l'ex sindaco Mimmo Giorgiano. Le indagini sono coordinate dal procuratore aggiunto Alfonso D'Avino e dai pm napoletani, le accuse sono di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione ed alla turbativa d'asta. Le indagini sono nate da una talpa che era a conoscenza di molti segreti del comune, i segreti svelati alla polizia sono quelli riguardanti diversi appalti che sono finiti tutti alla ditta D'Alessandro di San Giorgio. Uno degli appalti più importanti è quello per i lavori in

Napoli, clonavano carte di credito: in manette un impiegato delle Poste e il suo complice

Bloccati dai carabinieri sono stati arrestati e processati con rito direttissimo Napoli, 27 marzo - Un impiegato delle poste che, sfruttando il suo ruolo, si procurava le carte di credito spedite dalle banche ai clienti e un complice esterno che clonava le bande magnetiche. Questa era il sistema semplice ma efficiente studiato da Vincenzo Lieto, 61 anni, dipendente di un ufficio postale dei Colli Aminei e Vincenzo Somma 47 anni del corso Garibaldi, già noto alle forze dell'ordine. Le indagini sono partite dalle numerose denunce delle vittime che si sono viste arrivare estratti conto per spese, mai effettuate, negli Stati Uniti e in Sud America. In pratica le carte di credito, spedite dalle banche ai clienti, venivano clonate prima che fossero consegnate

L’ex marito le nega 11 euro lei lo accoltella, arrestata

Disposti gli arresti domiciliari perchè madre di un minore Napoli, 8 novembre - Una donna di 44 anni ha accoltellato l'ex marito durante un litigio per motivi economici. E' accaduto a Napoli. A scatenare l'ira della donna, madre di un bambino, è stato il rifiuto da parte dell'ex, da cui percepiva 5 euro al giorno, di versarle altri 11 euro. Lui, un parcheggiatore abusivo di 56 anni, versava in tutto alla sua ex moglie, 150 euro al mese in tutto, 5 euro al giorno appunto, che consegnava alla donna quotidianamente. Incassata la somma pattuita, la donna ha chiesto altri 11 euro. Al rifiuto dell'uomo lei ha estratto un coltello che custodiva in una busta di plastica nella tasca della sua giacca e senza nemmeno estrarlo dall'involucro,