Italia 5 Stelle, a Napoli il movimento politico fondato da Gianroberto Casaleggio e Grillo festeggia i 10 anni dalla nascita

Il presidente della Camera Roberto Fico: “Chi pensa al proprio ego porta a scissioni e contro-scissioni, l'ultima cosa che un Movimento come il nostro deve avere”. E arriva l'annuncio del capo politico Luigi Di Maio: “80-90 persone gestiranno il Movimento 5 Stelle in tutta Italia” “Assurdo parlare di scissione. Da quando c'è stata la scissione del Pd, molti giornali provano a parlare di una scissione nel M5S che non c'è e non c'è mai stata. Questa Italia 5 Stelle vede il Movimento arrivare con una grande vittoria come il taglio dei parlamentari. E il M5S si darà un'organizzazione, si passa a un modello in cui ci saranno 80-90 persone che gestiranno il Movimento in tutta Italia. Abbiamo bisogno di un'organizzazione, di

#VentiRighe – Italiani al voto, tra gli scivoloni politici dei big di partito

Sono nove milioni gli italiani che in questa domenica torrida di giugno esplicitano l’umore politico con la difficoltà di scelta di questo o quel partito che propone il caos agitato della politica agli albori del terzo millennio L’analisi super partes dell’evento, che coinvolge anche due capoluoghi di regione quali sono Genova e Palermo, dovrebbe ragionevolmente favorire le due estremità dello schieramento di forze in campo. Ovvero la sinistra a sinistra del Pd e la destra alla destra della Meloni. Non andrà così e il bottino sarà spartito soprattutto da Pd e 5Stelle. Solo che per le truppe del comico genovese il cielo non è “sempre più blu”, anzi di rannuvola per le beghe romane della Raggi e le recenti disavventure dell’Appendino,

Legge elettorale, il Pd fa tornare la legge in commissione e rompe il patto a quattro

Mattinata di bagarre alla Camera, quando il voto a scrutinio segreto sull'emendamento presentato dalla deputata Biancofore (FI) alla legge elettorale, per un disguido tra la presidente Boldrini e i tecnici, è diventato palese. Così si sono svelati i franchi tiratori, che sono almeno 8 tra i forzisti e 5 tra le fila del Pd. Ma i dem che non hanno partecipato al voto sono 36: la loro assenza è stata determinante ai fini dell'approvazione dell'emendamento. Il Pd accusa i Cinque Stelle, che tuttavia avevano già annunciato il voto a favore Roma, 8 giugno – Il patto a quattro Pd-M5s-Fi-Lega sulla legge elettorale non esiste più. È naufragato sull'emendamento, giudicato dai più marginale, presentato dalla deputata Michaela Biancofiore (in foto) di Forza

#VentiRighe – Pd-M5s, c’eravamo tanto amati

Sembrava che il largo abbraccio interpartitico Pd, 5Stelle, Forza Italia, dovesse inaugurare un’inedita collaborazione per tentare di svolgere l’intricata matassa di ipotesi che hanno visto fallire Mattarellum e varianti per veti incrociati Alla prova del nove del voto sugli emendamenti, i nodi di interessi innominabili sono venuti al pettine con le bordate dei franchi tiratori. Chi si dà da fare per sabotare l’intesa è materia dell’aspra contesa Pd-M5Stelle. I due big del partitismo italico duellano per addebitare l’un l’altro l’identikit degli anonimi guastatori. E’ probabile che militino in entrambi gli schieramenti, che siano i deputati con la fobia del voto, nel timore di non essere rieletti. Ma è caos anche altrimenti. La base dei pentastellati contesta il capitolo del voto disgiunto, sostenuta

#VentiRighe – Di qualunquismo in qualunquismo

L’irriverenza molto poco civile e in nulla corretta è patrimonio quasi esclusivo dei pentastellati e si può scommettere, alimentata in subordine dal loro "capintesta", il comico genovese del “vaff…” Non né esente il cosiddetto e forse dismesso direttorio, titolare di insulti oltre i limiti della decenza. Per non far nomi, il vicepresidente della Camera, entrato in parlamento con una ridicola manciata di voti che avrebbe portato al suicidio politico qualunque altro candidato. Per non far nomi il televisivo Di Battista. Sentitelo: “Renzi è ipocrita borioso, Gentiloni ipocrita silenzioso. Rottamatori? Impostori di democrazia”. In confidenza, l’insulto, messo a confronto con il turpiloquio di altri momenti pronunciati nella casa istituzionale del Parlamento sembrano perfino peccati veniali. Se hanno uguale valenza, rispetto a contumelie più

