Carcere di Poggioreale, detenuto tenta di strangolare agente

Uno ha ingoiato micro cellulare. Osapp, subito taser e jammer Napoli, 13 gennaio - Un detenuto napoletano di 30 anni si è scagliato contro un agente della Polizia Penitenziaria prima spingendolo poi colpendolo con dei calci. Dopo averla stordita il detenuto le ha stretto le mani al collo nel tentativo di strangolarla: la grave aggressione è avvenuta ieri nel carcere napoletano di Poggioreale. A denunciare l'episodio è Luigi Castaldo, sindacalista dell'Osapp. "Solo grazie all'intervento dei colleghi della vittima è stato possibile evitare il peggio", spiega. L'agente ha riportato una ferita alla testa e un trauma cranico. "Richiamiamo l'attenzione del Governo su queste problematiche che potrebbero essere affrontate con successo grazie a taser e jammer, attrezzature tecnologiche che farebbero da deterrente ed eviterebbero

Al carcere di Poggioreale il primato del sovraffollamento

Campania al secondo posto in Italia per numero detenuti Napoli, 29 maggio - E' del 133,9% il sovraffollamento nelle carceri della Campania. Questo uno dei dati diffusi dal Garante dei detenuti alla presentazione della relazione annuale sullo stato dei penitenziari regionali. Maglia nera al carcere di Poggioreale dove il sovraffollamento raggiunge il 157,81% Seguono Benevento (154%), Pozzuoli e Arienzo (151%), Secondigliano (144%). La Campania è la seconda regione in Italia per numero di detenuti con 7830 persone (7343 uomini, 396 donne), a fronte di una capienza di 6.477 unità. Il dato negativo è di un esubero di presenze nelle celle di 1395 persone. Al primo posto la Lombardia con 8610 carcerati in 18 istituti, terza la Sicilia con 6509 detenuti in 234 istituti.

Al via la rassegna cinematografica “Uno sguardo su Napoli e oltre”

Realizzata da Arci Movie e da CPIA2 di Napoli all’interno della casa circondariale “G. Salvia” di Poggioreale. Apertura della rassegna il 20 maggio alle 12.00 20 incontri con ospiti del mondo della cultura, dello spettacolo, del cinema, del giornalismo compongono la rassegna “Uno sguardo su Napoli e oltre”, nata dalla sinergia tra Arci Movie e la scuola serale del CPIA2 di Napoli, che prenderà il via lunedì 20 maggio (fino al 26 luglio) all’interno della Casa Circondariale “G. Salvia” di Poggioreale con il film “Una storia senza nome” del regista Roberto Andò che sarà presente con Maria Luisa Palma Direttrice del carcere di Poggioreale e con Rosa Angela Luiso, Dirigente scolastico del CPIA2 di Napoli. “La rassegna che da anni Arci movie

Napoli, aggressione in carcere a Poggioreale

L'aggressione nei confronti di poliziotti Penitenziari alla scoperta di un cellulare posseduto da un rivoltoso Campania penitenziaria ancora al centro delle cronache. L’ultimo grave episodio è accaduto a Napoli Poggioreale e lo racconta Emilio Fattorello, segretario nazionale per la Campania del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE: “Ancora violenza contro i poliziotti Penitenziari in Campania. Uno dei detenuti sfollati dalla Casa Circondariale di Salerno, per motivi di ordine e sicurezza, dopo la sommossa messa in atto il 15 c. m. e trasferito alla Casa Circondariale di Napoli Poggioreale si è reso responsabile di ulteriore violenta aggressione verso i colleghi che lo stavano prendendo in carico. Veniva rinvenuto sulla persona del detenuto durante i controlli di routine un telefonino con SIM funzionante. Alla

Carcere di Poggioreale, detenuto si suicida

Sappe, nel primo semestre 5.157 atti autolesionismo in istituti Napoli, 29 luglio - Un detenuto, condannato per vari reati legati alla legge sugli stupefacenti e che avrebbe finito di scontare la sua pena - contro la quale aveva presentato Appello - nel 2024 si è suicidato nel carcere di Poggioreale a Napoli. Lo rende noto il segretario del Sappe Campania, Emilio Fattorello. L'uomo, di Torre del Greco (Napoli), ha approfittato del fatto che i compagni erano al passeggio. Avviata l'inchiesta della magistratura. Si tratta - riferisce Fattorello - del secondo suicidio in pochi giorni a Poggioreale, oltre a due morti per cause naturali ad Avellino e Santa Maria Capua Vetere. Secondo il Sappe, nel primo semestre del 2018 ci sono stati nelle carceri

Da detenuti ad acconciatori e massaggiatori, promossi 15 allievi nel carcere di Poggioreale

I corsi sono stati erogati da ACIIEF nella struttura penitenziaria nell'ambito del programma Garanzia Giovani. Alla consegna degli attestati l'assessore Marciani Nove acconciatori, sei massaggiatori estetici: in totale 15 qualifiche professionali regionali spendibili nel mondo del lavoro. Ma soprattutto una seconda opportunità per ragazzi che hanno commesso degli errori in passato e che non vogliono sbagliare più. Si sono conclusi i due corsi Garanzia Giovani organizzati dalla scuola di formazione ACIIEF nell'istituto penitenziario di Poggioreale. I corsi, della durata di 200 ore, sono stati destinati a giovani inoccupati tra i 18 e i 29 anni non impegnati in altre attività nella struttura penitenziaria, e si sono conclusi oggi con l'esame finale brillantemente superato. In nove sono diventati acconciatori, e hanno appreso le basi di taglio e messa

