“Il Pomodoro. Buono per te, buono per la ricerca”. Iniziativa in tutte le piazze italiane

Sabato 10 e domenica 11 marzo 2018 in tutta Italia la Fondazione Umberto Veronesi scende in piazza per raccogliere fondi a sostegno della ricerca sui tumori pediatrici, grazie al prezioso contributo di ANICAV e RICREA Sabato 10 e domenica 11 marzo la Fondazione Umberto Veronesi torna nelle piazze di tutta Italia per la prima edizione de “Il Pomodoro. Buono per te, buono per la ricerca”, un’iniziativa ideata per raccogliere fondi per finanziare la ricerca scientifica in ambito pediatrico, al fine di garantire le migliori cure possibili ai bambini malati di tumore e aumentare le loro aspettative di guarigione. Fondamentale sarà il contributo dei volontari della Fondazione Umberto Veronesi, che per un intero weekend saranno impegnati nelle piazze per sostenere la ricerca rivolta a trovare una cura alle malattie oncoematologiche dei

Napoli, palloncini bianchi contro i tumori infantili

L’associazione Carmine Gallo Onlus in piazza per la XV Giornata Mondiale contro il cancro infantile organizzata in Italia da FIAGOP, AIEOP E APLETI Da Monza a Messina, da Genova a Napoli, oggi 15 febbraio alle ore 11 è avvenuto in contemporanea da piazze, ospedali, scuole, il lancio dei palloncini bianchi, mentre lo scorso 10 febbraio si è svolto a Bari il convegno Oncologia Pediatrica: terapia e Nutrizione – quando l’alleanza passa anche dalla buona tavola organizzato da FIAGOP, AIEOP (Associazione Italiana Ematologia Oncologia Pediatrica) APLETI (Associazione Pugliese contro le Emopatie e i Tumori dell’Infanzia). La XV Giornata Mondiale contro il cancro infantile (International Childhood Cancer Day - ICCD) cade ogni 15 febbraio ed è stata ideata da Childhood Cancer International - CCI, una rete mondiale

Lettera alla Redazione – Tonino Scala: “Lettera al Premier Renzi su malati di cancro e referendum”

Caro Presidente del Consiglio, ti scrivo non tanto come politico e coordinatore regionale di SEL-Sinistra Italiana, piuttosto come uomo che, per dolorose ragioni personali, ha a che fare quotidianamente con quel male che più volte stai citando nella campagna elettorale per il referendum: il cancro. Mi ha fatto male ascoltarti, la politica c'entra poco. Ho provato rabbia, lo confesso, nell'ascoltare le tue parole: “Se vincono i Sì tutti i malati di cancro avranno gli stessi farmaci indipendentemente dalla Regione in cui vivono”. Qualsiasi uomo onesto intellettualmente sa bene che il titolo quinto della Costituzione c'entra davvero poco con i problemi della Sanità delle regioni del Sud. Vivo in una terra dove il diritto alla salute previsto dalla Costituzione è negato. Un territorio

Lotta al cancro, De Luca: “Campania in prima linea”

Si è svolto nella sala Giunta della Regione Campania un tavolo di lavoro con gli operatori del settore della sanità, nell'ambito del progetto “La Campania lotta contro il cancro” Napoli, 29 giugno – “Abbiamo incontrato ricercatori impegnati nella ricerca oncologica per lanciare il progetto 'La Campania lotta contro il cancro'. La Regione concentrerà tutte le risorse necessarie nella ricerca sul cancro, per un piano condiviso che abbia un obiettivo unico: arrivare ad esempio a produrre vaccini contro le diverse forme di patologie tumorali. Un obiettivo a cui abbiamo iniziato a lavorare proprio con questo primo incontro, cui ne seguiranno altri”. Lo ha affermato il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, dopo aver preso parte al tavolo di lavoro che si

Salute: carcinoma mammario, confronto tra specialisti a Pozzuoli

Si terrà a Pozzuoli venerdì 6 e sabato 7 maggio il "Cancer Symposium: dagli studi clinici alla Real life" Il Convegno sarà un momento di confronto tra specialisti che si dedicano alla diagnosi e alla cura delle neoplasie. L'obiettivo del corso è di poter fornire un update sulle novità in oncologia in un contesto di multidisciplinarietà per poter affrontare le molteplici problematiche che si incontrano nella pratica clinica quotidiana. Programma di venerdì 6 maggio (inizio ore 13,30). Saluto delle autorità: Antonio D’'Amore (commissario straordinario Asl Napoli 2 Nord), Luigi de Paola (sub commissario sanitario Asl Napoli 2 Nord), Alberto Pironti (sub commissario amministrativo Asl Napoli 2 Nord), Concetta Sarnataro (direttore sanitario dell’Ospedale Santa Marie delle Grazie di Pozzuoli) e Vincenzo Figliolia (sindaco

