Camorra, sostegno economico per famiglie killer Siani

Rivelazioni da blitz contro famiglie camorristiche di Marano Napoli, 26 maggio - Il clan Nuvoletta prima ed i clan Polverino e Orlando dopo, non hanno mai fatto mancare il sostegno economico alle famiglie dei killer del giornalista Giancarlo Siani, ucciso in un agguato il 23 settembre 1985. Un sostegno "trasversale", si può dire, che non è venuto meno neppure nel periodo in cui i Polverino e gli Orlando si sono fatti la guerra. Emerge dall'operazione dei carabinieri e della DDA di Napoli "Polvere 3", che oggi ha inflitto un ulteriore colpo ai mafiosi di Marano (Napoli). Si tratta dei familiari di Ciro Cappuccio e di Armando Del Core, entrambi condannati all'ergastolo per quell'efferato omicidio, che dopo il raid, raccontano i collaboratori di

Covid19 e racket della camorra, Sandro Ruotolo: “Il religioso mi contatti, denuncio io”

Il senatore, dopo aver ascoltato al programma Sono le Venti (canale Nove) la testimonianza anonima di un parroco sugli affari della camorra ai tempi del coronavirus Covid19, si è detto pronto a raccogliere la sua denuncia e portarla dinanzi ai magistrati “Dico a questo sacerdote che se non se la sente di andare a denunciare, io gli propongo di contattarmi, gli garantirò l'anonimato. Se sente questa mia intervista gli dico: mi faccio garante della sua denuncia e andrò direttamente alla magistratura a denunciare questi strozzini”. A dirlo il senatore Sandro Ruotolo (Gruppo Misto) nel corso della trasmissione Sono le Venti di Peter Gomez andata in onda su canale Nove, dopo aver ascoltato la testimonianza di un parroco di Napoli (in forma

Coronavirus e crisi economica, de Magistris: “Evitare che la camorra sfami i napoletani”

Al Comune di Napoli arriveranno dal Governo 7 milioni e 300mila euro per buoni spesa e generi alimentari di prima necessità: le cifre sono state rese note dal sindaco di Napoli Luigi de Magistris Napoli, 30 marzo – “Dobbiamo evitare che le persone in difficoltà economica vengano sfamate dagli usurai e dalla criminalità organizzata”. A dirlo il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, durante un'intervista a Rainews24. Il primo cittadino ha spiegato che “tra i vincitori di questa tragedia c'è di sicuro la criminalità organizzata che potrebbe trovare strada” e per questo c'è bisogno “attraverso catene di solidarietà di non lasciare lo spazio agli usurai”. “Bisogna tornare presto ad un'attività, non dico normale, ma riprendere il prima possibile, altrimenti conteremo a

Sandro Ruotolo “Miano in mano alla Camorra, impossibile fare propaganda elettorale”

"Ho incontrato la camorra, è successo a Miano" Sandro Ruotolo denuncia la malavita organizzata. Il candidato alle suppletive per il Senato, del prossimo 23 febbraio, dice: "Ho incontrato la camorra, è successo a Miano. Una sensazione che conosco bene in tanti anni di inchieste giornalistiche contro la mafia. Ho percepito la chiara presenza della forza intimidatrice della criminalità organizzata". "Sguardi bassi, strane presenze e un clima pesante. Volevo entrare nelle strade centrali di Miano ma mi è stato sconsigliato da chi mi accompagnava. Di conseguenza ho dovuto attraversare la parte nuova fino al nuovo centro commerciale, spiega Ruotolo. Le prime conferme mi sono giunte dal racconto di alcuni commercianti che mi hanno confidato di avere paura". Un blitz recente ha portato in

Il boss della camorra Raffaele Cutolo trasferito in ospedale

Problemi respiratori ma per avvocato condizioni non sono gravi Avellino - Il boss della camorra, Raffaele Cutolo è stato trasferito d'urgenza dal carcere di Parma all'ospedale del capoluogo emiliano a causa di problemi di salute. Lo riferisce, interpellato dall'ANSA, il legale Gaetano Aufiero. Le condizioni di salute di Cutolo non sarebbero, a detta dell'avvocato, gravi. Il capo della Nco - da circa 25 anni in regime di carcere duro - avrebbe accusato seri problemi respiratori per la cui soluzione si è reso necessario il suo trasferimento in ospedale per garantire le migliori terapie.