Napoli, induce la fidanzatina 14enne ad inviargli video erotici sotto minaccia

Arrestato ragazzo maggiorenne per minacce alla giovane fidanzatina Napoli, 3 febbraio - Con la minaccia di lasciarla, un ragazzo maggiorenne, induce la fidanzata 14enne ad inviargli video sessualmente espliciti. Accade a Palma Campania, nel Napoletano. Le indagini, coordinate dalla Procura di Napoli hanno preso le mosse da un video a sfondo sessuale diffuso in rete ed i carabinieri hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare per i reati di pornografia minorile continuata e aggravata. La denuncia del ragazzo è partita dai genitori della vittima insospettiti dai comportamenti strani e di chiusura verso il mondo adottatti negli ultimi tempi dalla ragazza. Le indagini hanno consentito di delineare "un grave quadro accusatorio" attorno al ragazzo indagato, ritenuto responsabile di aver indotto la minore, con

Garanzia Giovani in carcere, al via i corsi di formazione a Poggioreale

Corsi di formazione di acconciatore e massaggiatore estetico all’interno dell’istituto penitenziario Da detenuti a acconciatori e massaggiatori. Per 24 ospiti della casa circondariale di Poggioreale (Napoli) sarà possibile seguire questi corsi di preparazione al lavoro di  “Garanzia Giovani” – il programma europeo di avvicinamento al mondo del lavoro rivolto ai giovani – grazie al contributo di ACIIEF, ente di formazione leader in Campania, che erogherà due percorsi formativi. Un modo per fornire elementi utili da spendere, una volta scontata la pena detentiva, nel mondo lavorativo per un reinserimento nella società più semplice. I corsi, della durata di 200 ore, sono stati presentati martedì scorso a Poggioreale e sono destinati a giovani inoccupati tra i 18 e i 29 anni non impegnati in altre attività

Fortuna Loffredo, il presunto omicida ingerisce una lametta durante i colloqui in carcere

Chiesto il trasferimento in altra casa circondariale Napoli, 31 maggio - Atto dimostrativo di Raimondo Caputo, colui che è accusato dell'uccisione della piccola Fortuna Loffredo morta il 24 giugno 2014 nel Parco Verde di Caivano (Napoli): oggi, durante i colloqui nel carcere napoletano di Poggioreale dove è detenuto, ha ingoiato una lametta da barba. L'episodio viene confermato dal direttore della casa circondariale Antonio Fullone. Caputo potrebbe avere messo in bocca la lametta prima di entrare nella sala colloqui. Subito è stato soccorso e portato in infermeria. Secondo quanto si apprende, le sue condizioni di salute non sarebbero gravi. Qualche settimana fa la direzione del carcere ha chiesto il trasferimento di Caputo in un'altra casa circondariale. Richiesta che anche il detenuto ha sollecitato più

Papa Francesco atteso dai detenuti di Poggioreale, mangerà insieme a loro

Ad attendere il papa sarà un bel piatto di maccheroni al forno e arrosto preparato dai carcerati Carcerati impazienti di incontrare Papa Francesco sabato 21 marzo al carcere di Poggioreale. Il direttore del carcere, Antonio Fullone, rilascia questa dichiarazione all'Adnkronos: "C'è un clima di gioia, fermento e grande trepidazione perché la visita del Papa è una festa". Un detenuto fa notare il sentimento di gioia con cui attendono questo giorno: "Sabato sarò contento di essere detenuto qui a Poggioreale". Il direttore Fullone dichiara di aver già provveduto all'allestimento della chiesa del carcere dove si svolgerà il pranzo con il Papa e circa 120 detenuti. Il pranzo sarà cucinato dai detenuti che prepareranno il tutto sotto la guida di una persona esterna. Il

Abusi e violenze nella “Cella Zero” di Poggioreale

Scattano le inchieste della Procura di Napoli Napoli, 1 febbraio – La Procura di Napoli ha avviato due inchieste a seguito delle testimonianze da parte di ex detenuti di abusi e violenze verificatesi nella cosiddetta “Cella Zero” di Poggioreale. Adriana Tocco, garante dei diritti dei detenuti, aveva già inviato alla Procura numerosi fascicoli con le testimonianze, e le relative denunce, in merito ad abusi e percosse ricevute in una cella isolata dell’istituto penitenziario. Per il momento gli accertamenti del caso sono ancora in fase iniziale, ma intanto il procuratore aggiunto, Alfonso D’Avino, ha immediatamente aperto un fascicolo in merito ai reati commessi dalle forze di polizia. Già nei mesi scorsi era stata avviata un’inchiesta a seguito delle denunce effettuate dall’ex detenuto Vincenzo Ioia, recepite

Afragola: uomo di 51 anni picchia a sangue moglie e figlia, investe la cognata

Napoli, 7 gennaio - Ragazza picchiata chiede aiuto su Facebook. Il padre furioso si vendica rompendole il naso e investendo la sorella della moglie, che aveva prestato loro rifugio. E' accaduto ad Afragola, in provincia di Napoli. Un uomo, 51 anni, ha investito la cognata e rotto il naso alla figlia dopo che la ragazza, stanca delle continue violenze subite in casa, disperata pubblica una richiesta di aiuto su Facebook. E' stato in seguito ad una lite furiosa che l'uomo, tale Giuseppe P., aveva avuto con la moglie e la figlia, rompendo a quest'ultima il naso a  renderle determinate a scappare di casa e a cercare riparo dai parenti. Madre e figlia si sono rifugiate a casa della sorella della moglie del