Cancro alla prostata: 35 mila casi nel 2015 ma un farmaco può aiutare a vivere di più

L'abbinamento di due farmaci aiuta a migliorare la sopravvivenza Con 35 mila casi nel 2015, il tumore alla prostata ad oggi è il più diffuso. Anche se un farmaco,  abiraterone acetato, associato a prednisone, aiuta a migliorare la sopravvivenza globale di circa un anno in più rispetto alla terapia con solo prednisone. Infatti, uno studio presentato al Congresso europeo di urologia in corso a Monaco, ha illustrato che la coalizzazione dei due farmaci mostrano un  vantaggio in termini di sopravvivenza pari a 11,8 mesi (53,6 contro 41,8 mesi) in pazienti che hanno un tumore alla prostata resistente alla castrazione, in un primo stadio e meno aggressivo, non sottoposti a chemioterapia. I dati dell'analisi - come segnala l'azienda produttrice Janssen all'AdnKronos - hanno

Super cellule in grado di battere le leucemie: verso cura anticancro tutta italiana

Una nuova rivoluzionaria terapia anti-cancro che, una volta somministrata, potrebbe sconfiggere la malattia ed anche impedire che si ripresenti per anni, in maniera simile a quanto fa un vaccino È il risultato ottenuto grazie a uno studio firmato Irccs ospedale San Raffaele e Università Vita-Salute San Raffaele, presentato in questi giorni a Washington in occasione del meeting annuale dell'American Association for the Advancement of Science (Aaas) e già pubblicato su "Science Translational Medicine", con primi autori Giacomo Oliveira ed Eliana Ruggiero. L'obiettivo degli scienziati italiani era selezionare "soldati scelti" del sistema immunitario, modificarli geneticamente in modo da trasformarli in un esercito armato costruito in laboratorio e in grado di riconoscere e uccidere selettivamente le cellule tumorali. Chiara Bonini, vicedirettore della Divisione di

Tumore al cervello: scenziati italiani svelano il meccanismo di crescita delle cellule tumorali

Sotto la lente di ingrandimento degli scenziati il glioblastoma, il più temibile e frequente tumore maligno al cervello Un punto a favore della lotta contro il cancro. Una squadra composta da scienziati italiani da anni in Usa ha scoperto il meccanismo che aiuta il mantenimento delle cellule staminali neoplastiche del glioblastoma, il più aggressivo dei tumori cerebrali. Al centro di questo meccanismo vi è ID2, una proteina che mette in azione una serie di eventi favorendo sia lo sviluppo che la progressione del glioblastoma. La notizia è stata presentata su "Nature" dai ricercatori della Columbia University di New York diretti da Antonio Iavarone e Anna Lasorella. Gli studiosi tendono a credere che disattivando questa proteina si potrà bloccare la crescita del

Allarme Oms: carni lavorate possono causare il cancro

La carne come come il fumo, il benzene, l'amianto, l'arsenico. L'Iarc ha dichiarato che le carni lavorate come wrustel e salsicce possono causare dei seri danni alla salute, anche il cancro Brutte notizie per gli amanti della carne: un'assunzione eccessiva di carne lavorata come ad esempio salsicce, carne in scatola, insaccati, hot dog può provocare seri danni alla nostra salute, anche il cancro, e può essere cancerogena tanto quanto il fumo e l'alcol. L'allarme è arrivato dall'International Agency for Research on Cancer (IARC) dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) in uno studio pubblicato su "Lancet Oncology". L'Iarc ha assegnato a 22 esperti, provenienti da paesi diversi, il compito di analizzare 800 ricerche scientifiche sul legame tra una dieta che comprenda le proteine animali

Creati spermatozoi umani in vitro: i realizzatori la Kallistem e l’Istituto di Genomica di Lione. Non mancano le polemiche

