Arriva a Gragnano l’UniStem Tour, il progetto che promuove la cultura scientifica tra gli studenti italiani

L'iniziativa è di UniStem, Centro di Ricerca Coordinata sulle Cellule Staminali dell’Università degli Studi di Milano Ha fatto tappa oggi a Gragnano (NA) l’UniStem Tour, l’iniziativa nazionale curata dal Centro UniStem dell’Università degli Studi di Milano guidato dalla professoressa e senatrice a vita Elena Cattaneo e da Fondazione TIM, con l'obiettivo di coinvolgere migliaia di ragazzi delle scuole superiori di secondo grado, tra i 16 e i 19 anni, e ispirarli nella scelta di percorsi formativi e professionali nel campo della scienza e della tecnologia. L’evento si è svolto presso l’Istituto di Istruzione Superiore Don Lorenzo Milani a cui hanno preso parte circa 300 studenti e numerosi insegnanti dello stesso istituto. Protagonista dell’appuntamento di oggi è stato Michele De Luca, Direttore del Centro per la Medicina Rigenerativa

UniStem Day 2017, appuntamento europeo dedicato alla divulgazione della ricerca sulle cellule staminali

Libertà di ricerca, ultime scoperte nel campo delle cellule staminali e come riconoscere una bufala scientifica: questi alcuni dei temi di UniStem Day 2017, evento rivolto agli studenti delle scuole superiori. Coordinano la professoressa della Statale e Senatrice a vita Elena Cattaneo con il team di UniStem, il Centro di ricerca sulle Cellule staminali dell’Università degli Studi di Milano Venerdì 17 marzo, 75 Atenei ed Istituti di ricerca in 7 paesi europei coinvolgeranno contemporaneamente più di 27.000 studenti in seminari, discussioni, tavole rotonde e attività in laboratorio, rendendoli i protagonisti di una giornata interamente dedicata alla scienza. Danimarca, Germania, Italia, Spagna, Serbia e Svezia proseguono il loro impegno nella divulgazione scientifica per i ragazzi con UniStem Day e danno il benvenuto

Farmaci: Organ on chip, organi umani in formato digitale. La nuova frontiera della sperimentazione

Una tecnologia che permetterà di testare nuovi farmaci in tempi brevi e a costi ridotti senza effettuare studi sugli animali Si chiamano “organ on chip” e sono miniature di organi umani in formato digitale. L’innovativo progetto dell’Università di Padova intende dare una svolta alla ricerca sui nuovi farmaci. Uno studio pubblicato sulla rivista “Nature Methods” che per primi ha coinvolto fegato e cuore. Testare nuovi farmaci, studiare terapie ad hoc per ogni paziente e fare screening medici senza test sugli animali. Questo il lavoro del laboratorio BioERA (Biological Engineering Research & Application) dell’Università di Padova e dell’Istituto Veneto di Medicina Molecolare. Grazie ad avanzate tecniche di micro-fabbricazione e alla medicina rigenerativa, i ricercatori hanno scoperto come sviluppare tessuti umani “on chip”. “Abbiamo derivato

Odissea Stamina: ora è blocco su tutti i fronti. Intanto nominato il nuovo comitato scientifico

Anche in Israele non vengono più accettati pazienti Dopo il blocco delle infusioni di cellule staminali agli Spedali Civili di Brescia, il viaggio in Israele sembrava l'ultima spiaggia per gli affetti da malattie neurodegenerative. Erano tredici i pazienti in lista d'attesa per la cura Stamina che avevano deciso, non potendo più aspettare, di richiedere l'accesso alla terapia del dottor Shimon Slavin. Dopo solo poche settimane, arriva lo stop per le terapie anche presso il Ctci Center. Il blocco delle cure riguarda tutti i pazienti, e non solo quelli italiani. Secondo quanto comunicato dallo stesso ospedale israeliano e, in base alle dichiarazioni di Ruth Grunbum, coordinatrice del centro del professor Slavin: "Ci sono problemi con il ministero della Sanità locale". Lo stesso ministero avrebbe impedito di proseguire con i ricoveri. Recentemente, anche

Tutto sul Metodo Stamina: tra speranze, controversie giudiziarie e segreti

Ricca di contraddizioni, norme infrante ed informazioni poco chiare, la storia del Metodo Stamina può essere paragonata ad un libro giallo che continua a far parlare di sé. Ad animare il dibattito pubblico, sono le opinioni contrastanti tra i maggiori rappresentanti del mondo scientifico e coloro che invece tentano a tutti i costi di poter riaccendere le speranze di una incredibile guarigione. Le cellule staminali possono essere dei veri farmaci salvavita o rappresentano solo il frutto di un sogno disperato? Il trattamento medico è stato ideato da Davide Vannoni, docente di Psicologia generale all'Università di Udine. Le sue origini risalgono al 2004, quando il professore quarantenne si accorge di essere affetto da un'emiparesi facciale, probabile complicanza di un'infezione da Herpes Virus. Deciso

Al giapponese Shinya Yamanaka il Premio Nobel per la Medicina 2012.

Il Premio Nobel per la Medicina 2012 è stato assegnato lunedì 8 ottobre al britannico John Gurdon e al giapponese Shinya Yamanaka per la scoperta delle cellule staminali riprogrammate, scienza che ha dato il via alla medicina rigenerativa e che ha trovato applicazione in diversi tipi di interventi chirurgici. Il Premio Nobel per la fisiologia o medicina è stato previsto nel testamento di Alfred Nobel del 1895, e fu conferito la prima volta nel 1901 ad Emil Adolf Von Behring per le sue scoperte dei sieri antidifterico e anti-tetanico. A differenza degli altri Premi Nobel, assegnati dalla Accademia Reale Svedese delle Scienze, questo viene deciso dal Karolinska Institutet. Il ricercatore John Gurdon è stato tra i primi ad effettuare studi sulle cellule