Fuochi, brindisi e cantanti in piazza per camorristi scarcerati

Fuori per pena scontata e due affiliati ai clan Longobardi e Beneduce festeggiano con neomelodici in piazza Pozzuoli, 2 novembre - Festa con fuochi d'artificio e concerto di cantanti neo-melodici a Pozzuoli (Napoli), nel rione Monteruscello, per la scarcerazione di due affiliati ai clan Longobardi e Beneduce. Il ritorno a casa dei due pregiudicati - riferisce "Il Mattino" - è stato salutato dai familiari e dai loro amici con brindisi e con l' esibizione dei cantanti. Esplosi anche i fuochi d' artificio, nonostante il divieto disposto con un'ordinanza del sindaco di Pozzuoli. I due pregiudicati, Giovanni Illiano e Silvio De Luca, hanno scontato una condanna a quasi 10 anni di carcere per estorsione e spaccio di droga.

Camorra: 33 arresti, sgominato il clan “Vigilia”

Azzerata la gestione di diverse piazze di spaccio Napoli, 12 dicembre - I Carabinieri del comando provinciale di Napoli hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Napoli a carico di 33 persone accusate a vario titolo di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata allo spaccio di stupefacenti, estorsione, rapina nonché di detenzione illegale e ricettazione di armi da sparo. Il provvedimento cautelare è stato emesso dopo indagini dei militari, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, e iniziate dopo l'omicidio di camorra di Rosario Grimaldi nel quartiere Soccavo nel luglio 2013 che - per i Carabinieri - ha permesso di documentare l'ascesa del clan camorristico dei "Vigilia" nel quartiere dopo la sua scissione dal gruppo dei "Grimaldi". Ricostruite

Camorra: arrestato boss dopo 15 anni di latitanza

Ritenuto tra i più pericolosi d'Italia, reggente del clan camorristico degli "Orlando-Nuvoletta-Polverino" Napoli, 27 novembre - I Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno arrestato Antonio Orlando, 60enne, ritenuto il reggente del clan camorristico degli "Orlando-Nuvoletta-Polverino" operante nell'hinterland a nord di Napoli. L'uomo, inserito nell'elenco dei latitanti più pericolosi d'Italia, era ricercato da 15 anni. Nei suoi confronti erano state disposte due ordinanze di custodia cautelare in carcere per associazione di tipo mafioso emesse dal Gip su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. È stato catturato all'alba di questa mattina dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna in un appartamento a Mugnano di Napoli.

Camorra, condannate le donne del clan Zagaria

Pene da 3 a 6 anni. Rito abbreviato dopo arresti del 13 dicembre Sono state tutte condannate in primo grado, al termine del giudizio abbreviato tenutosi a Napoli, le quattro donne del clan Zagaria, arrestate il 13 dicembre scorso dalla Dia nell'ambito di un'indagine della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Beatrice Zagaria, sorella del capoclan Michele Zagaria (difesa da Giuseppe Stellato e Nando Letizia), accusata di associazione camorristica, perché ritenuta organica al clan fondato dal fratello, è stata condannata a sei anni di carcere, mentre le cognate Patrizia Martino, Francesca Linetti e Tiziana Piccolo, rispettivamente mogli dei fratelli Antonio, Pasquale e Carmine, accusate di ricettazione per aver percepito lo "stipendio" mensile dal clan, sono state condannate a tre anni di reclusione;

Camorra, arrestato capoclan del rione Sanità

Tre uomini con a capo il boss Savarese avevano fatto irruzione in un bar per un'azione punitiva I Carabinieri di Napoli Stella hanno arrestato tre persone tra cui anche Salvatore Savarese, 65 anni, ritenuto a capo dell'omonimo clan del rione Sanità. A quanto emerso dalle indagini, avrebbe fatto parte del commando che ha compiuto, il primo giugno scorso, un raid punitivo contro il Bar Romeo, che si trova nel Borgo dei Vergini, gestito dall' omonima famiglia. Determinanti, per l'individuazione dei tre e per documentare le fasi del raid, le immagini dei sistemi di videosorveglianza e le comparazioni compiute dal RACIS di Roma. Il movente sarebbe da ricondurre a uno scontro verbale tra un esponente del clan e un parente della vittima, che

