Vendevano sesso con minori via internet, base operativa nel Salernitano

Sette custodie cautelari in provincia di Salerno. Salerno, 5 giugno - Smerciavano sesso a pagamento con annunci sul web, le quattro ragazze e i tre ragazzi coinvolti nel caso di prostituzione minorile in provincia di Salerno. Con l'appoggio e la complicità di un adulto che forniva ai ragazzi un appartamento a Sant'Egidio del Monte Albino, in cambio di una parte del ricavato da ogni incontro, si prostituivano per un profitto che variava dai 40 ai 200 euro, per una fascia d'età dei clienti compresa dai 30 ai 67 anni. La Procura locale ha richiesto al Gip di Salerno di eseguire sette misure di custodia cautelare nei confronti delle persone implicate nella vicenda. Uno di questi, con l'accusa di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione

Assessore e consigliere arrestati per appalti truccati al cimitero di Cicciano

Consigliere e assessore comunale di Cicciano ai domiciliari Napoli, 24 aprile – I carabinieri della sezione di Nola hanno eseguito, su ordine della procura della Repubblica di Nola, due ordinanze di misure cautelari agli arresti domiciliari per l’assessore Giovanni Marino e il consigliere comunale Teresa Covone del comune di Cicciano. Secondo le accuse, l'assessore comunale e il consigliere, avrebbero chiesto al comandante della polizia municipale, addetto al servizio cimiteriale, di simulare la gara d’appalto per l’assegnazione dei servizi cimiteriali ad una ditta indicata da loro. Per dare una parvenza di regolarità alla gara d'appalto, l'assessore e il consigliere comunale avrebbero consegnato al comandante una lista con i nominativi di 5 ditte compiacenti che potevano presentare la domanda di aggiudicazione. L'assessore Giovanni Marino, inoltre, per l’acquisto di

Voti in cambio di favori, consigliere comunale di Napoli finisce agli arresti domiciliari

Arresti domiciliari per Gennaro Castiello, consigliere comunale di Napoli nelle fila del Pdl e Mario Maggio, consigliere della IV Municipalità Napoli, 10 marzo - Quattro persone sono state arrestate a Napoli con l'accusa di voto di scambio durante le politiche del 2013. I quattro indagati sono Gennaro Castiello, classe 1975, consigliere comunale di Napoli nelle fila del Pdl, Mario Maggio, 41enne, consigliere della IV Municipalità, insieme a Domenico De Santis, 62 anni e Ciro Manna, 41 anni. Nel corso delle indagini e delle intercettazioni, coordinate dalla Procura partenopea, i militari hanno accertato il coinvolgimento degli arrestati nell'attività di procacciamento voti a favore di un candidato Gennaro Castiello, appunto, non eletto, alla Camera dei deputati. Ricordiamo che Castiello, che avrebbe messo a disposizione "denaro e altre utilità", era candidato

Il carcere di Salerno base operativa per continuare a delinquere

Missive estorsive inviate dalla cella, cellulari per comunicare con l'esterno. Indagato ex agente di polizia penitenziaria Salerno, 26 febbraio - Un gruppo di 7 persone, alcune in carcere, avrebbero ordinato almeno 7 estorsioni nei confronti di imprenditori e commercianti che operavano nella zona dei Piacentini e in Piana del Sele. Gli indagati si sarebbero conosciuti nel carcere di Salerno e da lì avrebbero commissionato il crimine: scrivevano lettere ai fini estorsivi. Il gip del tribunale di Salerno ha emesso nella mattinata di ieri l’ordinanza di custodia cautelare, eseguita dalla Squadra mobile insieme alla polizia penitenziaria di Salerno. L’ordinanza è stata emessa anche all'indirizzo di Giovanni Arcaro, ex agente di polizia penitenziaria e in pensione dal 2013, che al momento dei fatti svolgeva servizio proprio presso la

Regione Campania, va avanti l’inchiesta sui rimborsi spesa. Gennaro Salvatore ai domiciliari

E' il secondo consigliere regionale sul quale grava l’accusa di peculato Napoli, 17 febbraio – La Giunta Regionale della Campania sta perdendo componenti. Questa mattina ha ricevuto la notifica degli arresti domiciliari Gennaro Salvatore ex capogruppo del gruppo Nuovo Psi-Caldoro presidente con l’accusa di peculato continuato per circa 100mila euro. L’ordinanza è stata emessa dalla Procura della Repubblica coordinata dal procuratore aggiunto Alfonso D'Avino e dal pm Giancarlo Novelli sui rimborsi erogati ai consiglieri della Campania. Nella nota diramata dalla Procura di Napoli si leggono le motivazioni che hanno portato gli inquirenti a procedere nei confronti di Salvatore:”[…] operazioni di prelievo in contanti per un importo complessivo pari a 95.955 euro” per spese “che non sono mai state documentate” o lo sono