Legge elettorale, il Pd fa tornare la legge in commissione e rompe il patto a quattro

Mattinata di bagarre alla Camera, quando il voto a scrutinio segreto sull'emendamento presentato dalla deputata Biancofore (FI) alla legge elettorale, per un disguido tra la presidente Boldrini e i tecnici, è diventato palese. Così si sono svelati i franchi tiratori, che sono almeno 8 tra i forzisti e 5 tra le fila del Pd. Ma i dem che non hanno partecipato al voto sono 36: la loro assenza è stata determinante ai fini dell'approvazione dell'emendamento. Il Pd accusa i Cinque Stelle, che tuttavia avevano già annunciato il voto a favore Roma, 8 giugno – Il patto a quattro Pd-M5s-Fi-Lega sulla legge elettorale non esiste più. È naufragato sull'emendamento, giudicato dai più marginale, presentato dalla deputata Michaela Biancofiore (in foto) di Forza

Stop al vitalizio per i deputati condannati per mafia e corruzione

FI e M5s contrari alla delibera abbandonano la seduta. La sospensione dei vitalizi non sarà applicata  per i deputati riabilitati dal Tribunale. Grillo: "noi una legge così non voteremo mai perché c'è l'inghippo dentro" Grande soddisfazione per il Presidente della Camera e del Senato che congiuntamente hanno lavorato per mettere lo stop ai vitalizi ai parlamentari condannati per reati gravi. Il presidente della Camera Boldrini ha commentato il risultato ottenuto ieri dicendo che –“è stato fatto quello che chiedevano i cittadini”. Grasso, presidente al Senato, si è lasciato andare al cinguettio su Twitter: “#Senato approva delibera #stopvitalizi: un segnale forte, significativo e concreto dalle Istituzioni ai cittadini. Un bel segnale”. Ad approvare per primo, nel pomeriggio di ieri la delibera che blocca

Grillo attacca Boldrini. Spot TV e stereotipi femminili, si parla di donne sul blog più famoso d’Italia

Roma, 2 ottobre – Negli scorsi giorni si è consumata la polemica sulle dichiarazioni della Presidente della Camera Laura Boldrini, durante un convegno sui media. La reazione più poderosa si è avuta, come ormai spesso accade, sul blog di Beppe Grillo. In un post del 28 settembre intitolato "Boldrini e le mamme" leggiamo: “Laura Boldrini ha affermato che all' estero non andrebbero mai in onda spot pubblicitari con una mamma che serve la colazione ai figli e al marito. Il Blog ha fatto una ricerca e il video sopra ne è il risultato.” Sul blog è poi presente un video della ricostruzione delle parole della Boldrini, con alcune pubblicità straniere in cui la mamma si occupa delle faccende domestiche e in particolare della tavola.

L’Italia dice stop alla violenza contro le donne. Approvata la Convenzione di Istanbul

Un ennesimo episodio di violenza sulle donne, consumatosi questa volta a Corigliano Calabro, ha visto coinvolta una ragazzina di soli 15 anni, Fabiana Luzzi, barbaramente uccisa dal fidanzato geloso il quale, dopo l'aggressione, non contento, ha dato fuoco alla ragazza. Proprio il 28 maggio, giorno dei funerali di Fabiana, l’Aula della Camera ha dato il via alla ratifica della Convenzione di Istanbul, siglata l’11 maggio 2011, per la “prevenzione e lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica”. Gli 81 articoli sono stati approvati all’unanimità, 545 voti a favore su 545. Il Presidente della Camera Laura Boldrini, ospite alla trasmissione Uno Mattina andata in onda su Rai 1, ha  dichiarato che la proclamazione del risultato, accompagnata da un lungo e

Grillo: ”Siamo stati traditi”. Ed ora è caccia al Troll.

25 marzo 2013 - L’allarme è stato suonato. I grillini sono già pronti ad imbracciare le armi per seguire il loro portavoce. L’obiettivo? La caccia ai Troll. Non si tratta di un fantasioso sequel de “Il signore degli anelli” né tanto meno di un qualsiasi altro film fantasy, o libro se preferite, ma è la realtà che oggi si respira nel Movimento 5 stelle. Beppe Grillo proprio non riesce a trovare pace e le cose non stanno andando come lui si sarebbe auspicato. Dalle elezioni dei presidenti di Camera e Senato non sono uscite fuori le scelte che Grillo si aspettava. Alla fine alcuni dei suoi hanno ceduto ed eletto due parlamentari che, secondo Grillo, sarebbero stati “pilotati” da Bersani in persona. "Laura