San Felice a Cancello, scoperto un lago di rifiuti tossici nella cava

Elettrodomestici, plastica, amianto e anche carcasse d'auto in circa 5 mila metri quadrati Scoperta di rifiuti tossici a San Felice a Cancello, in una cava dismessa da anni, la cosiddetta Cava Gigli. I vigili del fuoco di Caserta hanno trovato in questa cava, rifiuti di ogni genere. Elettrodomestici, plastica, amianto e anche carcasse d'auto, qualsiasi tipologia di rifiuti si trova in questa cava di circa 5 mila metri quadrati. Trasformando la cava di conseguenza in un vero e proprio lago di veleni. Le forze dell'ordine stanno cercando di fare chiarezza in queste ore. Accertamenti in corso sulla proprietà della cava, ovviamente sequestrata. Le analisi delle acque si stanno svolgendo in collaborazione con l’ARPAC per verificare eventuali presenze di sostanze tossiche, la loro

Traffico illecito di rifiuti: 250mila tonnellate sversate nelle cave di Giugliano

Agli arresti domiciliari 14 imprenditori e professionisti Napoli, 25 maggio - Oltre 250 mila tonnellate di rifiuti smaltiti illecitamente in due cave della Campania: è quanto hanno accertato i carabinieri del Noe, coordinati dalla procura di Napoli, che hanno messo agli arresti domiciliari 14 persone, tra imprenditori e professionisti. Gli indagati sono complessivamente 45 e sono accusati, a vario titolo, di aver dato vita a un "consolidato sistema" dedito al traffico illecito di rifiuti attraverso falsi documenti di trasporto e falsi certificati di analisi, ottenendo così un "ingiusto profitto" di alcuni milioni di euro derivante dal risparmio sui costi dovuti per lo smaltimento dei rifiuti presso i siti autorizzati. Nei confronti di quattro persone è stato disposto l'obbligo di dimora nel comune di

Terra di veleni: nella cava di Calvi Risorti fusti pieni di solventi e sacchi di sostanze tossiche

Al quinto giorno di scavi continuano ad emergere rifiuti. La procura di Santa Maria Capua Vetere ha disposto le analisi per stabilire il pericolo. Don Luigi Patriciello protesta contro l'ennesimo scempio ambientale Sacchi di 25 kili contenenti sostanze tossiche, fusti pieni di solventi e vernici. La bomba ecologica più grande d’Europa sta pian piano venendo alla luce. Da venerdì nell’area ex Pozzi di Calvi Risorta la Forestale continua le ricerca. E mentre si attendono le analisi si fa avanti l’ipotesi di disastro ambientale. Due milioni di metri cubi di rifiuti sono stati sotterrati da circa trent’anni. Gli scavi effettuati dai mezzi del Genio Militare e coordinati dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere sono arrivati alla profondità di 8-9 metri.