Graziano (Pd): no a processi mediatici, avviso di garanzia non è condanna

Polemica innescata dai consiglieri del Movimento 5 stelle che hanno abbandonato l'aula al rientro di Graziano dopo tre mesi dal suo coinvolgimento in una indagine sulla camorra dei Casalesi Napoli - “Di fronte a quanto accaduto oggi in aula non posso non ribadire che nel nostro paese si è innocenti fino al terzo grado di giudizio. Non posso non sottolineare che ricevere un avviso di garanzia non può essere equiparato ad una sentenza di condanna o ad un attestato di colpevolezza ma è, appunto, uno strumento posto a tutela dell’indagato durante la delicata fase delle indagini”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale della Campania Stefano Graziano - riferendosi al M5s che ha abbandonato l'aula del Consiglio regionale al suo ritorno

Rosy Bindi alla cerimonia in ricordo dell’imprenditore Noviello: “partiti rifiutino voti criminalità organizzata”

Lo ha dichiarato la presidente della commissione parlamentare Antimafia a Castel Volturno, in occasione della cerimonia organizzata per l'ottavo anniversario dell'omicidio dell'imprenditore Noviello, ucciso nel 2008 dai Casalesi Castel Volturno, 16 maggio - “Accettare i voti della camorra e della mafie vuol dire condizionare l'azione della politica e delle pubbliche amministrazioni, quindi i partiti dovrebbero dire con forza che i voti delle mafie non li vogliono, e rifiutare ogni tipo di contaminazione. Non credo ci siano altre strade”. Lo ha dichiarato la presidente della commissione parlamentare Antimafia, Rosy Bindi, ai giornalisti che le hanno chiesto cosa ne pensa delle recenti inchieste della Dda di Napoli, che hanno coinvolto l'ex presidente del Pd campano nonché consigliere regionale, Stefano Graziano (vai all'articolo), e

Stefano Graziano, indagato con l’accusa di aver favorito il clan dei casalesi, si autosospende dal Pd

Dalle intercettazioni emergono nuovi particolari circa i rapporti che il presidente del Pd Campano e consigliere regionale avrebbe intrattenuto con uomini ritenuti vicino al clan Napoli, 27 aprile – “Nell'esprimere la massima fiducia nell'operato della magistratura, con grande sofferenza, comunico la mia autosospensione dal Partito Democratico in attesa di chiarire, al di là di ogni generico sospetto, la mia posizione”. E ancora: “Ho sempre agito, nel corso della mia carriera politica nel pieno rispetto dei principi di trasparenza e legalità, per me imprescindibili regole di vita. Pertanto ho conferito mandato al mio legale di attivarsi presso la Procura napoletana perché al più presto venga fissato un interrogatorio nel corso del quale potrò fornire ogni spiegazione sui fatti che l'Autorità giudiziaria riterrà

Blitz contro il clan dei Casalesi, 19 ordinanze di custodia cautelare

Inchiesta "Azimut" di Dda Napoli contro capi e gregari del clan Napoli, 10 novembre - Un'operazione per l'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare nei riguardi di 19 persone, fra le quali gli attuali capi e gregari del clan dei Casalesi, è stata effettuata questa mattina da parte dei Carabinieri dei Ros e di Caserta. Le ipotesi di reato nell'ambito dell'indagine denominata "Azimut" e coordinata dalla Dda di Napoli sono associazione di tipo mafioso finalizzata a commettere una pluralità di reati tra i quali estorsioni, sequestro di persona, detenzione e porto illegale di armi.

Blitz forze dell’ordine: arrestata la sorella del boss Zagaria ed esponenti di spicco del clan dei Casalesi

Arrestati Gesualda Zagaria, sorella del boss Michele, Filippo Capalbo, nipote del boss, Francesco Nobis, accusato di favoreggiamento per aver costruito il bunker, e un architetto, Antonio Nocera, che è accusato di intestazione fittizia di beni Napoli, 1 ottobre - Blitz di Carabinieri e Polizia di Stato contro il clan dei Casalesi fazione Zagaria. I militari del Ros e gli agenti della Polizia di Caserta sono stati impegnati dalle prime ore del mattino in un'operazione che ha consentito la cattura, per i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, favoreggiamento, ricettazione e concorso esterno in associazione a delinquere, di 4 indagati ritenuti organici al clan. Le indagini sono coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli. Tra gli arrestati la sorella di Michele Zagaria, Gesualda, e uno dei

