Studiare ed imparare un mestiere in carcere con Garanzia Giovani

Palmeri: “Con Garanzia Giovani si impara un mestiere in carcere” Ieri lunedì 4 giugno, presso la Casa di Reclusione di Aversa, diretto dalla dottoressa Carlotta Giaquinto, alla presenza del Garante dei detenuti Samuele Ciambriello e degli operatori del Centro per l'impiego di Teano, l'Assessore regionale al lavoro Sonia Palmeri ha consegnato il meritato Attestato di formazione in 'Operatore dell'Assemblaggio di apparecchiature elettromeccaniche ed elettriche' a 10 giovani reclusi. Grazie al Programma Europeo Garanzia Giovani, Raffaele, Pasquale, Patrizio, Ciro, Luca, Pietro, Alfonso e gli altri, tutti al di sotto dei 29 anni, hanno studiato in carcere ed imparato un mestiere, impegnandosi con seria volontà e abnegazione. Oltre a quella di Aversa, sono già 3 le case circondariali campane (Carinola, Sant’Angelo dei Lombardi, Nisida) dentro

Rischia il carcere l’ex coniuge che non versa l’assegno di mantenimento

Art. 50 bis del codice penale: quanto pattuito in sede di separazione diventa un obbligo, pena un anno di reclusione Con l'entrata in vigore dell'articolo 570 bis del codice penale (previsto dal decreto 21 del 2018), l'assegno di mantenimento diventa obbligatorio: carcere fino a un anno e multa fino a 1.032 euro per l'ex coniuge che non paga quanto pattuito in sede di separazione o di divorzio in favore dell'altro coniuge o dei figli. La nuova disposizione ha l'intento di fare maggiore chiarezza rispetto al già esistente art. 570 ('Violazione degli obblighi di assistenza familiare') e secondo gli avvocati rappresenta una vera e propria "rivoluzione". Con l'introduzione dell'art. 570 bis "si amplia la tutela legale che il codice penale offre in ambito familiare,

Scomparsi in Messico, i familiari alla Farnesina: “insistere sulla pista che porta al commissariato di Tecalitlan”

"Contattati da altri con parenti in carcere ma senza notizie" Napoli, 19 febbraio - Tre napoletani sono scompari in Messico lo scorso 31 gennaio. Da allora nessuna notizia ma i familiari di Raffaele Russo, del figlio Antonio e del nipote Vincenzo Cimmino tengono alta l'attenzione sul caso. "Siamo convinti - dice Gino Bergamè, portavoce della famiglia - che siano rinchiusi in un carcere in Messico. Siamo stati contattati da familiari di altre persone che da tempo non hanno più avuto notizie dei loro congiunti". ''Qualcuno dei familiari - aggiunge - ha anche pensato di raggiungere il Messico ma, a parte la mancanza di disponibilità economica, crediamo, vista la reticenza finora mostrata delle istituzioni messicane, che sarebbe un viaggio a vuoto e, forse,

Cosentino torna libero, dopo 4 anni in regime di carcerazione preventiva

Accolta istanza difesa. Resta obbligo presentazione alla polizia Torna in libertà Nicola Cosentino, l'ex sottosegretario all'Economia del Governo Berlusconi nonché coordinatore regionale campano di Forza Italia. Cosentino, originario di Casal di Principe (Caserta), ha trascorso gli ultimi quattro anni in regime di carcerazione preventiva e ai domiciliari. La decisione è stata presa su istanza della difesa di Cosentino (avvocati Stefano Montone e Agostino De Caro) dalla sesta sezione della Corte d'Appello di Napoli. Resta a carico dell'ex sottosegretario l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. L'ex sottosegretario era in carcere per le seguenti accuse: reimpiego illecito di capitali al fine di edificare un centro commerciale mai costruito, concorso esterno in associazione camorristica e quella per la quale è detenuto, il monopolio sui carburanti del casertano.

