Scossa di terremoto nei Campi Flegrei

Un terremoto di magnitudo 2.2 è stato registrato stamattina nella zona di Pozzuoli (Napoli). La scossa, secondo quanto si legge sul profilo twitter dell'Ingv, si è verificata poco dopo le ore 7 ad una profondità di 2 km; è stata avvertita da numerosi cittadini. Non si registrano danni a cose o a persone

Ingv: a Pozzuoli terremoto di magnitudo Md 2.4

Bollettino ufficiale dell'Istituto Nazionale di Geologia e Vulcanologia: Terremoto di magnitudo Md1.8 del 12-03-2018 ore 14:58:06 (Italia) in zona: 5 km E Pozzuoli (NA) ed una successiva di Md 2.4 Un terremoto di magnitudo Md 1.8 è avvenuto nella zona: 5 km E Pozzuoli (NA), il 12-03-2018 13:58:06 (UTC) 50 minuti, 37 secondi fa 12-03-2018 14:58:06 (UTC +01:00) ora italiana con coordinate geografiche (lat, lon) 40.83, 14.15 ad una profondità di 3 km. Una seconda scossa di terremoto di magnitudo Md 2.4 è avvenuto sempre nella stessa zona: 5 km E Pozzuoli (NA), il 12-03-2018 14:09:07 (UTC) 1 ore, 23 minuti fa 12-03-2018 15:09:07 (UTC +01:00) ora italiana con coordinate geografiche (lat, lon) 40.83, 14.15 ad una profondità di 2 km. Il terremoto è stato localizzato da: Sala Operativa INGV-OV (Napoli). Il sindaco di Pozzuoli invita a non creare allarmismi, la situazione è

Bradisismo: la terra trema a Pozzuoli e nelle zone in prossimità della Solfatara

Sciame sismico dalle 16,30 e le 18,30 ha interessato la zona dei Campi Flegrei in prossimità del vulcano Solfatara Pozzuoli, 30 agosto - Uno sciame sismico tra le 16,30 e le 18,30 ha interessato ieri la zona dei Campi Flegrei in prossimità del vulcano Solfatara. Le scosse sono state avvertite a Bagnoli, Agnano e dalla popolazione di Pozzuoli. Il fenomeno sismico è durato circa due ore come confermato dai responsabili dell'Osservatorio vesuviano, con una scossa di maggiore entità di 1.7 gradi della scala Richter alle ore 17,45 nettamente avvertita dalla popolazione e che ha creato non poco spavento per il boato che l'ha preceduta. Gli eventi sismici sono da attribuire al fenomeno del bradisismo che si presenta con periodicità nella zona e non

Ultim’ora: forti scosse avvertite dalla popolazione nella zona dei Campi Flegrei

Sciame sismico nei Campi Flegrei. Forti scosse sono state avvertite dalla popolazione tra Agnano, Bagnoli e Pozzuoli, in prossimità della Solfatara. La prima intorno alle 9,20, l'ultima in questo momento intorno alle 9,38, ma continua lo sciame. Al momento non si conoscono i particolari degli eventi sismici. Non risultano danni ma forte spavento. Vi aggiorneremo non appena ci giungeranno dati di analisi del fenomeno registrato. Una quinta forte scossa percepita alle 9.55 Poi la sesta e la settima alle 9.58 e 9.59 8^ scossa di minore entità percepita alle 10.02 9^ scossa alle 10.13 AGGIORNAMENTO - Quelle riportate sono le scosse avvertite dalla popolazione nei pressi del vulcano Solfatara. La percezine degli eventi sismici è stata tale da mettere in allerta la popolazione. A partire dalle 7.26

Il bradisismo dei Campi Flegrei verrà controllato anche dal mare

In via di ultimazione i lavori di posa di un cavo in fibra ottica di 2,5 chilometri nel golfo di Pozzuoli Napoli, 30 settembre - Per la prima volta il bradisismo dei Campi Flegrei sarà misurato anche dal mare. Grazie a un finanziamento europeo è stato possibile predisporre un cavo in fibra ottica che controllerà il fondale marino, dove sono gran parte delle bocche del supervulcano più pericoloso d'Europa. "L'installazione del cavo, della lunghezza di 2,5 chilometri, è stata quasi ultimata nel golfo di Pozzuoli e fra circa 10 giorni prevediamo di fare le prime misure" così ha commentato il direttore dell'Osservatorio Vesuviano dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Giuseppe De Natale, a margine del convegno sulle tecniche più innovative di monitoraggio

Campi Flegrei, un lago di magma sotterraneo la causa del bradisismo

A rilevarlo uno studio condotto dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) e al Consiglio Nazionale delle ricerche (Cnr) Il sollevamento del suolo, registrato nella zona dei Campi Flegrei tra il 2012 e il 2013, è stato causato dalla ripresa dell'attività del magma del vulcano. Il magma è risalito fino alla profondità di 3 chilometri formando un lago sotterraneo del raggio di 2-3 chilometri che ha fatto sollevare il suolo di circa 10 centimetri. La scoperta si deve all'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) e al Consiglio Nazionale delle ricerche (Cnr) ed è stata pubblicata sulla rivista Scientific Reports. Lo studio è stato possibile grazie ai dati del programma COSMO-SkyMed (sviluppato da Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e Ministero della Difesa) e

Alla scoperta dei Campi Flegrei. Un itinerario tra mare, laghi e cultura.