Ponticelli, condanne per tre estorsori: cercarono di creare un nuovo clan ai danni dei commercianti di Napoli Est

Otto commercianti si sono costituiti come parte civile. Condannati per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso Il Tribunale di Napoli ha condannato tre persone per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. Lo scorso Natale questi agirono nei confronti di dieci vittime, tutti commercianti del quartiere Ponticelli, traendo forza dalla nascita di una neonata organizzazione camorristica nella periferia orientale della città. Contributo fondamentale per le indagini della Polizia di Stato sono state le dichiarazioni rese dalle vittime che hanno collaborato con gli inquirenti permettendo di ricostruire i tentativi di estorsione. Gli imputati, nel periodo natalizio, hanno chiesto somme che oscillavano tra i duecentocinquanta e i mille euro, evocando l'appartenenza a un gruppo criminale di nuova costituzione e la destinazione delle stesse somme al sostentamento

Camorra: arrestata Franca Cotugno, reggente del nuovo clan Bidognetti

Dopo l'arresto del marito gestiva le casse "Nuova gerarchia casalese", pagava la retta ai carcerati e gestiva l'aspetto economico del clan Caserta, 23 maggio - Avrebbe assunto la reggenza "economica" del clan dopo l'arresto del marito boss, pagando la retta ai carcerati e garantendo così la sopravvivenza della cosca. É l'accusa contestata a Franca Cotugno, 48 anni, arrestata dai carabinieri a San Vittore del Lazio (Frosinone) su ordine del Gip del Tribunale di Napoli, nell'ambito di un'indagine della Direzione distrettuale antimafia partenopea. La Cotugno, che risponde di associazione a delinquere di stampo mafioso, è la moglie del 42enne Massimo Perrone, arrestato nel giugno 2017 in quanto ritenuto uno dei capi della cosiddetta "Nuova gerarchia Casalese", gruppo di camorristi legati al clan guidato

FAI antiracket: il Commissario nazionale antiracket a Santa Maria Capua Vetere nell’azienda di Pietro Russo

A dieci anni dalle intimidazioni e dalle violenze del clan dei casalesi: la reazione degli imprenditori e il ruolo del movimento antiracket Sabato 12 maggio alle 11 il primo appuntamento a Santa Maria Capua Vetere nell’azienda di Pietro Russo, l’imprenditore che ha denunciato le richieste di “pizzo”. Presente il Commissario Straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura Domenico Cuttaia. Il ruolo degli imprenditori e del movimento antiracket è stato determinante nella lotta alla strategia del terrore perpetrata del clan dei casalesi durante il periodo che va dal 2008 al 2018: il sodalizio criminale ha imposto il “pizzo” per mantenere alto il controllo del territorio e per alimentare le attività illecite. La F.A.I., Federazione delle Associazioni antiracket e antiusura Italiane,

Camorra, arrestate 4 donne del clan Zagaria

Tutte legate da legami di parentela con boss Michele Zagaria, gestivano gli stipendi degli affiliati Quattro donne, tutte legate da parentela con il boss dei casalesi Michele Zagaria, sono destinatarie di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere che viene eseguita dal Centro Operativo Dia di Napoli e dal Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria perché ritenute responsabili di essere destinatarie di risorse del clan riservate al pagamento dello "stipendio" mensile agli affiliati. Le donne, gravemente indiziate del delitto di ricettazione aggravata, sono Beatrice Zagaria, sorella di Michele, considerato il capo dell'omonima fazione del clan dei casalesi, detenuto; Francesca Linetti, moglie di Pasquale Zagaria, fratello di Michele e anch'egli detenuto; Tiziana Piccolo, moglie di Carmine Zagaria, anch'egli fratello di Michele, sottoposto alla sorveglianza

