Corruzione dal giudice pace, 12 arresti

Agli arresti un cancelliere, 10 avvocati ed ex dipendente del Comune di Marigliano Napoli, 11 maggio - Un cancelliere del giudice di pace di Marigliano (Napoli), 10 avvocati e un 'factotum', ex dipendente dello stesso Comune, sono stati arrestati dai carabinieri nell'ambito di un'indagine coordinata dalla Procura di Nola che ha consentito di fare luce su una costante e consolidata gestione illecita degli affari penali nell'Ufficio del Giudice di Pace di Marigliano. Per gli inquirenti, in cambio di 'regalie' (anche un costoso oggetto d'oro) il cancelliere, che si occupava delle iscrizioni a ruolo, piegava le sue funzioni alle esigenze di suoi amici avvocati i quali, con la sua complicità, riuscivano ad ottenere fascicoli di cui erano patrocinatori al giudice di pace loro

Appalti Sanità, 6 arresti per associazione a delinquere

Appalti riguarderebbero l'Ospedale del Mare e strutture Asl NA1, coinvolti imprenditori e personale Asl Napoli, 22 novembre - Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli ha eseguito stamane l'arresto di sei persone accusate di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione di pubblici ufficiali, alla turbata libertà degli incanti e alla turbata libertà del procedimento di scelta del contraente con riferimento a plurime forniture di apparecchiature elettromedicali. L'inchiesta della Procura riguarda le procedure di approvvigionamento di strumentazioni mediche destinate all' "Ospedale del Mare" di Napoli e a ulteriori presidi sanitari dell'ASL Napoli 1 Centro, coinvolgendo personale della medesima Azienda Sanitaria e facoltosi imprenditori campani. I finanzieri hanno eseguito anche delle perquisizioni e il sequestro di beni mobili e immobili

A giudizio per voto di scambio i fratelli Cesaro (Forza Italia)

Processo da dicembre, accusa corruzione elettorale Napoli, 7 settembre - Vanno a giudizio con l'accusa di corruzione elettorale il senatore di Fi Luigi Cesaro, i suoi fratelli Aniello e Raffaele (già in carcere per un'altra inchiesta) e il figlio Armando, capogruppo del partito nel Consiglio regionale della Campania, insieme al consigliere regionale azzurro Flora Beneduce e ad altre 24 persone, tra imprenditori e professionisti. Agli imputati è stato notificato un decreto di citazione a giudizio diretto. Il processo avrà inizio il 13 dicembre davanti al giudice monocratico del tribunale di Napoli Nord, che ha sede ad Aversa (Caserta). L'inchiesta è relativa all'elezione di Armando Cesaro nel 2015 in Consiglio regionale: elezione - caratterizzata da un boom di preferenze - che secondo l'accusa

Inchiesta sullo smaltimento dei rifiuti, Di Maio: “Sembra Gomorra”

Il candidato premier del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, commenta su Facebook la terza puntata dell'inchiesta di Fanpage.it sugli appalti per lo smaltimento dei rifiuti in Campania Napoli, 20 febbraio - “È allucinante. Sembra di vedere Gomorra, ma a differenza della serie qui devono vincere i buoni! Non devono passarla liscia!”. Lo scrive Luigi Di Maio, candidato premier del Movimento 5 Stelle, in un post sulla sua pagina Facebook, in riferimento alla terza puntata della video inchiesta di Fanpage.it sugli appalti per lo smaltimento dei rifiuti in Campania. Dalla video inchiesta di Fanpage è nata l'indagine della procura di Napoli, che vede coinvolti, tra gli altri, diversi politici a vario titolo (vai all'articolo). “La giunta campana se ne deve andare a

Inchiesta sullo smaltimento dei rifiuti, in un video l’attacco di De Luca a giornalisti, M5s e Grasso

Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, commenta l'inchiesta della Procura di Napoli sullo smaltimento dei rifiuti e pronuncia parole durissime contro i giornalisti di Fanpage.it e alcuni avversari politici Napoli, 19 febbraio – “Si è scatenata in queste ore una campagna di aggressione mediatica pseudo-giornalistica contro di noi, alla vigilia di una campagna elettorale delicata. È in atto una operazione camorristica e squadristica nei nostri confronti che parte dal tema della gestione dei rifiuti. Questa operazione è la migliore conferma che dalla Regione Campania stiamo buttando fuori la camorra e tuti gli interessi oscuri che si sono nascosti dietro la gestione del ciclo dei rifiuti”. A dirlo il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, in un video pubblicato sulla sua

