Napoli, scarpe ecosostenibili dagli scarti della frutta

Dall’ananas coltivato nelle Filippine alla vinaccia Una calzatura a basso impatto ambientale, realizzata esclusivamente in Italia con materiali innovativi ed ecosostenibili provenienti da scarti dell’industria alimentare. Da Napoli la rivoluzione di Dong Seon Lee, stilista coreano, e Giuliana Borzillo, product manager napoletana, fondatori della start up innovativa ID.LAB e ideatori della linea di sneakers ID.EIGHT. Dunque, i materiali utilizzati sono principalmente di tre tipologie. Di simil-pelle derivanti da sottoprodotti delle attività agricole o industriali che lavorano la frutta. Pinatex, realizzato con le foglie di scarto dell’ananas coltivato nelle Filippine. Vegea textile e Pelle-mela che si ricavano rispettivamente dalla bio-polimerizzazione della vinaccia e delle parti non commestibili delle mele in Italia. Addirittura la suola, i lacci e tutti i dettagli sono realizzati in materiali

Pmi Day 2017: moda, inaugurata a Napoli mostra tra fake e pezzi storici

In Campania il polo produttivo nei settori conciario e calzaturiero conta più di 400 imprese per circa 14mila addetti Napoli, 17 novembre - Simboli indiscussi del Made in Italy nel mondo, scarpe borse e guanti sono tra gli articoli più contraffatti in assoluto. Un danno tanto più grave per la Campania, che vanta un polo produttivo nei settori conciario e calzaturiero che conta più di 400 imprese per circa 14mila addetti. Un patrimonio minacciato dal mercato sempre più pervasivo dei falsi. Dopo il successo della mostra didattica sui fake nel mondo dei giocattoli realizzata presso il Complesso conventuale di San Domenico Maggiore di Napoli (oltre 10mila visite da dicembre 2016 a marzo 2017), l’Associazione Museo del Vero e del Falso prosegue la