Napoli, induce la fidanzatina 14enne ad inviargli video erotici sotto minaccia

Arrestato ragazzo maggiorenne per minacce alla giovane fidanzatina Napoli, 3 febbraio - Con la minaccia di lasciarla, un ragazzo maggiorenne, induce la fidanzata 14enne ad inviargli video sessualmente espliciti. Accade a Palma Campania, nel Napoletano. Le indagini, coordinate dalla Procura di Napoli hanno preso le mosse da un video a sfondo sessuale diffuso in rete ed i carabinieri hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare per i reati di pornografia minorile continuata e aggravata. La denuncia del ragazzo è partita dai genitori della vittima insospettiti dai comportamenti strani e di chiusura verso il mondo adottatti negli ultimi tempi dalla ragazza. Le indagini hanno consentito di delineare "un grave quadro accusatorio" attorno al ragazzo indagato, ritenuto responsabile di aver indotto la minore, con

#VentiRighe – Più inferno che carcere

Ho provato. Ho chiuso gli occhi e mi sono ritrovato virtualmente nella cella di un carcere [Sono in attesa di giudizio, indagato per spaccio di droga. In realtà ne faccio uso personale e me ne sono fornito in una certa quantità in Colombia durante un viaggio mirato a procuramene piuttosto agevolmente. Mi sono illuso di farla franca. Sbarcato in Italia, hanno scoperto nella valigia venti dosi di eroina, fiutate dal pastore antidroga di un finanziere. Arresto e trasferimento in carcere nel furgone della polizia penitenziaria. Ad occhi chiusi, dalla memoria fotografica sono emerse le drammatiche immagini di Rudolf Kruger: celle lager, detenuti in condizioni subumane, spazi angusti, servizi igienici senza privacy. Con gli occhi chiusi ho scorso le righe di articoli

Al via la raccolta fondi per “campoAperto”, l’impresa agricola nel carcere di Secondigliano

Sosteniamo campoAperto, un'impresa agricola sociale sorta sui terreni del carcere di Secondigliano. A Napoli, l'iniziativa della società Cooperativa Sociale L’Uomo e il Legno https://youtu.be/kjHFa826wsM L'impresa, operativa da oltre un anno, è nata con lo scopo di offrire ai detenuti un percorso concreto di riabilitazione tramite un lavoro regolarmente retribuito: CampoAperto focalizza inoltre la produzione agricola sui prodotti tipici campani famosi in tutto il mondo, combinandone l’eccellenza con il concetto di consumo critico: agricoltura bio, filiera corta, tradizione artigianale. Pomodorini del Piennolo del Vesuvio, melanzane lunghe napoletane, zucchine San Pasquale. Due ettari di terreno che, grazie ad un contratto di comodato d’uso stipulato con l’Amministrazione Carceraria, danno vita a questi ed altri prodotti grazie proprio al lavoro dei detenuti, sostenuti dal tutoraggio e dall’accompagnamento da parte degli operatori della cooperativa. “Con campoAperto –

Orlando e i calciatori del Napoli in visita al carcere di Nisida. Il ministro: “Sport è grande metafora. Sconfitte servono a riflettere”

Ad accompagnare il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, i calciatori del Napoli Hamsik, Mertens e il neo arrivato Pavoletti Napoli, 5 gennaio – Il carcere non ha solo uno scopo punitivo, ma anche e soprattutto di recupero. È questo l'importante messaggio che il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha voluto portare questa mattina con la sua visita al carcere minorile di Nisida. Ad accompagnarlo, durante la visita nella struttura che ospita i laboratori dove i detenuti si occupano di pasticceria, artigianato e cucina, i calciatori del Napoli Marek Hamsik, Dries Mertens e il neo arrivato Leonardo Pavoletti (vai all'articolo). Dai calciatori del Napoli, ha detto Orlando, “è arrivato un messaggio importante ai ragazzi: si può avere successo ma non bisogna dimenticarsi di

Cosentino: il pm chiede 16 anni di carcere

L'ex coordinatore Pdl della Campania è accusato di "concorso esterno in associazione mafiosa" Caserta - Il pm Alessandro Milita ha chiesto 16 anni di reclusione per l'ex sottosegretario all' Economia Nicola Cosentino, al termine della requisitoria del processo Eco 4. Cosentino, ex coordinatore campano del Pdl, è accusato di "concorso esterno in associazione mafiosa" nel processo in corso nel Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta). "Non ci sono in Italia - ha detto Milita concludendo la requisitoria - processi più gravi questo. Spero che dopo la sentenza la storia non si ripeta". Secondo l'accusa l'ex sottosegretario sarebbe stato un referente del clan dei Casalesi.

