Quirinale: Mattarella eletto Presidente della Repubblica. Forza Italia si spacca. I commenti dei partiti e il profilo del nuovo presidente

Superato il quorum previsto per l'elezione con 665 voti. Vota a favore NCD. In Forza Italia non rispettato l'ordine di scuderia È Sergio Mattarella, il dodicesimo Presidente della Repubblica Italiana. Dopo la terza fumata nera di ieri (vai all'articolo), la quarta votazione è risultata decisiva. Il neo eletto Presidente ha ottenuto 665 voti, sfiorando il quorum richiesto nei primi tre scrutini (672 voti). La presidente della Camera Laura Boldrini, ha dato l'annuncio intorno alle 13,34: “Proclamo eletto presidente della repubblica Sergio Mattarella, che ha ottenuto la maggioranza assoluta dei voti”. L'elezione di Mattarella, è stata sostenuta e votata in modo compatto dal Partito Democratico. Con il PD hanno votato a favore anche Sel, Scelta civica, Autonomie, Popolari per l'Italia, Gal e 6 parlamentari

Sondaggi politici elettorali 2014: Ixè Agorà (19/12), intenzioni di voto e fiducia nei leader politici

L'osservatorio Ixè fotografa il gradimento per i leader politici prima della sosta natalizia e le intenzioni di voto L'osservatorio Ixè, rende noti i risultati di un sondaggio politico commissionato da Agorà-RAI e realizzato il 17/12 (pubblicato il 19/12), riguardante il periodo prima delle imminenti festività natalizie. Secondo tale sondaggio, la Lega Nord è in lieve crescita. Il Carroccio cresce dello 0,9% ed è al 12,1%, all'inseguimento di Forza Italia. Il partito di Berlusconi scende dello 0,2% ma resta il terzo partito in Italia, in quanto si attesta sul 13,9%. Ancora primo il Partito Democratico che perde lo 0,6% rispetto alla settimana scorsa e si attesta al 37,5%. Il Movimento 5 Stelle perde lo 0,1% e risulta essere al 18,5%. SEL è

Il Patto del Nazzareno è più solido che mai e si andrà avanti fino al 2018. Lo ha deciso il Premier Renzi

Renzi in direzione PD: “Non credo di aver bisogno di un mandato esplicito della direzione”. In ballo anche le Primarie del Partito Democratico Roma, 13 novembre - L’Italicum va avanti e il patto del Nazzareno “è oggi più solido che mai” si sottolinea nel comunicato congiunto diffuso alla fine dell’incontro Renzi – Berlusconi in cui i due leader si sono confrontati per oltre due ore a Palazzo Chigi, ieri pomeriggio. Chi aveva pensato che la rottura fosse vicina ha decisamente sbagliato a fare i conti con la determinazione con cui i due si apprestano a voler cambiare la Legge elettorale. Forse per giungere velocemente al voto, si era pensato, ma anche questa ipotesi è stata smentita categoricamente per l’ennesima volta. Chi ancora crede che il

Berlusconi e Legge Severino. La Cassazione adotta una linea “morbida” per il reato di concussione

Roma, 25 ottobre - Ieri sera, le sezioni unite penali della Cassazione, hanno annunciato il loro no alla linea dura sul reato di concussione previsto dalla legge Severino. Di conseguenza, quando la pressione "non è irresistibile", il reato deve essere punito con pene più lievi e senza pena accessoria, distinguendo quindi l'induzione indebita dalla concussione per costrizione. Questo potrebbe tradursi in una pena più lieve per il Cavaliere, non nel processo Mediaset di cui abbiamo parlato più volte e nemmeno in quello per corruzione ai danni di De Gregorio, ma nel processo Ruby. Berlusconi infatti in quest'ultimo processo è accusato oltre che di induzione alla prostituzione minorile, anche di concussione. Per quest'ultimo reato, i suoi legali, avvantaggiandosi di questa pronuncia della

Rinviati a giudizio Berlusconi e Lavitola per l’accusa di corruzione dell’ex senatore De Gregorio