#VentiRighe – Nel segno del “17”

Forse è già rassegnata a concludere senza alcun merito l’esperienza di sindaca, spinta allo sbaraglio, a un impegno che farebbe tremare i polsi anche al più esperto e sgamato amministratore senior di grandi città Forse le hanno mostrato le analisi dei sondaggisti che la ghigliottinano nell’ipotesi di un nuovo uno contro uno con candidati come il dem Giachetti e la Meloni e affermano che quattro elettori su dieci del M5s hanno cambiato intenzione di voto. Forse ha continuato a indossare la fascia tricolore in delirio di dipendenza da notorietà, riprese televisive, frequentazione di ambienti e personaggi Vip, auto di servizio e scorta. La palese fragilità psicofisica l’ha costretta a contorni di personaggi finiti nella rete della giustizia, di tutor incompetenti,

Minacce al consigliere Roberto Cascone (M5s). Grillo: “Siamo tutti con te”

Al consigliere M5s della Città Metropolitana di Napoli, Danilo Roberto Cascone, è stata recapitata una lettera di minacce con proiettili Napoli, 11 marzo – “Siamo tutti con Cascone”. Lo ha scritto su Twitter Beppe Grillo, esprimendo solidarietà al consigliere M5s della Città metropolitana di Napoli, Danilo Roberto Cascone, che ha raccontato di aver ricevuto una lettera minatoria con 2 proiettili di pistola allegati. Quanto accaduto lo ha raccontato sul blog di Grillo lo stesso Cascone. “La busta che ho ricevuto ieri a casa – ha affermato Cascone – non è di quelle solite in cui anonimi mi segnalano abusi e illegalità varie. Stavolta si tratta di una lettera minatoria con 2 proiettili di pistola allegati. Il messaggio poi è inequivocabile ed è

#VentiRighe – Verso il baratro dell’antipolitica

L’aritmetica nel linguaggio della politica è ferma alla divisione, prognosi riservata per la politica intesa come espressione di democrazia collettiva e d’alternanza Al viale del tramonto della dialettica anche aspra tra interlocutori e/o oppositori, contribuiscono il becero dispotismo di Donald Trump, la tirannia del tracotante Erdogan, i regimi del presidente cinese Xi Jinping, di Putin, del dittatore nordcoreano Kim Jong-un, il revancismo di Netanyahu, il decisionismo anti occidentale dell’iraniano Hassan Rouhani, l’onda tifonica del populismo  che spinge a riva la neofascista Le Pen e il truce Salvini, solo per citare i secessionisti di casa nostra, gli anti Europa  del “comico” e di alcuni suoi subordinati (si può davvero immaginare Pinocchio Di Maio presidente del nostro consiglio dei ministri senza inorridire e

#VentiRighe – Complottismo: arringa dei 5 Stelle

Chi li fermerà se la sinistra è triturata nel frullatore di una guerriglia interna al Nazareno? Complotto le firme false spacciate per autentiche da sudditi del “comico” in Sicilia e a Bologna (indagato anche Piazza, vice sindaco 5Stelle)? Complotto anche l’attestato di stima di Di Maio per Romeo, ex capo staff della sindaca capitolina e suo amante, secondo le rivelazioni  dell’ex assessore Berdini a un giornalista della Stampa? E’ trama disfattista quella che avvolge i casi di Livorno e Quarto, nel napoletano? Malignità giornalistiche anche le bugie di Di Maio e quelle sotto inchiesta della Raggi? Tutta invidia gli strali della Lombardi che mettono in stato di accusa la sindaca di Roma? L’attacco del “comico” e dei suoi yuppies al giornalismo ricorda

