Spirulina, l’elisir di lunga vita si coltiva nel cuore del Cilento

L'alga scelta dalla NASA come cibo per gli astronauti Salerno, 14 giugno - La Spirulina è una microalga di acqua dolce contenente un segreto: l’essere  un vero e proprio elisir di lunga e buona vita. Non a caso è stata scelta dalla NASA come cibo per gli astronauti, visto che un cucchiaino corrisponde a 1 kg di frutta e verdura assortita, ed è stata definita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come l’alimento più completo al mondo, oltre ad essere definita dal Dipartimento  dell’Agricoltura degli Stati Uniti d’America (USDA) come l’alimento del futuro. Questa microalga straordinaria è coltivata  nel cuore del Cilento da una azienda denominata AlghePAMche ha sede nel paese di Acciaroli, una frazione di Pollica. L’ambiente s’intona benissimo con le proprietà dell’alga: qui il biologo Alnkel Keys

Il Bello del Gusto: il Seicento a tavola. L’esaltazione del piacere estetico e il gioco dei sensi

Giovedì 29 settembre 2016, alle ore 18.30, all’Auditorium del Museo di Capodimonte si terrà la conferenza a ingresso gratuito: "Il Seicento a tavola. L’esaltazione del piacere estetico e il gioco dei sensi” a cura di Fabiana Mendia Napoli, 25 settembre - L’iniziativa, promossa dal Museo di Capodimonte e dagli Amici di Capodimonte nell’ambito della rassegna MuseoAmicoMuseo, dedicata ai 10 anni di attività dell’Associazione, è realizzata da Arteindiretta. Nel corso dell’incontro saranno approfonditi i temi del rapporto tra cibo e arte nel Seicento a Napoli, a Firenze, a Versailles, nelle Fiandre, in Germania, nei Paesi Bassi e in Spagna, e l'attore napoletano Antonio Merone interverrà leggendo testi critici e letterari. Si racconteranno le storie complesse legate al cibo, le varietà dei menù, curiosità

Alle origini del gusto. Il Cibo a Pompei e nell’Italia antica, in mostra ad Asti

In corso ad Asti la mostra è promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti e Fondazione Palazzo Mazzetti Un vero e proprio viaggio alle origini del comportamento alimentare italiano in un contesto, Asti e il suo territorio, rinomato per una produzione agro-alimentare che affonda le radici in un passato ricco di testimonianze locali. La mostra è occasione per ammirare le ricostruzioni delle attività e delle consuetudini alimentari dei Romani in una sequenza di luoghi e di ambientazioni collegati al consumo, all’elaborazione e alla produzione degli alimenti, corrispondenti alle varie sezioni espositive con un taglio mirato ad illustrare sia la preparazione e la presentazione dei cibi sia le tecniche di coltivazione con la ricostruzione di un antico paesaggio agrario italiano. Il Soprintendente Massimo Osanna

Papa Francesco: “non cediamo alla tentazione di vendere la nostra madre terra”

Accorato discorso del pontefice alla Coldiretti: "produrre buon cibo per tutti" e denuncia la cultura dello spreco Roma, 31 gennaio - "Non facciamo come quelle persone senza sentimenti che vendono la propria madre, non dobbiamo cedere alla tentazione di vendere la nostra madre terra". Queste le parole di Papa Francesco nel corso dell'udienza alla Coldiretti. E chiede di continuare a lavorare con l'obiettivo di produrre buon cibo per tutti anche quando l'aria, l'acqua o lo stesso territorio sono rovinati a causa dell'inquinamento. Infine il pontefice aggiunge che il sistema di produzione e distribuzione del cibo va riorganizzato interamente e denuncia "la cultura dello spreco e dello scarto " che è la causa principale di miseria e sofferenza di molte famiglie ,in Italia

Cibo da strada: dai “maccaruni” alle paste cresciute, la tradizione culinaria partenopea battuta dalle patatine fritte

Mestieri antichi e sapori moderni minacciati dalla globalizzazione Negli ultimi mesi, girando per la città, capita di scorgere delle lunghe file di persone che, sfilando pazientemente sugli stretti marciapiedi, attendono di acquistare grossi coni di carta ripieni di patate fritte ricoperte da svariate salse. È il "take away" delle patatine, l'ultima moda culinaria importata dall'Olanda che sta sbaragliando la concorrenza dello "street food" nostrano. Eppure, non sono così lontani i tempi in cui l'attesa era quella riservata al "cuoppo", il tradizionale cartoccio napoletano traboccante delle più deliziose leccornie che si possano mai immaginare: paste crescite, arancini, crocchè, polenta fritta, alias "scagliuozzi", melanzane, fiori di zucchine, ovvero "ciurilli", e chi più ne ha più ne metta. In ogni quartiere della città c'è una friggitoria