Roma, 24 ottobre - Nella giornata di ieri, il Tribunale di Napoli ha rinviato a giudizio Berlusconi e Lavitola sul processo che li vede coinvolti nella corruzione dell'ex senatore De Gregorio. Il Cavaliere e l'ex direttore del "L'Avanti", avrebbero infatti versato la somma di 3 milioni di euro a De Gregorio, per farlo passare dall'Idv al centrodestra, causando così la crisi del secondo governo Prodi, crisi che poi ne decretò la caduta. Per quanto riguarda l'altra parte in questione, cioè l'ex senatore De Gregorio, gli è stato concesso dal gup il patteggiamento a 1 anno ed otto mesi, come avevano richiesto i suoi legali. Dichiara De Gregorio: "Ho avuto un comportamento che oggi ritengo assolutamente disdicevole, finalizzato a ribaltare il governo Prodi

La Giunta dice sì alla decadenza, Berlusconi fa ricorso per violazione dei diritti costituzionali

Roma, 4 ottobre - La carica di senatore di Berlusconi, sembra ormai essere arrivata ad un punto di non ritorno. Oggi la Giunta per le elezioni e le immunità del Senato, dopo quasi sette ore di discussione, ha votato a maggioranza per la decadenza del Cavaliere. Molto breve è stata invece la seduta pubblica, data anche l'assenza dei rappresentanti legali di Berlusconi che dichiarano doverosa la loro mancata presenza ad un contraddittorio inutile, in quanto la sentenza era già precostituita. Dello stesso avviso è Renato Schifani, che dichiara: "Peggio del previsto. Il copione era stato già scritto e se ne conosceva la trama ma si è andati oltre ogni limite di tollerabilità." Schifani contesta anche la mancata sospensione dei lavori della Giunta

Si rinnova la fiducia al governo Letta, ma la fiducia degli italiani si rinnoverà solo con una vera Legge Elettorale

Roma, 3 ottobre – Ieri è stato il giorno della conferma di fiducia al governo Letta, giornata decisiva sia per il governo delle larghe intese che per la politica italiana. Il Pdl che fino ad ora di pranzo teneva ferma la decisione di non rinnovare la fiducia a Letta, ha sorpreso tutti facendo il contrario di quanto minacciato. Il sostegno al governo è stato di fatti deciso dal colpo di scena messo in atto da Berlusconi che, resosi conto che la folta schiera di esponenti del suo partito disposti a votare la fiducia avrebbe determinato una nuova coalizione di maggioranza, nel suo intervento dichiara: . “Mettendo insieme le aspettative e il fatto che l’Italia ha bisogno di un governo che produca

Berlusconi salva il governissimo ed apre agli aumenti

Roma, 2 ottobre -  Berlusconi ci ripensa e salva il governo Letta. L’ex premier, leader del Pdl, smentisce tutto, proprio come ai bei tempi, e rilancia l’idea della coalizione con il centrosinistra. A far saltare i piani di quanti credevano che, almeno stavolta, Berlusconi potesse rendere un servigio agli italiani sbloccando la situazione politica è stato un clamoroso dietrofront del cavaliere. Esulta il capo del governo, Enrico Letta, che festeggia con 235 voti incassati per la fiducia tra i quali c’è anche quello di Silvio Berlusconi. “Si deve tracciare la separazione tra le questioni giudiziarie di Berlusconi e le attività dell'esecutivo – ha dichiarato il presidente del Consiglio Enrico Letta – due piani non possono essere sovrapposti, in uno Stato democratico le sentenze

Berlusconi apre la crisi di Governo. Ennesimo tentativo per un salvacondotto politico o elezioni anticipate?

Roma, 29 settembre – Nel pomeriggio di ieri il leader del Popolo della Libertà, Silvio Berlusconi, ha diffuso un comunicato nel quale invitava gli esponenti del suo partito a vagliare l’ipotesi delle dimissioni collettive: "Per non rendere complice il Popolo della Libertà, di una ulteriore odiosa vessazione imposta dalla sinistra agli italiani", aprendo di fatto la crisi di governo. Subito dopo, infatti, il vicepremier, Angelino Alfano, ha comunicato al Presidente del Consiglio tramite il suo portavoce, le dimissioni collettive dei ministri Pdl dal governo. Dietro questa decisione, non c’è solo l’opposizione al provvedimento sull’Iva, ma anche la minaccia della decadenza dalla carica di Senatore di Berlusconi, a seguito della condanna definitiva per il reato di frode fiscale. La minaccia della diaspora,

Il Pdl ricatta ancora il Governo e minaccia la diaspora. Letta rilancia con la richiesta di verifica di Governo. Dimissioni bluff?