Spari ai baretti di Chiaia, fermato figlio di camorrista

Sfida tra due gruppi di giovani dopo appuntamento su Facebook Napoli, 29 novembre - Giuseppe Troncone, 20 anni, figlio di un esponente di un clan attivo nella periferia occidentale di Napoli, è stato fermato dalla polizia con l'accusa di tentativo di omicidio nell'ambito delle indagini sulla sparatoria avvenuta nella notte tra il 18 e il 19 novembre scorso davanti ai baretti di Chiaia, luogo della movida napoletana, durante la quale furono feriti quattro ragazzi. Il provvedimento di fermo è stato emesso dai pm della Dda Celeste Carrano e Antonella Fratello. Avrebbe tentato di depistare le indagini quando la notte stessa della sparatoria si recò al pronto soccorso dell'ospedale di Pozzuoli, sostenendo di avere subìto una rapina e inducendo altre persone a riferire

Camorra: arrestato Simioli, reggente del clan Polverino

Tra i 100 latitanti più pericolosi è stato fermato nel Viterbese. Sulle sue tracce anche cacciatori di Calabria Napoli, 26 luglio - Giuseppe Simioli, 50 anni, ritenuto l'attuale reggente del clan camorristico dei Polverino, è stato catturato a Ronciglione, nel Viterbese, grazie a un'operazione dei carabinieri di Napoli in collaborazione con i cacciatori di Calabria e i militari della locale stazione. Era tra i 100 latitanti più pericolosi. Originario di Marano di Napoli, e detto "Petruocelo", Simioli è stato tradito da uno spostamento. E' stato fermato, infatti, dopo essere uscito da un'abitazione dell'agro romano per raggiungere un nuovo nascondiglio. Latitante dal maggio 2011, è destinatario di quattro ordini di cattura. Perquisita la villa di Campagnano di Roma, dove si nascondeva, per accertare le responsabilità

Stazione Tav di Afragola alla sua quinta inaugurazione, tra campi coltivati ed erbacce

La stazione, che permetterà di raggiungere Napoli nel giro di una ventina di minuti, è stata inaugurata alla presenza del presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, del ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio,  del governatore della Campania, Vincenzo De Luca, e dei vertici di Ferrovie dello Stato Napoli, 6 giugno – All’inaugurazione della stazione Tav di Afragola erano presenti, oltre a Gentiloni (vai all'articolo), il ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, il prefetto di Napoli, Carmela Pagano, i vertici di Ferrovie dello Stato. Quella avvenuta oggi è di fatto la quinta inaugurazione dell’opera dell’archistar anglo-irachena Zaha Hadid, nonostante nel 2015 De Luca disse: “Questa non è la quarta inaugurazione, è l’ultima”. Neanche per sogno, nel frattempo Hadid,

Blitz dei carabinieri nel Napoletano, 5 arresti per estorsione

Arrestati 4 affiliati clan Capasso-Castaldo ed un 28enne Napoli, 29 maggio - Operazione antiracket nel Napoletano: i carabinieri hanno arrestato quattro persone ritenute vicine al clan Capasso-Castaldo ed un 28enne di Brusciano (Napoli). Mettevano in atto da tempo estorsioni; vittima un imprenditore di Marigliano (Napoli). Sono stati i militari della stazione di Marigliano ad eseguire le ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dalla Dda di Napoli nei confronti dei quattro affiliati al clan: sono ritenuti responsabili di estorsione aggravata da finalità mafiose in concorso. I carabinieri hanno tratto in arresto anche una quinta persona ritenuta responsabile di estorsione aggravata da finalità mafiose commessa ai danni dello stesso imprenditore: è un 28enne di Brusciano.

Napoli, arrestati i fratelli dell’onorevole Cesaro

Inchiesta sulle infiltrazioni del clan Polverino negli investimenti da 40 milioni di euro per il piano di insediamento produttivo del Comune di Marano (Napoli) Napoli, 24 maggio - Gli imprenditori Aniello e Raffaele Cesaro, fratelli del deputato di Fi Luigi Cesaro, sono stati arrestati stamane dai carabinieri del Ros con altre tre persone, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare richiesta dalla Dda di Napoli. L'inchiesta è relativa alle infiltrazioni del clan Polverino negli investimenti da 40 milioni di euro per il piano di insediamento produttivo del Comune di Marano (Napoli). L'accusa contestata alle cinque persone indagate sono concorso esterno in associazione mafiosa, riciclaggio, minaccia e falsità materiale e ideologica commessa da pubblico ufficiale, reati aggravati dalle finalità mafiose. Sono stati inoltre sequestrati