Bagnolifutura, la Corte dei conti contesta il danno erariale

11 inviti a dedurre per 11 milioni di euro di danno erariale. Tra le persone anche il sindaco Luigi de Magistris Napoli - Undici inviti a dedurre, per un presunto danno erariale di 11 milioni di euro, sono stati notificati dalla Guardia di Finanza di Napoli su delega della Procura regionale della Corte de Conti, ad amministratori e dipendenti del Comune di Napoli per la gestione della società Bagnoli Futura, costituita nel 2002 dalla Regione Campania, dalla Provincia di Napoli e dal Comune di Napoli, con lo scopo di bonificare e valorizzare le aree dell'ex sito industriale di Bagnoli. La società è fallita nel 2014. Secondo gli accertamenti della Guardia di Finanza ci sarebbero state inefficienze riconducibili alle attività di direzione e

Bagnoli, arrivano le condanne per disastro ambientale

Disposto la revoca del sequestro dell'area Napoli, 5 febbraio - Si è concluso con sei condanne, a pene varianti dai 4 ai 2 anni di reclusione, il processo per la mancata bonifica dell'area di Bagnoli e dell'area dell'ex Italsider. La sentenza è stata emessa dalla sesta sezione del Tribunale di Napoli che ha disposto anche la revoca del sequestro dell'area. I principali reati contestati sono di disastro ambientale e truffa. Il Tribunale di Napoli ha condannato a 4 anni Gianfranco Caligiuri, ex direttore tecnico di Bagnolifutura, a 3 anni Sabatino Santangelo, ex presidente di Bagnolifutura ed ex vice sindaco di Napoli, ed Alfonso Di Nardo, dirigente Arpac, a 2 anni Gianfranco Mascazzini, ex direttore generale del ministero dell'Ambiente, Mario Hubler, ex direttore

Bagnoli: la storia del più grande fallimento politico, socio-urbanistico e ambientale finisce nel gioco dei Tweet tra sindaco di Napoli e premier

Twitta che ti ritwitta. Intanto la gente di Bagnoli è ancora in attesa di riqualificazione ambientale e del risarcimento che non arriva mai Non c’è pace per Bagnoli, ovvero per quell'incantevole lembo di terra sotto la collina di Posillipo, davanti all’isolotto di Nisida. Già questo territorio ha dovuto sopportare la sua destinazione ad uso industriale, agli inizi del secolo scorso, con la costruzione nientedimeno che di una acciaieria proprio sulla spiaggia. Nonché successivamente, l’utilizzo del castello di Nisida come carcere minorile, il famoso “Carcere ‘e mare” cantato dalla Compagnia degli “Scugnizzi”. Adesso deve anche assistere alla “querelle” tutta verbale, tra il Sindaco De Magistris ed il Governo Italiano. Verbale, perché di fatti ancora non se ne vede l'ombra. Dopo la dismissione dello stabilimento dell’ILVA, magistralmente raccontata nel capolavoro letterario di Ermanno

Area ex Italsider, nuovo sequestro

Riesame ribalta decisione adottata dal Tribunale (ANSA) - NAPOLI, 14 OTT - Il tribunale del Riesame di Napoli, accogliendo le richieste della procura, ha disposto nuovamente il sequestro dell'ex area industriale Italsider di Bagnoli. L'area era stata dissequestrata nel corso del processo, che è tuttora in corso, sulla presunta truffa e omessa bonifica contestati agli ex manager di Bagnolifutura. Una decisione adottata dai giudici della sesta sezione penale del Tribunale e che è stata ora ribaltata dal Riesame. (ANSA).

Matteo Renzi a Bagnoli, avviato il conto alla rovescia. Si cambierà davvero verso?

