No della Consulta al referendum su Jobs Act. Renzi: “Bene, salva la mia riforma si va al voto a giugno”

L'ex premier dal Nazareno, dove prepara il ritorno in campo, dopo la decisione della Consulta di dichiarare l'inammissibilità del referendum sull'articolo 18, proposto dalla Cgil, preme per andare al voto al più presto Roma, 12 gennaio – “Bene, finalmente una buona notizia. In ogni caso però si va a elezioni prima possibile. Al massimo a giugno”. Lo avrebbe dichiarato a Il Messaggero l'ex premier Matteo Renzi, che dal Nazareno, dove prepara il ritorno in campo, tira un sospiro di sollievo per la decisione della Consulta di dichiarare l'inammissibilità del referendum sull'articolo 18 (vai all'articolo). Renzi tira un sospiro di sollievo perché probabilmente, dopo la sconfitta del 4 dicembre al referendum costituzionale, avrebbe rischiato un'altra bocciatura popolare. L'abolizione dell'articolo 18 non ha creato

Addio art. 18! Parte il tanto discusso Jobs Act e il Naspi, nuovo sussidio di disoccupazione

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto. Renzi: "Con il Jobs act più assunzioni che licenziamenti" Dal 7 marzo 2015, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei decreti legislativi entra in vigore il Jobs Act e si dice “addio” all’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori, che sanciva l’obbligo di licenziamento per giusta causa. "Da oggi si apre una fase nuova per il lavoro in Italia - afferma il ministro del Lavoro, Poletti - nel segno di una maggiore certezza di regole per le imprese, di una prospettiva di stabilità per i lavoratori, di un ampliamento delle tutele". "Con il contratto a tutele crescenti", sottolinea Poletti, "le imprese non avranno più alibi, e potranno procedere a nuove assunzioni a tempo indeterminato". Ma chi

Twitter Time: l’Art. 18 in un Tweet, aspettando la Direzione nazionale Pd

Pd Network, in attesa della Direzione nazionale In attesa della #direzionepd in diretta con #playdem! Partiamo con "Ring of fire", continuate a mandarci suggerimenti http://t.co/DqCgmiaMIi — YouDem (@YouDem) 29 Settembre 2014 Matteo Orfini, Presidente Pd Bene mantenere il reintegro per il discriminatorio. Ma va corretta la norma attuale che lo rende di fatto inesigibile per il lavoratore. — orfini (@orfini) 28 Settembre 2014 Pier Luigi Bersani Intervista su @sole24ore "bene tutele crescenti e tempo indeterminato flessibile. Ma su #articolo18 resti reintegro" http://t.co/hQGZ33nQbw — Pier Luigi Bersani (@pbersani) 21 Settembre 2014 Pippo Civati «Non c’è un imprenditore che ponga l’articolo 18 come un problema» (cit.) http://t.co/vxHFtLmvwh — Giuseppe Civati (@civati) 29 Settembre 2014 Non c’era nemmeno nel programma del Pdl http://t.co/vAOkjuTGSa — Giuseppe Civati (@civati) 29 Settembre 2014 Che cosa ne pensano i

Mercato del Lavoro. Si discute del “congelamento”dell’articolo 18.

In una Italia, stretta nella morsa del freddo, il clima politico si fa incandescente,  parlando di congelamento dell'Articolo 18. Si continuano ad inseguire le voci sulle modifiche da apportare allo Statuto dei Lavoratori, al tanto discusso Articolo 18, che regola il reintegro sul posto di lavoro in caso di licenziamento illegittimo. Ricordiamo che questo articolo si applica solo ed esclusivamente nelle unità produttive con più di 15 dipendenti, 5 se si tratta di un'azienda agricola. Si va, nelle ipotesi vociferate in questi giorni, dall'abolizione del reintegro nei casi di licenziamento per motivi economici al reintegro solo per i licenziamenti discriminatori, al congelamento della tutela per i precari da assumere. Gli imprenditori si dicono pronti ad assumere qualora avessero mano libera nel licenziare. Confindustria

In mezz’ora di Lucia Annunziata: liberalizzazioni e mercato del lavoro, Monti a tutto campo sulle scelte del Governo, “articolo 18 non sia un tabù”.

DOMENICA, 22 gennaio. Ospite di Lucia Annunziata alla trasmissione "In mezz'ora", il Presidente del Consiglio Mario Monti. Dopo un rapido riferimento alle contestazioni della Lega, in piazza a Milano contro la manovra del governo, "E' una contestazione derivante dal mio incarico temporaneo", è il primo commento di Monti, il Presidente del Consiglio risponde alla domande di Annunziata sulle liberalizzazioni, sull'articolo 18 e mondo del lavoro. Con il ministro del lavoro si annunciano azioni legislative innovative che andranno ad incidere sul mercato del lavoro. La vera ossatura produttiva del nostro Paese è fatta dal tessuto manufatturiero - afferma Monti - le variabili su cui agire per essere competitivi nel mondo sono infrastrutture, costo delle materie prime, rapporti con la Pubblica Amministrazione ed