Rivolta nel carcere minorile di Airola, Sappe: “situazione molto grave”

La denuncia del Sindacato autonomo di polizia penitenziaria (Sappe), i detenuti minacciano gli agenti con i piedi di legno dei tavoli e i manici di scopa Napoli, 5 settembre - Rivolta nel carcere minorile di Airola (Benevento). Secondo quanto denuncia il Sindacato autonomo di polizia penitenziaria in una nota, al momento i detenuti hanno devastato celle ed una sezione detentiva. I detenuti minacciano gli agenti con i piedi di legno dei tavoli e i manici di scopa: tre gli esponenti della polizia penitenziaria feriti. Secondo Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe: "La situazione è molto grave. Ci arrivano da Airola segnali allarmanti di una crescente tensione, con i detenuti che dopo aver sfasciato interamente una sezione dell'Istituto penale

Il teatro per il sociale: progetto “Oltre le mura” con i detenuti del Carcere di Arienzo

Nuovo progetto di inclusione sociale a favore dei detenuti del Carcere di Arienzo. Tre laboratori per realizzare uno spettacolo teatrale inedito Caserta, 4 settembre - Il 22 agosto scorso ha preso il via la nuova iniziativa di Koinè sostenuta dal CSV Asso.Vo.Ce attraverso il bando della Microprogettazione Sociale 2014-2015. Un nuovo progetto dal titolo “Oltre le mura”, con il quale la rete proponente vuole accorciare le distanze tra il mondo libero e il mondo carcerario, al fine di costruire nell’immaginario collettivo una visione diversa del carcere: “non un luogo punitivo, ma un altro quartiere della città”. È questa la mission della Casa Circondariale di Arienzo, diretta dalla dottoressa Maria Rosaria Casaburo, che ha voluto fortemente il progetto, e da diversi anni

Secondigliano, il ministro Orlando visita il carcere. “Fatti sforzi per introdurre innovazione”

Il Guardasigilli ha fatto un breve giro all'interno della struttura e ha preso nota di alcuni problemi riguardanti il funzionamento della sanità interna Napoli, 18 agosto – Visita del ministro della Giustizia Andrea Orlando nel carcere di Secondigliano. Accompagnato dal direttore dell'istituto penitenziario, Liberato Guerriero, e da Giulia Russo in rappresentanza del Provveditorato regionale, il Guardasigilli ha fatto un breve giro all'interno della struttura visitando l'ufficio matricola, il reparto infermeria e infine il padiglione Adriatico. “Nel carcere di Secondigliano – ha affermato il ministro all'Ansa – sono stati fatti sforzi per produrre elementi di innovazione. Mi sono stati posti alcuni problemi che riguardano il funzionamento della sanità interna (continuo turnover del personale medico) e anche il sostegno ulteriore che si può dare

Accusato di aver violentato e ucciso la piccola Fortuna, picchiato in carcere

Il ministro Alfano, chi sa parli "questo silenzio è pesato in termini di ferocia quanto quel terribile gesto che ha visto coinvolta Fortuna" Napoli, 1 maggio - Raimondo Caputo, 43 anni, l'uomo accusato di aver violentato e ucciso la piccola Fortuna Loffredo, di 6 anni, a Parco Verde di Caivano (Napoli) il 24 giugno 2014, è stato aggredito ieri da altri detenuti nella cella in cui si trovava. Lo si apprende oggi dal Procuratore di Napoli Nord, Francesco Greco, che precisa che Caputo "presenta i segni dell'aggressione, ma nulla di grave". L'uomo, in seguito, è stato trasferito in cella di isolamento per motivi precauzionali. Era in carcere a Poggioreale dal novembre 2015 perchè accusato di concorso in violenza sessuale ai danni

“Perché non sia notte per sempre”: i detenuti della Casa Circondariale di Arienzo presentano il loro calendario

Appuntamento a San Felice a Cancello (Ce) con le vignette del particolare calendario nato dall'esperienza della detenzione “Perché non sia notte per sempre”. È questo il titolo del calendario realizzato con le vignette dei detenuti del Carcere di Arienzo, da cui prende il nome anche l’evento, organizzato e promosso dalle associazioni Insieme, Koinè e Terra di Cinema, previsto il 15 marzo alle ore 19.00 presso la sala del Chiostro dei Padri Barnabiti a S. Felice a Cancello. Lo scopo del calendario è fare emergere e svelare le qualità espressive dei detenuti, nate dalla sofferenza e dall’isolamento della detenzione. Il lavoro è stato uno stimolo per contribuire al ripensamento sulla propria identità. Il progetto persegue le finalità dell’inclusione sociale dei detenuti, che avranno la possibilità di