E' il conto alla rovescia di chi vuole essere risarcito del furto del proprio futuro. Napoli, 12 agosto - Avviato il conto alla rovescia per la visita più attesa che si sia mai registrata per un Presidente del Consiglio a Napoli. Matteo Renzi giovedì 14 agosto sarà a Napoli per la seconda volta, in veste di capo del Governo, la terza se si considera il comizio in piazza della Sanità. Ferragosto a Bagnoli, Scampia e Pompei, questo è quel poco che si conosce del programma. E i "preparativi" fervono. Nell'area di Coroglio la Guardia Costiera nei giorni scorsi ha sequestrato circa sei mila metri di ormeggi abusivi, gazebo, uffici e punto ristoro costruiti illegalmente su un'area demaniale. "Scoperti" notevoli cumuli di rifiuti sulle spiagge,

Pontile di Bagnoli: presto la riapertura

La passeggiata del mare tornerà ad essere fruibile per cittadini e turisti Napoli, 17 giugno -  Stando a quanto comunicato dal Comune alla X Municipalità, il Pontile di Bagnoli dovrebbe essere riaperto al pubblico a breve. Dopo la temporanea accessibilità in occasione della Pasqua 2014, il pontile era stato infatti nuovamente chiuso come diretta conseguenza del fallimento di Bagnoli Futura. Mancavano i fondi necessari per il personale di vigilanza, la pulizia e l’energia elettrica, così era stata disposta la chiusura tra il malcontento generale della popolazione. La passeggiata di quasi un chilometro, è da sempre una forte attrattiva in zona; basti pensare che solo nel 2013 si erano registrate ben 110.000 presenze che l’avevano scelto come meta preferita per una giornata di sport o

Bagnoli: Renzi, così vi rubano il futuro

 Inaccettabili ritardi bonifica e spreco dei fondi dell'Ue (ANSA) - NAPOLI, 7 GIU - ''Saremo a Napoli ogni tre mesi per fare il punto sulla bonifica di Bagnoli e sull'utilizzo dei fondi europei. Non è accettabile quello che è accaduto nella bonifica dell'ex acciaieria". Lo ha detto il premier Matteo Renzi a Napoli. ''Vi stanno rubando il futuro'', ha aggiunto il premier rivolgendosi alla platea. La prossima scadenza della verifica sull'andamento dei fondi Ue e Bagnoli dovrebbe cadere il 14 agosto. ''Abbiamo sbagliato giorno ma non fa niente'', ha detto Renzi.   

Bagnolifutura è fallita. Viva Bagnoli

Delle bonifiche e della riqualificazione resta solo il ricordo dei buoni propositi e il processo per disastro ambientale Napoli, 30 maggio - Bagnolifutura s.p.a. non esiste più, la società è stata ufficialmente dichiarata fallita dal Tribunale di Napoli. Tutti gli sforzi per rimettere in piedi i cocci della Stu, società di trasformazione urbana, sono stati vani, così come sono stati inutili i 50 milioni di euro stanziati dal governo. La società nata per riqualificare l’area ex Ilva, un anno fa ha iniziato un travagliato percorso in declino e il sogno di rendere l’area, il polo attrattivo della città è stato infranto dapprima dai sigilli della magistratura ed ora con la sentenza definitiva del Tribunale di Napoli che ha scritto la parole

Bonifica dell’ex Italsider di Bagnoli: disastro ambientale e truffa ai danni dello Stato

19 ex dirigenti di Bagnolifutura a processo, il 3 aprile sul banco degli imputati Napoli, 18 febbraio - Il caso dell'ex Italsider di Bagnoli per la mancata bonifica dell’area arriva in tribunale. Lo ha deciso ieri il giudice per le indagini preliminari Francesco De Falco Giannone rinviando a giudizio 19 persone tra cui i due ex vice sindaci di Napoli, Rocco Papa e Sabatino Santangelo che nel corso del loro mandato hanno coperto inoltre il ruolo di presidenti pro tempore di Bagnolifutura. Sul banco degli imputati compariranno anche l'ex direttore generale del Ministero dell'Ambiente, Gianfranco Mascazzini e gli ex direttori generali di Bagnolifutura Mario Hubler e Carlo Borgomeo. A seguire il caso è il pm della Procura di Napoli Stefania Buda che ha richiesto di

E’ l’ora della svolta: BagnoliFutura sarà liquidata

Protesta dei lavoratori davanti a Palazzo San Giacomo A seguito di un’assemblea tenutasi a Palazzo San Giacomo, è stata ufficialmente confermata la liquidazione di BagnoliFutura, di cui il Comune di Napoli è socio di maggioranza, con il 90% delle quote. A renderlo noto l’assessore al bilancio del Comune, Salvatore Palma, presente alla riunione in qualità di rappresentante. È stato inoltre stabilito che il liquidatore sarà l’attuale presidente del Cda della BagnoliFutura Omero Ambrogi. Dal 2002, il progetto BagnoliFutura ha avuto il compito di rivalutare e di trasformare un’area particolarmente danneggiata, sede dell’ex Italsider.  La decisione di queste ore ha immediatamente scatenato reazioni di protesta e sit in davanti a Palazzo San Giacomo, dove una trentina di dipendenti si sono riuniti per manifestare tutta la

