Intervento record al Monaldi di Napoli

Rimossa massa surrenale gigante utilizzando laparoscopia 3D Intervento chirurgico da record nell'azienda ospedaliera dei Colli di Napoli: il direttore della Uoc di Chirurgia Generale del Monaldi Diego Cuccurullo e la sua equipe sono riusciti ad asportare con la laparoscopia 3D una massa di 16 centimetri che interessava il surrene di un paziente di 55 anni. Le casistiche di masse surrenali giganti laparoscopicamente asportate riferiscono di rarissimi casi tra 8 e 14 centimetri. I chirurghi hanno portato a termine l'intervento senza complicanze anche grazie alle avanzate tecnologie delle sale operatorie del Monaldi. La rimozione della massa (pesata ben 240 grammi, quando, normalmente, un surrene ne pesa tra 4 e 6 grammi) ha richiesto una meticolosa dissezione grazie alla quale è stato possibile evitare

Salute, svelato il ruolo dei neutrofili nel tumore alla tiroide

Lo studio è stato condotto dalla ricercatrice Maria Rosaria Galdiero del Centro Interdipartimentale CISI della Federico II, rientrata all'Ateneo federiciano dopo un periodo di formazione in Italia e all'estero Svelato il ruolo dei neutrofili nel tumore alla tiroide: possono essere impiegati in fase diagnostica come biomarcatori di malattia, possono fornire informazioni aggiuntive nella caratterizzazione di un tumore asportato e possono rappresentare un importante target terapeutico nell'ambito delle terapie che agiscono sul sistema immunitario. Lo studio è stato condotto da una ricercatrice del Centro Interdipartimentale CISI della Federico II, Maria Rosaria Galdiero, rientrata all'Ateneo federiciano dopo un periodo di formazione in Italia e all'estero. Richiamata alla Federico II dopo un periodo di collaborazioni a Milano e un dottorato di ricerca presso la Humanitas University,

Uroleage, al Cardarelli interventi di alta chirurgia trasmessi in diretta

Congresso nazionale di urologia con esperti provenienti da tutta Italia Napoli, 29 settembre - Si sta svolgendo a Napoli, con epicentro nell’Ospedale Cardarelli e nato da un’iniziativa dell’Auro (Associazione Urologi Italiani), il congresso nazionale Uroleage. Un progetto allo stesso tempo coraggioso e importante che vede riuniti a confronto centinaia di urologi provenienti da tutta Italia. “Coraggioso”, sottolinea il dottor Paolo Fedelini, direttore del congresso e primario facente funzione dell’Urologia del Cardarelli, “perché si rompe un tabù che da sempre aleggia intorno alla chirurgia: la necessità di effettuare un secondo intervento sullo stesso paziente in quanto il primo non ha raggiunto i risultati che ci si proponevano. Importante, perché vede riunito il meglio della chirurgia italiana per ogni specifica patologia”. Da qui