De Luca junior rassegna le dimissioni da assessore: “è stata messa in piedi una provocazione vergognosa”

De Luca è indagato per corruzione dalla procura di Napoli in seguito alla videoinchiesta di Fanpage Napoli, 18 febbraio - Roberto De Luca, figlio del governatore della Campania, si dimette da assessore al Bilancio del Comune di Salerno. E' indagato per corruzione dalla procura di Napoli in seguito alla videoinchiesta di Fanpage su presunti casi di mazzette nella gestione degli appalti per i rifiuti in Campania. "Ho ricevuto attestati di stima e solidarietà, anche da tanti avversari politici, dopo la vicenda oscura in cui sono stato coinvolto. E' chiaro a tutti che è stata messa in piedi una provocazione vergognosa. Ma non intendo offrire alibi a nessuno, né pretesti per operazioni di aggressione politica". "Quindi rimetto il mio mandato di assessore al Comune

Corruzione e traffico rifiuti, indagato Passariello consigliere regionale FdI

Passariello è candidato alla Camera alle prossime politiche, perquisiti gli uffici regionali Napoli, 15 febbraio - Il consigliere regionale campano di Fdi Luciano Passariello, candidato alla Camera alle prossime politiche, risulterebbe indagato - secondo quanto trapela - in un'inchiesta su episodi di corruzione e traffico di rifiuti condotta da magistrati della Dda di Napoli e della sezione reati contro la pubblica amministrazione. Nell'ambito dell'inchiesta - in cui è coinvolta anche la Sma, società regionale per la tutela dell'ambiente - sono state eseguite oggi perquisizioni da agenti dello Sco presso uffici regionali. Passariello, napoletano, 57 anni, siede in Consiglio regionale dal 2005, prima nelle fila di Forza Italia, poi in quelle del Pdl; alle ultime regionali si è candidato ed è stato rieletto nelle liste

Assolto con formula piena l’ex sindaco di Ischia Giosy Ferrandino, “il fatto non sussiste”

Il pm aveva chiesto la condanna a tre anni per la corruzione e tre anni e 4 mesi per l'induzione L’ex sindaco di Ischia Giosi Ferrandino è stato assolto con formula piena "perche il fatto non sussiste" al processo per i presunti illeciti negli appalti per la metanizzazione dell’isola assegnati alla Cpl Concordia. La sentenza è stata emessa dalla I sezione del Tribunale, presidente Francesco Pellecchia. Ferrandino, difeso dagli avvocati Alfonso Furgiuele e Giovanvattista Vignola, da entrambi i capi di imputazione contestati: corruzione per asservimento della funzione e induzione indebita a promettere utilità. Assolto con la stessa formula anche l’architetto Silvano Arcamone, ex capo dell’ufficio tecnico comunale, difeso dagli avvocati Roberto Guida e Gennaro Tortora. Il pm Celeste Carrano – che con i sostituti Giuseppina Loreto e Henry

Inchiesta appalti al Cardarelli di Napoli, De Luca sostituisce Verdoliva con Paradiso

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha espresso “piena fiducia nell'iniziativa dell'Autorità Giudiziaria” e ha affidato la guida del Cardarelli al direttore sanitario Franco Paradiso Napoli, 9 novembre – Dopo l'arresto del manager Ciro Verdoliva, finito ai domiciliari nell'inchiesta riguardante gli appalti per le pulizie all'ospedale Cardarelli di Napoli (vai all'articolo), il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha affidato così come previsto dalla legge, la guida del nosocomio al direttore sanitario Franco Paradiso ed espresso piena fiducia nell'operato della magistratura. La vicenda giudiziaria, ricorda in una nota De Luca, è “relativa a un appalto di servizi per la pulizia dell’ospedale Cardarelli avviata nel 2013 e conclusa nel 2014”. “Si esprime piena fiducia – prosegue De Luca – nell'iniziativa

Arresto del manager Ciro Verdoliva, Ciarambino (M5s): “De Luca si assuma le responsabilità di quanto accaduto”

“De Luca dichiarò che si sarebbe assunto la responsabilità piena di tutte le nomine”, ricorda Valeria Ciarambino, capogruppo del Movimento 5 Stelle del Consiglio regionale della Campania, commentando l'arresto del direttore generale dell'ospedale Cardarelli Ciro Verdoliva Napoli, 8 novembre – L'arresto del direttore generale dell'ospedale Cardarelli di Napoli Ciro Verdoliva (vai all'articolo), è “l'ennesimo schiaffo alla sanità campana”. A dirlo Valeria Ciarambino, capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle e presidente della commissione Trasparenza. “Alla luce delle vicende odierne, come presidente della commissione Trasparenza – aggiunge – voglio denunciare il gravissimo atteggiamento ostruzionistico della maggioranza di De Luca, che ha ostacolato il lavoro della Commissione impedendoci di fare luce sugli appalti per i servizi di pulizie del Cardarelli. Oggi sappiamo perché”. “A marzo