La Kallistem e l'Istituto di Genomica funzionale di Lione hanno dato vita ai primi spermatozoi umani in vitro che, stando agli istituti di ricerca, sarà in grado di "risolvere" il problema sterilità e di preservare la fertilità dei giovani sotto trattamenti antitumorali Un gruppo di ricercatori francesi ha creato in laboratorio spermatozoi umani completi a partire dalle cellule staminali germinali di un uomo sterile. A comunicarlo sono l'Istituto di Genomica funzionale di Lione e la Kallistem, azienda nata dal Centro Nazionale di ricerca francese dedicata allo studio della spermatogenesi. In ogni caso non si tratta di una novità assoluta, in quanto, nei primi di maggio, la Kallistem fece sapere di essere ad un passo dalla produzione di cellule germinali maschili tratte

Salute: scoperta “l’ambulanza del Dna”, la strada per nuovi farmaci anti-cancro

Nelle cellule è presente un "ambulanza" che interviene in caso di Dna danneggiato trasportandolo nel più vicino "ospedale" I ricercatori dell'Università di Toronto hanno mostrato per la prima volta come il Dna gravemente deteriorato venga condotto all'interno di una cellula e poi riparato. Questa scoperta porterebbe a rivelare i segreti del funzionamento di malattie come il cancro. "Gli scienziati sapevano che il Dna 'ferito' venisse portato in 'ospedali' specializzati all'interno della cellula per essere riparato, ma il grande mistero è come ci arrivasse", dice Karim Mekhail, uno degli autori della ricerca. "Ora abbiamo scoperto l'ambulanza del Dna, e la strada che intraprende". Il "veicolo d'emergenza" - riportano gli esperti su "Nature Communications" - è un complesso proteico rivelato utilizzando cellule di lievito.

Cellule addestrate per uccidere il cancro, se ne discute al congresso della Società italiana di Cancerologia

Esperti riuniti a Firenze provenienti da oltre 50 paesi a confronto su nuove tecniche e farmaci sperimentali Una delle strade di ricerca dell'équipe della Bio-Immuno terapia dei tumori del CRO di Aviano è quella di potenziare il sistema immunitario nella lotta contro le cellule tumorali, questo, tramite l'addestramento di alcune cellule particolari che possono trovare ed annientare il cancro. Il direttore dell'équipe di Aviano Riccardo Dolcetti spiega che "si tratta di terapie basate sull'utilizzo di cellule immuni isolate dal paziente che vengono rieducate e addestrate a riconoscere ed uccidere il tumore per poi essere reinfuse nel paziente stesso". Queste nuove tecniche promettenti si sono dimostrate vincenti contro alcune forme specifiche di tumore che senza di esse sarebbero incontrollabili e saranno uno dei temi

Cure palliative domiciliari ai malati terminali, firmato il decreto regionale

Modalità attuative per assicurare adeguate e necessarie cure domiciliari ai malati terminali, il Sub Commissario ad Acta alla Sanità della Regione Campania, il dottor Mario Morlacco, ha emanato un decreto su questa fondamentale questione che non riveste solo un carattere di tipo sanitario, ma assume un grande valore di civiltà Con il Decreto n.46 del 25 maggio 2015, la Regione Campania fissa finalmente le linee e le modalità attuative per garantire l’accesso alle cure palliative anche presso il domicilio dei pazienti, in ottemperanza a quanto stabilito dalla Legge n.38 del 2010. Le modalità attuative previste dal decreto regionale ricalcano e riprendono le proposte da sempre sostenute dalle Associazioni e dalle Società scientifiche nazionali, e quindi particolare soddisfazione è stata espressa dal dottor

T-Vec, il virus dell’herpes modificato può uccidere le cellule del cancro

Riduzione della massa tumorale nel 16% dei pazieti trattati La notizia arriva direttamente da Chicago, alla chiusura del 51/mo congresso della Società Americana di Oncologia Clinica (Asco), trovato il virus chimera per combattere le cellule del cancro descritto in uno studio dell'università di Louisville. L’esperimento ha coinvolto 436 pazienti con melanoma avanzato in 64 centri nel mondo. A questi malati è stata iniettata una variante geneticamente modificata del virus dell'herpes, definita T-Vec ottenuto rimuovendo dal virus il gene che causa l'herpes ed inserendovi un gene differente che agisce stimolando il sistema immunitario. Come risultato, il 16% di questi pazienti ha registrato una significativa riduzione della dimensione della massa tumorale entro il primo anno e questo miglioramento si è protratto per almeno 6 mesi e