L’Ulisse dei ristretti della Casa Circondariale di Arienzo diventa un cortometraggio

“Nostos” è il nome del progetto dell’Associazione Athena attivato presso la Casa Circondariale di Arienzo, ispirato al “tema” dell’Odissea Arienzo - Nell’opera omerica Nostos significa “ritorno a casa”, e Ulisse ritorna ad Itaca dai propri cari “Cambiato”. Il cambiamento è alla base del ritorno. È necessario ritornare nel proprio mondo cambiati. Questo è il messaggio su cui i ristretti della Casa Circondariale di Arienzo devono lavorare, perché il ritorno è vicino, e presto saranno restituiti alla società civile, perché come è noto, l’Istituto Penitenziario di Arienzo è una struttura di fine pena. Gli educatori e i responsabili dei laboratori hanno selezionato i ristretti che parteciperanno al progetto. L’idea progettuale è articolata con un Laboratorio di sceneggiatura, finalizzato alla stesura di un testo

“Aspettando San Gennaro”, i detenuti di Arienzo in scena per i ragazzi della comunità di Leo Amici

Sabato 25 un evento teatrale per dare una speranza ai ragazzi con i problemi di tossico dipendenza Sabato 25 marzo alle 18.30, presso la Fondazione Leo Amici, i ristretti della Casa Circondariale di Arienzo ritornano a calcare il palcoscenico, questa volta a Valle di Maddaloni. Lo spettacolo teatrale “Aspettando San Gennaro” prosegue il tour per la provincia di Caserta e fa tappa presso la comunità di Valle di Maddaloni per regalare un’ora di risate agli ospiti con problematiche legate alla tossico dipendenza. È un abbraccio simbolico tra chi vive ai margini della società, ovvero, tra chi è recluso per aver commesso delle illegalità e tra chi è ospite in comunità per risolvere il propri problemi legati alla droga. Non è casuale

Il teatro per il sociale: progetto “Oltre le mura” con i detenuti del Carcere di Arienzo

Nuovo progetto di inclusione sociale a favore dei detenuti del Carcere di Arienzo. Tre laboratori per realizzare uno spettacolo teatrale inedito Caserta, 4 settembre - Il 22 agosto scorso ha preso il via la nuova iniziativa di Koinè sostenuta dal CSV Asso.Vo.Ce attraverso il bando della Microprogettazione Sociale 2014-2015. Un nuovo progetto dal titolo “Oltre le mura”, con il quale la rete proponente vuole accorciare le distanze tra il mondo libero e il mondo carcerario, al fine di costruire nell’immaginario collettivo una visione diversa del carcere: “non un luogo punitivo, ma un altro quartiere della città”. È questa la mission della Casa Circondariale di Arienzo, diretta dalla dottoressa Maria Rosaria Casaburo, che ha voluto fortemente il progetto, e da diversi anni