Appalti truccati, arrestato il direttore generale del “Cardarelli”

Agli arresti domiciliari, oltre a Ciro Verdoliva, anche l'imprenditore Alfredo Romeo Napoli, 8 novembre - Una ordinanza di arresti domiciliari è stata eseguita nei confronti di Ciro Verdoliva, direttore generale dell'ospedale Cardarelli di Napoli. Al manager è contestata, secondo quanto si è appreso, l'accusa di corruzione. La misura eseguita oggi dovrebbe rientrare nell'ambito di uno dei filoni dell'inchiesta sugli appalti Romeo. Con Verdoliva è stato arrestato, ai domiciliari, anche l'imprenditore Alfredo Romeo. L'inchiesta - condotta congiuntamente dalla Dda di Napoli e dalla sezione reati contro il patrimonio della procura partenopea - ruota intorno alla figura dell'imprenditore Alfredo Romeo e riguarda tre filoni di ipotesi corruttive relativi agli appalti riconducibili all'ospedale Cardarelli di Napoli, al Comune di Napoli e alla Soprintendenza per i beni culturali di Roma. Complessivamente sono 16 le persone

Codice antimafia, Bindi: “È una buona legge ed è stato un bene approvarla”

La presidente della commissione Antimafia, Rosy Bindi, difende le nuove norme che estendono la possibilità di applicare misure di sequestro preventive di beni anche agli indiziati di corruzione Napoli, 30 settembre – Il codice antimafia è “una buona legge, una buona riforma”. Lo ha detto la presidente della commissione Antimafia, Rosy Bindi, parlando con i cronisti alla Festa nazionale di Articolo 1-Mdp. Bindi ha difeso le nuove norme del Codice antimafia, approvate pochi giorni fa, che estendono la possibilità di applicare misure di sequestro preventive di beni anche agli indiziati di corruzione. Rispetto alle critiche arrivate ieri da parte del presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, secondo il quale c'è il rischio di rovinare la reputazione degli imprenditori e alimentare la “cultura del

Napoli, test di medicina “truccati”: quattro indagati, due appartenenti alle forze dell’ordine

Inchiesta disposta dalla procura di Napoli a seguito di intercettazione telefonica Napoli, 23 settembre - Oltre 6.400 aspiranti medici in Campania si sono sottoposti al test di ingresso per l’accesso alla facoltà di Medicina. A seguito di intercettazioni telefoniche la Procura di Napoli ha aperto un'inchiesta. Il sospetto è che i test siano stati "venduti" da una coppia di coniugi, un ex impiegato dell’Università Federico II, sposato con una dipendente dell’Ateneo. Quest'ultima avrebbe dovuto vigilare, insieme ad altri 300 impiegati, sul corretto svolgimento delle operazioni di selezione svolte il 5 settembre scorso. A beneficiarne delle soluzioni vendute sarebbero stati i figli di due esponenti delle forze dell'ordine. Al momento quindi sono quattro gli indagati, accusati di corruzione. L'inchiesta sarebbe partita da un'intercettazione telefonica

Torre del Greco, la maggioranza che sostiene Borriello perde pezzi

Si dimettono il vicesindaco Romina Stilo e quattro assessori. 9 (su 24) i consiglieri dimissionari Napoli, 9 agosto – A Torre del Greco perde pezzi la maggioranza che sostiene il sindaco dimissionario Ciro Borriello, arrestato due giorni fa con l’accusa di fondi neri, corruzione e appalti pilotati. Contro il primo cittadino di Torre del Greco ci sono intercettazioni che dimostrerebbero come questi si sarebbe adoperato per favorire la ditta di raccolta rifiuti Fratelli Balsamo S.r.l (vai all’articolo). Nella giornata di oggi si sono dimessi il vicesindaco Romina Stilo e quattro assessori: Anita Di Donna, Angela Laguda, Luigi Mele e Gerardo Mazzeo. Si sono dimessi anche i consiglieri comunali Annalaura Guarino, eletta con la lista civica Borriello sindaco e poi passata all’opposizione