Anm, Nicola Pascale è il nuovo amministratore unico

Pascale, fino ad oggi capo staff dell’Assessorato alla Mobilità del Comune di Napoli, è il nome scelto dal sindaco de Magistris come successore del dimissionario Ciro Maglione Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha nominato Nicola Pascale nuovo amministratore unico di Anm, azienda cittadina del trasporto pubblico. L’attuale capo staff dell’Assessorato alla Mobilità, dunque, è il successore del dimissionario Ciro Maglione (vai all’articolo). Pascale è laureato in Ingegneria Civile all’Università degli Studi di Napoli. Dopo aver trascorso un periodo di studi a Parigi presso l’Université de la Sorbonne Nouvelle, si legge in una nota del Comune, Pascale si è specializzato con una borsa di studio post lauream dell’Università degli Studi di Napoli nella predisposizione, sviluppo e utilizzo di modelli per la

Dimissioni del manager di Anm, de Magistris: “Ora si apre una fase nuova”

Il sindaco ha parlato del futuro dell'azienda del trasporto pubblico a Napoli all'indomani delle dimissioni rassegnate dall'amministratore unico Ciro Maglione Napoli, 9 marzo – Con le dimissioni dell'amministratore unico Ciro Maglione (vai all'articolo), per Anm, azienda del trasporto pubblico a Napoli, “si apre una fase nuova”. È quanto sostiene il sindaco Luigi de Magistris, che spiega: “Siamo in concordato preventivo, in una fase delicata. Maglione è un avvocato, un giurista, ha svolto un lavoro utile nella prima fase in cui serviva più un aspetto giuridico formale di diritto. Oggi c'è bisogno della fase del piano industriale, di entrare in una fase che porti non solo alla sopravvivenza formale di Anm ma al suo rilancio definitivo. Metteremo in campo una squadra che,

Anm nel caos, si dimette l’amministratore unico Ciro Maglione

Si apre la successione alla guida dell'azienda sull'orlo del fallimento Napoli, 8 marzo - Ciro Maglione, amministratore unico Anm, l'azienda di mobilità cittadina, ha rassegnato le proprie dimissioni dall'incarico. Dopo i contrasti con il sindaco de Magistris ha firmato la lettera delle dimissioni e getta la spugna aprendo la corsa alla sua successione. L'azienda è gravata da 160 milioni di debiti ed è sottoposta al controllo del Tribunale avendo aderito al concordato preventivo. Maglione aveva preso il posto dell'ingegner Ramaglia solo 10 mesi fa. Il suo predecessore aveva deciso di non presentare domanda per il secondo mandato in Anm "perché non ci sono le condizioni per risanare l'azienda", aveva dichiarato.