#VentiRighe – Esuli dalla casa del comico

Lo sconcerto è di casa da tempo nel crogiuolo ribollente dei 5Stelle e nasce da tre filoni che confluiscono nella disaffezione di grillini e della pubblica opinione I diktat del comico e del compare Casaleggio, ora del figlio suo erede, hanno sapore di ventennio e il colmo è di questi giorni per la minaccia a due fuoriusciti di sborsare 250mila euro di “multa”. La pratica delle espulsioni che ricorda molto da vicino le purghe fasciste e le epurazioni staliniste, ha colpito per primo il sindaco di Parma, colpevole di indipendenza progettuale ed è continuata con chiunque sia in disaccordo con i proclami del comico e del suo cosiddetto direttorio, manifestato in  occasione di bugie e comportamenti contrari all’etica dell’onestà sbandierata, smentita

#VentiRighe – Solidarietà al comico. Il demone del gioco. Gufi a volontà

Solidarietà al comico Scelgo di liquidare la Waterloo europea di Grillo in poche ma sentite parole: è arrivato puntuale il redde rationem per un fenomeno che solo un Paese di Pulcinella qual è l’Italia della politica poteva generare, cioè lo squinternato Movimento 5Stelle, inventato da un comico e ideologizzato da furbetti del web che come dimostrato in questi giorni da Casaleggio junior affiancano il grillismo per trarne vantaggi economici. E’ il tempo della solidarietà per la figura, come si dice in gergo popolare, da quattro soldi rimediata con la bocciatura di Alde, a cui Grillo ha chiesto ospitalità per garantirsi poltrone di comando a Bruxelles. Povero Grillo, che altro doveva a capitargli dopo la Caporetto romana di Virginia Raggi, rappresentata in

#VentiRighe – Il comico e l’Europa

In una nota condivisa, presente su Facebook di oggi, l’articolo di Gerardo Mazziotti sul salvataggio dello scandaloso Cnel, conseguenza del no al recente referendum e in un brevissimo post scriptum la sopravvivenza delle inutili e costose province Ovviamente c’è dell’altro e in primo piano che lo vogliano o no, che lamentino ostilità dei media (mentre impazzano con bufale sul web) e chiedano la censura di una giuria popolare (???) sui contenuti di giornali e informazione radiotelevisiva, sono sempre loro, Grillo e le sue truppe. Il comico invita gli adepti a votare sul suo blog per decidere dove collocarsi in Europa o se starne fuori, come propugnano Salvini, la francese Le Pen e altri nostalgici della destra. Il quesito: “Rimanere con Farage

#VentiRighe – Sogno di una Befana globettroter

E’ molto italiano il rito della vecchina che nottetempo riempie calze e calzettoni di caramelle, da qualche tempo di smartphone e simili oggetti del desiderio collettivo, ma anche di carbone zuccherino, simbolo di punizione per chi compie marachelle o peggio Peccato che sia ricorrenza prevalentemente nostrana: comunque compensiamo con la fantasia, che non ha confini territoriali, i limiti, i suoi, geografici. Il sogno racconta di una calza di smisurate dimensioni, tanto da contenere tonnellate di carbone, ma di quello vero, non dolciario, da consegnare a chi lo ha ampiamente meritato nell’anno appena concluso. Pezzi di grande portata finirebbero nelle mani sporche degli hacker russi che hanno consegnato agli Stati Uniti il peggior soggetto di quel Paese per essere rappresentati nel mondo. E’

#VentiRighe – Quest’Italia, terra di miti

E’ terra di miti facili l’Italia, con il decisivo contributo dei media che innalzano sul altari stratosferici i signori “ics” per non morire di noia nel racconto della routine quotidiana Mito, tirato via da palcoscenici e comparsate televisive è certamente l’assurdo di un comico che ha lucrato sull’anti tutto, in primo luogo sull’antipolitica, gioco di prestigio facile nell’Italia dei corrotti e corruttori, degli incapaci. Di soggetti comici come Scilipoti, rozzo giullare del Parlamento, oggetto di barzellette e sarcasmo a volontà, nominato vicepresidente della commissione scienze, tecnologia e sicurezza della Nato. Non ci credereste ma dovrà occuparsi dei rapporti con l’Ucraina. C’è di peggio. Il “nostro” fa parte della delegazione italiana presso "assemblea parlamentare della Nato". Incredibile, ma vero. Il primato dello stupore collettivo spetta