Fallimento Bagnolifutura, De Magistris rilancia Caldoro si sfila

Bloomberg News: Napoli ad un passo dalla bancarotta Napoli, 11 febbraio - Il destino di Bagnolifutura si gioca in queste ore con non poche tensioni e timori che rischiano di tener svegli la notte sia il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, ma in special modo il primo cittadino Luigi De Magistris. La fine di Bagnolifutura potrebbe rappresentare l'inizio del crollo di un sistema, come il pezzo di avvio di un domino, fatale per la città. Napoli, profondamente instabile nel ventre dell’amministrazione, che ha incrementato ulteriormente i debiti già accumulati dai predecessori leader, potrebbe non essere in grado di evitare il collasso. “Sono molto, molto, molto preoccupato”, ha confessato Caldoro. “ll fallimento della società, benché messa in liquidazione, è un grave colpo al

La Regione Campania cede le quote di Bagnolifutura e Mostra d’Oltremare

Napoli, 13 agosto - La Regione Campania, per dare seguito al piano di stabilizzazione finanziaria, ha avviato la cessione delle proprie quote di Bagnolifutura e dell'Ente Mostra d'Oltremare. Per quanto riguarda Bagnolifutura s.p.a. la Regione detiene circa il 7,5% delle quote mentre il Comune di Napoli ha il 90% e la Provincia il 2,5%. Al termine dell'iter burocratico dovrebbe essere il socio di maggioranza a rilevarne le quote ma è ancora in via di definizione. Per la Mostra d'Oltremare la percentuale delle quote in possesso della Regione è di 20,68% per un valore di oltre 35 milioni di euro. L'auspicio del neopresidente della Mostra, Andrea Rea, è che le quote rimangano in mani pubbliche. Queste le sue parole al riguardo: "[...] Peraltro i beni

Bagnolifutura. Gli uomini del sindaco ci ripensano, in una settimana si passa dal sì alla messa in liquidazione alla decisione di ricapitalizzazione

Napoli, 9 luglio – Ennesimo cambio di intenti per Bagnolifutura da parte della giunta partenopea. Risale al 4 luglio scorso l’incontro tenutosi a Bagnoli tra il sindaco, Luigi de Magistris, il vicesindaco, Tommaso Sodano e l’assessore al Lavoro Enrico Panini con i lavoratori delle partecipate in merito alla questione ambientale e bonifica dell’area, dove furono annunciati gli intenti della giunta sullo scioglimento della società. Mentre oggi si assiste ad un altro cambio decisionale. Di nuovo. Sono il  vicesindaco Sodano e l’assessore Panini, con un comunicato congiunto a chiarire la posizione delle istituzioni "L'amministrazione comunale ha deciso la ricapitalizzazione della Bagnolifutura per evitare ogni incertezza sull'area, per preservarne il valore e per garantirne la gestione pubblica, superando dunque qualsiasi ipotesi di liquidazione della società. Si sta infatti puntando alla

De Magistris incontra le associazioni, intenzionato a sciogliere Bagnolifutura

Napoli – Nell’incontro svoltosi a Bagnoli presso il Cral di via di Pozzuoli a Bagnoli, il 4 luglio scorso, tra il sindaco Luigi De Magistris, il vicesindaco Sodano, l'assessore alle Politiche urbane Piscopo, l'assessore al Lavoro Panini promosso dai rappresentanti delle aziende partecipate regionali, comunali e provinciali, dai movimenti, comitato Vertenza Napoli, e quello di No Debito si è trattato delle questioni ambientali e dei risvolti occupazionali nel quartiere. Un dibattito a tutto campo, incentrato su temi quali sanità, rifiuti, situazione economica del Comune di Napoli, ambiente e lavoro attraverso gli interventi dei comitati ambientalisti cittadini e dei lavoratori delle società partecipate come Astir (Azienda per lo sviluppo sostenibile del territorio e per interventi di recupero ambientale, ex Recam società partecipata della