Fuochi, brindisi e cantanti in piazza per camorristi scarcerati

Fuori per pena scontata e due affiliati ai clan Longobardi e Beneduce festeggiano con neomelodici in piazza Pozzuoli, 2 novembre - Festa con fuochi d'artificio e concerto di cantanti neo-melodici a Pozzuoli (Napoli), nel rione Monteruscello, per la scarcerazione di due affiliati ai clan Longobardi e Beneduce. Il ritorno a casa dei due pregiudicati - riferisce "Il Mattino" - è stato salutato dai familiari e dai loro amici con brindisi e con l' esibizione dei cantanti. Esplosi anche i fuochi d' artificio, nonostante il divieto disposto con un'ordinanza del sindaco di Pozzuoli. I due pregiudicati, Giovanni Illiano e Silvio De Luca, hanno scontato una condanna a quasi 10 anni di carcere per estorsione e spaccio di droga.

Camorra negli ospedali, il prefetto nomina una commissione di accesso presso la Asl Napoli 1

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, giudica l'iniziativa “una buffonata” e invita il prefetto di Napoli a dimettersi. Il ministro dell'Interno Salvini: “Contro i boss non si scherza e sono gravissime le accuse e gli insulti del presidente della Regione Campania” Il prefetto di Napoli Carmela Pagano ha nominato una commissione di accesso presso la Asl Napoli 1 “per verificare la sussistenza eventuale di tentativi di infiltrazione e/o collegamenti della criminalità organizzata nell'amministrazione dell'Asl in cui è compreso l'ospedale San Giovanni Bosco”. Il nosocomio qualche settimana fa era finito al centro delle polemiche dopo gli arresti eseguiti nei confronti della cosiddetta Alleanza di Secondigliano, perché secondo alcune ricostruzioni membri del clan si sarebbero serviti dell'ospedale come base logistica. La decisione

San Giovanni Bosco, ospedale della camorra

Pm Giovanni Melillo: “Gli uomini dei Contini controllavano il funzionamento dell’ospedale, dalle assunzioni, agli appalti, alle relazioni sindacali” Napoli, 27 giugno - L’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli era divenuta la sede della camorra, precisamente del clan Contini legato all’Alleanza di Secondigliano. Il fatto è emerso dall’inchiesta che all’alba di ieri ha portato in carcere oltre 100 personaggi ritenuti affiliati alla camorra napoletana. Secondo il procuratore di Napoli Giovanni Melillo: “Gli uomini dei Contini controllavano il funzionamento dell’ospedale, dalle assunzioni, agli appalti, alle relazioni sindacali”. In pratica l'ospedale San Giovanni Bosco era diventato "diventato la sede sociale dell'Alleanza di Secondigliano". Sempre secondo il pm Melillo, "l'ospedale sembra essere stato la base logistica indispensabile per tessere le trame delittuose che hanno consentito la moltiplicazione

Camorra, 10 arresti in tutta Italia

Blitz del Ros. Sequestrato un ingente patrimonio Imponente operazione all'alba dei carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Napoli, con l' esecuzione su tutto il territorio nazionale di oltre 100 provvedimenti cautelari emessi dal Gip di Napoli su richiesta della Procura nei confronti di appartenenti ai clan Contini, Mallardo e Licciardi. L'attività di indagine è stata condotta anche con l'apporto investigativo della Polizia di Stato e della Dia. Contestualmente, la GdF ha sequestrato un ingente patrimonio. Il procuratore Giovanni Melillo ha tenuto una conferenza stampa alle ore 11.