Campi Flegrei di Johann Wolfgang Goethe. "Una terra col solo respiro delle pietre, deserta, con acque in ebollizione, coi resti di una storia disegnata nei vulcani spenti e semispenti; la regione più meravigliosa del mondo sotto il cielo più puro ed il terreno più infido."   I Campi Flegrei (dal greco flègo: brucio, ardo - ndr), situati a nord-ovest di Napoli, comprendono i comuni di Pozzuoli, Quarto, Bacoli e Monte di Procida, da sempre terre uniche che hanno accolto miti e leggende, rappresentano oggi un’inestimabile fonte di testimonianze antiche ed un patrimonio geologico tra i più studiati del pianeta. Nei Campi Flegrei, il turismo archeologico ed il turismo natura sono sicuramente dominanti, ma anche l’alto valore scientifico dei campi vulcanici, con fenomeni secondari come il

Bradisismo: a Città della Scienza si discute su come trasformarlo da rischio in risorsa.

La Città della Scienza ha ospitato, domenica 3 marzo, un  convegno sul fenomeno del bradisismo, analizzato sia come fenomeno geologico sia come evento dalla notevole portata storica, che fa sentire ancora i suoi effetti sulla città di Pozzuoli ed i Campi Flegrei. L’iniziativa è stata realizzata con la collaborazione dell’associazione Lux in fabula e vi hanno preso parte esperti di geologia e geofisica, tra cui il professore Giuseppe Di Natale, dell’Istituto Nazionale di geologia e vulcanologia, Sezione di Napoli ( Osservatorio Vesuviano ). A partire dal 2005 ad oggi, il territorio puteolano, a causa del bradisismo, è interessato da una ripresa del sollevamento del suolo, senza dubbio più lento rispetto a quello degli anni Settanta, che vide lo sgombero del Rione Terra

Campi Flegrei: livello di allerta da “base” ad “attenzione”

“Il sistema di sorveglianza dell'Osservatorio Vesuviano evidenzia alcune variazioni nello stato di attività dell'area vulcanica di Campi Flegrei”.  È quanto riportato dall'Osservatorio Vesuviano, la sezione di Napoli dell'INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia). L'ultimo bollettino della Protezione Civile, risale al 7 febbraio scorso e parla di "Lievi eventi sismici nell'area dei Campi Flegrei", l'INGV, ha registrato uno sciame sismico con un Magnitudo massimo di 1,2. Nel periodo compreso tra il 29 gennaio ed il 5 febbraio 2013, sempre nei Campi Flegrei, sono stati registrati quattro eventi sismici di piccolo Magnitudo mentre il 30 gennaio si è verificato il picco più alto con un Magnitudo di 0,2, ad una profondità di 2 K. L'11 gennaio si è svolto un Comitato Operativo, convocato da Franco Gabrielli, Capo del Dipartimento della Protezione Civile, con lo

A Pozzuoli apre Piazza “Rione Terra – 2 marzo 1970”.

Il 19 gennaio scorso è stato restituito alla città di Pozzuoli un primo frammento di quel Rione Terra evacuato nel lontano 1970 e tenuto chiuso in tutti questi anni. Il nome dato alla piazza antistante, un tempo chiamata Portanova, è “Rione Terra - 2 marzo 1970” ed è stato scelto dagli stessi cittadini che così hanno voluto ricordare quel tragico giorno della propria storia. Il 2 marzo 1970, infatti, il Rione Terra, centro pulsante della città, veniva sgomberato in seguito alle pesanti scosse provocate dal bradisismo. Gli abitanti, che abbandonarono le loro case, si illusero si trattasse di un provvedimento passeggero. Mai avrebbero pensato di non potervi più far ritorno e che il Rione Terra restasse tristemente chiuso dietro grate e

BREAKING NEWS (ore 10,15): Tre scosse di terremoto nell’area flegrea. Nessun danno a cose e/o persone. Ore 10.30, 5° scossa: è sciame sismico. AGGIORNAMENTO (ore 11,50): è Bradisismo.

Napoli, 7 settembre 2012. Ore 10.30. Pochi minuti fa, dalle ore 10,00 alle 10,30 circa, cinque lievi scosse di terremoto sono state percepite nella zona flegrea, tra gli Bagnoli, Agnano, Astroni e Pozzuoli. Si sono avvertiti tre forti boati che provenivano distintamente dal suolo, non ci risulta che abbiano procurato alcun danno alle persone o alle cose, fatta eccezione un rinverdire vecchie reminiscenze di un bradisismo nemmeno poi tanto lontano. Vi aggiorneremo non appena riceveremo informazioni precise dagli organismi di vigilanza sulla natura ed intensità dello sciame sismico. Ore 11.50 - Intanto il direttore dell'Osservatorio Vesuviano si è apprestato a smentire una correlazione tra sciame sismico e trivellazioni nell'area ex Italsider di Bagnoli, dichiarando che i timori paventati dalla popolazione sono infondati. Lo sciame sismico