Clan dei Casalesi: arrestato l’ultimo latitante

Il 30enne arrestato in una casa in provincia di Caserta Alberto Ogaristi, dopo essere sfuggito all'operazione anticamorra spartacus reset dello scorso marzo, è stato arrestato all'alba dalla polizia di stato a Roccamonfina (Caserta). L'uomo è considerato dalla polizia un fedelissimo al clan Schiavone, in particolare a Carmine Schiavone. Ogaristi era latitante da anni, la polizia lo trovò per la prima volta sei mesi fa anche se l'operazione organizzata non andò a buon fine. Ogaristi era l'ultimo latitante della cosca di Casal di Principe secondo le forze dell'ordine, al momento si aspetta il suo processo.

Caputo (Pd): indagato per voto di scambio. Intercettazioni inchioderebbero l’europarlamenare

Appoggio elettorale e finanziamenti in cambio di uno svincolo autostradale. Questa l’accusa mossa a Nicola Caputo, all’epoca dei fatto consigliere Regionale e attualmente Europarlamentare nelle fila del PD Voto di scambio. Questa l’accusa che il pool di giudici guidato dall'aggiunto Giuseppe Borrelli, dai pm Sandro D'Alessio, Maurizio Giordano, Catello Maresca, Cesare Sirignano (oggi alla Procura nazionale, ndr) contesterebbero a Caputo. In pratica, da quanto emerso da una serie di intercettazioni ambientali e telefoniche, il Consigliere Regionale avrebbe smosso mari e monti per far ottenere ad un gruppo di imprenditori molto vicini a lui (che tra l’altro lo avrebbe finanziato per almeno 100 mila euro) la concessione per realizzare uno svincolo autostradale sulla strada statale Nola-Villa Literno. Concessione che puntualmente arriva ad

Gli affari del clan Zagaria: le forze dell’ordine a caccia della lista degli affari della camorra

E' caccia alla lista che garantisce la sopravvivenza del Clan dei Casalesi Un lista contenente una serie di nomi, soprattutto di imprenditori vittime di estorsioni, ed anche i soci di Michele Zagaria. Questa una delle novità che emerge dal filone di indagine che in questi giorni sta mettendo a soqquadro la provincia di Caserta e che ha portato all’arreso di 13 personaggi, fra cui anche noti politici, come l’ex Sindaco di Caserta Del Gaudio e l’ex Senatore Tommaso Barbato. A rivelare l’esistenza di questa lista, che potrebbe chiaramente fare ulteriore luce sugli affari dei Casalesi è Generoso Restina, che sta collaborando con la giustizia da alcuni mesi. Il personaggio. Restina (in foto) è ritenuto dagli inquirenti un teste attendibile in quanto ha ospitato Michele

Camorra: blitz dei carabinieri contro il clan Casalesi, 19 arresti

19 affiliati al clan sono finiti in manette, tra questi i responsabili degli atti intimidatori contro il sindaco di Teverola. Tra i reati contestati anche l'omicidio di Salvatore Ricciardi Napoli, 18 marzo - Alle prime luci dell'alba di questa mattina è scattato, ad Aversa, un blitz dei carabinieri che hanno notificato un ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale antimafia partenopea, nei confronti di 19 indagati ritenuti affiliati del clan Casalesi della fazione Schiavone. Gli indagati sono accusati di associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione, detenzione e porto illegale di armi e ordigni esplosivi, associazione finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti con l'aggravante del metodo mafioso. Tra i reati contestati nell'ordinanza

Camorra: arrestato Raffaele Cilindro, imprenditore di Casapesenna

Legato al clan dei Casalesi ospitò il boss Michela Zagaria durante la sua latitanza. Nel 2014 il suo nome appare nell'inchiesta sugli appalti per la ricostruzione dell' Aqualia Caserta, 17 marzo- Questa mattina i Ros di Napoli in collaborazione con i carabinieri di Casal di Principe, hanno eseguito, a Casapesenna, una misura cautelare a carico di Raffaele Cilindro, 50 anni, imprenditore edile originario di San Cipriano d'Aversa. Dalle indagini coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli (pm Giuseppe Borrelli, Catello Maresca e Maurizio Giordano) è emerso che l'imprenditore avrebbe favorito la latitanza del boss Michele Zagaria appartenente al clan dei Casalesi. Associazione per delinquere di tipo mafioso, questa l'accusa che pende sul capo di Raffaele Cilindro. Secondo gli inquirenti, Cilindro, avrebbe partecipato