Roma, 26 settembre - Responsabilità, rispetto del diritto e preoccupazione per le sorti del Paese. Queste le tre motivazioni alla base della dichiarazione del Pdl, rilasciate ieri sera, che minaccia le dimissioni dalle Camere dei suoi esponenti, in caso di decadenza dalla carica di Senatore di Silvio Berlusconi. Allarmato, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ogginon ha presenziato ad un convegno della Fondazione De Gasperi, giustificandosi col fatto che l'evento in questione merita tutta la sua attenzione. Napolitano definisce l'accaduto un "Fatto politico improvviso e istituzionalmente inquietante" e pone l'accento sull'inopportunità del tentativo del Pdl di fare pressione su di lui per uno scioglimento anticipato delle Camere. Inoltre, invita gli esponenti del Pdl a dimostrare solidarietà verso il leader del loro

Mercoledì la votazione in Giunta, si decide per la decadenza del Cavaliere. Berlusconi riflette sulle prossime mosse

Roma,17 settembre – Domani, mercoledì 18 settembre alle 20:30, si voterà alla Giunta per le elezioni sulla decadenza di Berlusconi dalla carica di Senatore. La votazione avrà per oggetto la relazione del Senatore Augello (Pdl), che presenta tre questioni pregiudiziali a riguardo, tra cui il dubbio sulla possibilità di interpretare retroattivamente la legge Severino. Ci sono buone probabilità che la relazione sia respinta, in quanto sembra essersi formata in Giunta una maggioranza sfavorevole (Pd, Sel, Sc e M5S). Dopo l’eventuale bocciatura, la prassi vuole che venga nominato un altro relatore scelto nella maggioranza che si è formata durante la votazione precedente. La nuova discussione avverrà però a non meno di dieci giorni di distanza, ed il voto risolutivo finale è atteso

Giunta riunita sul caso Berlusconi, l’ultimo atto del Governo?

Roma, 9 settembre – L’ora del giudizio è finalmente giunta per Silvio Berlusconi. L’ultimo attimo della telenovela che da mesi gira intorno all’ex premier dovrebbe finalmente trovare una netta conclusione nel consiglio in corso in queste ore al senato. La definitiva condanna che i pm hanno attribuito al leader del Pdl renderebbe, in base alla legge Severino-Monti, l’ineleggibilità a qualsiasi carica pubblica e la decadenza da senatore dell’ex premier. L’atto finale di questa vicenda ventennale, scattato solo dopo che Berlusconi è stato condannato per frode fiscale ad un anno di arresti domiciliari, rischia di mettere in discussione il governissimo con la sinistra. Il Pd, almeno stavolta, sembrerebbe coeso nel non voler difendere Berlusconi ed anzi raccogliere la palla al balzo per votare la

Governo Letta: avanti tutta, ad ogni costo. Renzi su Berlusconi: ”Non lasciamoci distrarre”

4 settembre 2013 – Il governissimo si può fare anche senza Berlusconi ed il Pdl. Questa è l’idea cardine di quella frazione convinta sostenitrice di questo esecutivo. Le modalità sono ancora oscure, ma pare proprio che Letta non si sia lasciato intimorire, almeno apparentemente, dall'eventuale uscita di Silvio Berlusconi. L’ex premier, ancora sotto processo, ma già condannato a 4 anni, dei quali ne sconterà soltanto uno ai domiciliari, sarebbe ineleggibile secondo la costituzione ed il parlamento. Secondo logica, a questo punto, si dovrebbe seguire la linea di condotta grillina che vorrebbe le elezioni anticipate già a novembre. Eppure sono tanti gli interrogativi che gli italiani si stanno facendo. Finora l’unica significativa azione di questo governo, oltre ai finanziamenti alle imprese che assumono giovani, è

IMU cancellata, da gennaio 2014 scatta la service tax

Tutti soddisfatti, da Letta a Berlusconi passando per il vicepremier Alfano Roma, 29 agosto - Dal primo gennaio 2014 l'IMU non sarà altro che un vecchio ricordo. È quanto emerso ieri dal consiglio dei ministri, e successivamente confermato dal premier Letta, che soddisfatto annuncia: "L'imu è stata cancellata, dal 1 gennaio 2014 non si pagherà più. Abbiamo mantenuto l'impegno assunto con la nascita del governo". La tassa sulla prima casa, introdotta dal governo Monti, sarà sostituita dalla service tax, ovvero non più una tassa sulla proprietà, ma sui servizi al cittadino, coordinata direttamente dai comuni e congiunta alla Tares, la tassa su rifiuti e servizi. "La decisione riguardo la tax service - prosegue il premier Letta -, verrà formalizzata con la legge