Consulta degli immigrati: così Napoli punta a migliorare l’integrazione

L'organismo è stato presentato quest'oggi a Palazzo San Giacomo dall'assessore Gaeta e dal sindaco de Magistris Napoli, 1 marzo – Il Comune di Napoli ha istituito, con una delibera di Giunta, la Consulta degli immigrati: l'organismo coinvolgerà le comunità straniere, le associazioni, gli Enti e i sindacati che operano nel settore dell'immigrazione, allo scopo di favorire l'integrazione dei migranti presenti sul territorio cittadino. “La Consulta sarà un organismo che consentirà, fra le altre cose, di presentare delle proposte all'Amministrazione”, ha spiegato parlando coi cronisti, a margine della conferenza stampa di presentazione, l'assessore alle Politiche sociali Roberta Gaeta. “Qualcuno – ha aggiunto Gaeta –, ci vuole far credere che gli stranieri portano via qualcosa, questo non è assolutamente vero. Per noi, quindi, è

Comune di Napoli: domani presentazione “Consulta degli Immigrati” con de Magistris e Gaeta

​Ancora una volta, Napoli parla la lingua dell'integrazione e dell'inclusione: sarà presentata domani dal Sindaco de Magistris e dall'Assessore Gaeta la "Consulta de​gli Immigrati", strumento di partecipazione politica per le comunità migranti ospiti o radicate sul territorio napoletano Napoli, 28 febbraio - L'appuntamento è fissato alle ore 12,00 presso la Sala Giunta del Comune: "Vogliamo dare un segnale in controtendenza - spiega Gaeta-  mentre nel resto del Paese si osserva una pericolosa deriva nazifascista l'Amministrazione Comunale, in continuità con l'idea progettuale della Città accogliente, sceglie di aprire anche le sedi politiche al confronto con gli immigrati, per rafforzarne l'inclusione, l'ascolto e la partecipazione".“Le cronache degli ultimi mesi - continua l'Assessore - ci stanno consegnando un’Italia pericolosamente alla deriva e attratta dalle sirene razziste o nazifasciste. Ancora

Insediata la Consulta regionale per la cooperazione

Alleanza delle cooperative della Campania: “tassello fondamentale per lo sviluppo dell’economia cooperativa” Il Presidente del Consiglio della Regione Campania, Rosetta D’Amelio, ha insediato la Consulta regionale per la Cooperazione, istituita dalla legge regionale n.37 del 2012. La Consulta è presieduta dal Consigliere regionale Nicola Marrazzo. La Consulta è chiamata a dettare linee programmatiche e visioni per lo sviluppo dell’imprenditoria cooperativa in Campania, come specifica la legge n 37 del 21 dicembre 2012. L’Alleanza delle Cooperative della Campania, rappresentata dal Presidente Antonio Borea e dai co-Presidenti Mario Catalano e Gian Luigi De Gregorio, così commenta l’insediamento: “Come Alleanza delle Cooperative della Campania abbiamo lavorato molto affinché si giungesse a questo risultato. Si tratta di un tassello fondamentale per lo sviluppo dell’economia cooperativa e per diffonderla

Integrazione disabili: assessore Palmeri rappresentante della Conferenza Unificata per la Consulta Nazionale

La Consulta riveste funzioni e compiti di primaria importanza per garantire l'inserimento lavorativo delle persone con disabilità Ieri, 5 ottobre, in seno alla Conferenza Unificata che riunisce Stato, Regioni ed autonomie Locali, è stata nominata Sonia Palmeri, assessore al Lavoro della Regione Campania quale rappresentante di tutte le regioni nella Consulta Nazionale per l’integrazione in ambiente di lavoro delle persone con disabilità. La Consulta, istituita con decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, presso il Dipartimento della funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha funzioni e compiti di primaria importanza per garantire l'inserimento lavorativo delle persone con disabilità. In particolare: elabora piani, programmi e linee di indirizzo per ottemperare agli obblighi di cui alla legge 68/99; effettua monitoraggi sulla piena applicazione della normativa; propone alle P.A. iniziative e misure

Italicum, De Mita (Udc): tocca al Parlamento dare sistema elettorale al Paese

Le dichiarazioni dell'onorevole Giuseppe De Mita, vice segretario Udc, a seguito della sentanza della Consulta che ha bollato come incostituzionale gran parte della riforma elettorale voluta dal governo Renzi Roma - "Anche la legge elettorale detta Porcellum era autoapplicativa dopo la sentenza della Corte e non per questo si è ritenuto di andare al voto, pur potendosi ritenere politicamente delegittimato il Parlamento. Ora per la seconda volta la Consulta dichiara l'illegittimità della legge elettorale. Sarebbe singolare sorvolare su queste bocciature aggrappandosi a tesi avvocatesche". Lo dichiara il deputato Giuseppe De Mita, vice segretario Udc. "Al di là delle singole norme – aggiunge De Mita - viene messa in discussione la logica approssimativa e strumentale con la quale sono state costruite le ultime leggi

L’Italicum è in gran parte incostituzionale. La Consulta cancella i capilista bloccati e boccia il ballottaggio

La Corte Costituzionale ha accolto in parte i ricorsi presentati dai tribunali di Messina, Torino, Perugia, Trieste e Genova sull'Italicum. A sollevare le obiezioni il pool di avvocati che si era battuto contro il Porcellum Roma, 25 gennaio – L'Italicum è in gran parte incostituzionale. A deciderlo la Corte Costituzionale, che dopo diverse ore di camera di consiglio, ha emesso la sentenza sulla legge elettorale voluta dal governo Renzi e approvata con la fiducia nell'aprile 2015. La Consulta con la sentenza emessa oggi cancella i capilista bloccati, boccia il ballottaggio e dà via libera al premio di maggioranza. Per quanto riguarda le pluricandidature, queste vengono bocciate per metà. Infatti è stata dichiarata illegittima la parte che consentiva al capolista eletto in

Legge Severino, de Magistris: “Commenterò Consulta e Why not quando avrò notizie da Roma”

In corso a Roma l'udienza d'Appello del processo riguardante la vicenda di alcune utenze di parlamentari acquisite senza relative autorizzazioni nel 2006, quando il primo cittadino napoletano era pubblico ministero a Catanzaro e titolare dell'inchiesta Why Not Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris sceglie di non commentare, per il momento, la decisione della Consulta di giudicare costituzionale la legge Severino (vai all'articolo). “Farò un commento approfondito – ha dichiarato ai giornalisti il sindaco – appena avrò notizie da Roma, dove spero ci sia la definizione del processo d'appello. Solo allora commenterò sia quello che è accaduto ieri, di cui non ho gli esatti termini, sia quello che accadrà oggi”. Il primo cittadino partenopeo si riferisce all'udienza d'Appello del processo in cui