Vallefuoco arrestato in Marocco, era nella lista dei 50 più pericolosi ricercati

Raffaele Vallefuoco deve scontare 30 anni Rabat, 30 maggio - Arrestato nelle scorse ore in Marocco Raffaele Vallefuoco, latitante, nella lista dei 50 più pericolosi ricercati italiani. Accusato di associazione camorristica, Vallefuoco sarebbe affiliato al clan Polverino e deve scontare 30 anni. È stato arrestato a Skirhat, nel nord del Paese, nella regione di Rabat, grazie alla collaborazione tra Interpol e Dsgt, gli 007 del Marocco. Raffaele Vallefuoco, 55 anni, era già stato arrestato a marzo del 2012, in Spagna. Quella volta, ricercato da dieci anni, era stato sorpreso nella villa di Jerez de la Fronteira, in Andalusia, insieme al boss Giuseppe Polverino, detto "'o Barone" e considerato tra i più importanti trafficanti di droga in Italia. Di lì a due mesi l'estradizione

Salvini a Napoli: 592 poliziotti in più

Per il ministro "lotta a mafia più importante della campagna elettorale". Scontri con le forze dell'ordine a Piazza del Plebiscito. Lanci di fumogeni e di transenne contro i poliziotti Napoli - "La Questura di Napoli avrà a pieno regime 592 uomini in più". Lo ha annunciato il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, parlando al termine del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica svoltosi in Prefettura. Il potenziamento degli organici serve a contrastare il crimine perché "la lotta alla mafia è più importante della campagna elettorale". Nei pressi di piazza del Plebiscito si sono verificati degli scontri tra le forze dell'ordine e i manifestanti che sono stati "caricati". Ci sono stati lanci di fumogeni e di transenne contro i poliziotti e un funzionario

Sparatoria a Napoli, Noemi è sveglia e cosciente

La bambina respira spontaneamente ma necessita ancora di un supporto di ossigeno La piccola Noemi "è sveglia, cosciente e presenta una buona motilità di tutti e quattro gli arti. La bambina respira spontaneamente ma necessita ancora di un supporto di ossigeno ad alti flussi". Così nel bollettino medico diffuso oggi dall'ospedale Santobono. "Proseguono gli esami diagnostici di routine, utili a monitorare l'evoluzione della condizione clinica della bimba. I parametri vitali sono stabili e il quadro clinico appare stazionario. La prognosi resta riservata. Il prossimo bollettino - conclude la nota - sarà diramato tra 48 ore".

Arrestate due persone per il ferimento di Noemi

E' Armando Del Re l'uomo accusato di aver sparato alla piccola in piazza Nazionale a Napoli Napoli, 10 maggio - Due persone sono state arrestate per l'agguato di venerdì scorso a Napoli nel quale sono stati feriti la piccola Noemi ed un uomo, Salvatore Nurcaro, vero obiettivo del killer in Piazza Nazionale. Insieme ad Armando Del Re, l'uomo accusato di aver sparato, è stato bloccato un altro uomo, il fratello Antonio, che avrebbe fatto da complice. Armando Del Re sarebbe stato bloccato sulla Siena-Bettolle. All'operazione avrebbero partecipato agenti della polizia, finanzieri e carabinieri di Napoli. Il fratello invece è stato fermato nell'hinterland napoletano, nei pressi di Nola: ha dato supporto logistico ad Armando. A entrambi viene contestata la premeditazione.

Noemi respira spontaneamente, migliorano le condizioni della bimba colpita da un proiettile ai polmoni

La prognosi permane riservata, in attesa del prossimo bollettino medico Napoli, 10 maggio - Da questa mattinata la piccola Noemi "è stata portata ad uno stato di sedazione non profonda e attualmente evidenzia una valida respirazione spontanea, supportata da ossigeno ad alti flussi, senza necessità di ventilazione meccanica". Sono incoraggianti le notizie dal bollettino medico del Santobono Pausilipon sulle condizioni di Noemi. "Nella giornata di ieri la bambina è stata sottoposta a broncoscopia sia a destra che a sinistra, così da permettere di liberare i bronchi da muchi e coaguli. La prognosi permane riservata. Il prossimo bollettino sarà diramato tra 24 ore.