Clan dei Casalesi, 24 arresti per appalti truccati

Tre le gare d’appalto nel mirino dell’inchiesta per un valore pari ad oltre tre milioni di euro Napoli, 22 gennaio – A conclusione delle indagini condotte in merito a degli appalti truccati presso l'azienda ospedaliera Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta, la Dda di Napoli ha eseguito 24 ordinanze di custodia, di cui 10 in carcere e 14 ai domiciliari, in un blitz ai danni del clan dei Casalesi, con accuse che vanno dall'associazione mafiosa, corruzione, turbativa d'asta e abuso ufficio. Nel corso delle indagini coordinate dal procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli e dai pm Antonello Ardituro e Alessandra Lucchetti, è emerso infatti che l’ospedale era controllato dalla famiglia Zagaria, fazione del clan dei Casalesi del comune di Casapesenna. Secondo quanto reso noto dalla

Giugliano, incendio nella discarica del pentito Vassallo

Le indagini della polizia mirano ad accertare l'origine dolosa dell'incendio Napoli, 18 gennaio - Un incendio è divampato nel pomeriggio di ieri in una discarica satura che si trova al confine tra i Comuni di Giugliano (Napoli) e Parete (Caserta). Sul posto sono giunti i vigili del fuoco e gli agenti del commissariato di polizia, coordinati dal primo dirigente Pasquale Trocino. I poliziotti - impegnate alcune decine di uomini - hanno avviato anche alcune perquisizioni per accertare se l'incendio sia di origine dolosa. La discarica, posta sotto sequestro giudiziario da alcuni anni, apparterrebbe al pentito Gaetano Vassallo, un imprenditore della zona legato al clan dei Casalesi. A poca distanza vi è Resit, uno degli invasi della zona, punto di raccolta di rifiuti speciali

Luigi Cesaro: bocciato il ricorso della Procura di Napoli, la Cassazione annulla l’ordinanza di custodia cautelare in carcere

Il deputato di Forza Italia era accusato di concorso esterno in associazione mafiosa nell'ambito di un'inchiesta della Dda di Napoli sul clan dei Casalesi E' stata annullata definitivamente dalla Cassazione l'ordinanza di custodia in carcere che era stata emessa nei confronti di Luigi Cesaro, deputato di Forza Italia ed ex Presidente della Provincia di Napoli, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa nell'ambito di un'inchiesta della Dda di Napoli sul clan dei Casalesi. La prima sezione della Cassazione ha respinto il ricorso della Procura di Napoli contro l'annullamento dell'ordinanza da parte del Tribunale del Riesame, accogliendo le richieste della difesa. L'inchiesta era relativa agli appalti dell'area Pip di Lusciano, nel Casertano. Gli inquirenti avevano constatato gravi irregolarità nell'assegnazione dei lavori, mediante gare che avrebbero favorito

Casal di Principe: amianto e cemento in una discarica abusiva riportata alla luce grazie alle dichiarazioni di un pentito

I rifiuti tossici erano lì da quindici anni, compromessa la falda acquifera Caserta, 18 settembre - Sono tornate al lavoro le ruspe nel Casertano. Il Corpo Forestale di Napoli, coordinato dai magistrati Giovanni Conzo, Luigi Candolfi e Annamaria Lucchetta della Dda, è giunto nella mattinata di ieri nella località di San Francesco, a Villa di Briano. E sotto quello che sembrava un comune campo di mais è emersa una vera e propria discarica di rifiuti tossici. Secondo indiscrezioni, il terreno a ridosso della Strada Statale 7 bis Terra di Lavoro sarebbe di proprietà della famiglia Cantile, da generazioni impegnata nella produzione di mozzarella di bufala nel Casertano. Le pale meccaniche, dopo aver superato la falda acquifera, alla profondità di circa 14 metri, hanno ritrovato ingenti