Dl Rilancio, il sindaco de Magistris a Conte: “Avete fatto un errore politico molto grave e grande”

Il primo cittadino di Napoli giudica insufficienti le misure economiche messe in campo dal Governo per fronteggiare la crisi dovuta all'emergenza coronavirus Covid19 “La situazione sociale ed economica si fa sempre più drammatica. Paragonabile ad una fase post bellica. Credo sia la più grave crisi dalla seconda guerra mondiale. La coesione nel Paese è fragile, rancore diffuso, esasperazione e rabbia crescenti. Non si sono messe in campo, da parte dell’Europa e del Governo, le misura necessarie di una economia di guerra”. Lo scrive il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, in un post su Facebook all'indomani dell'ok al decreto Rilancio da parte del Consiglio dei ministri. “Il Presidente del Consiglio Conte disse, con efficacia, qualche settimana fa, rivolgendosi a noi sindaci: 'Siete

Coronavirus e crisi economica, de Magistris al Governo: “Datevi una mossa”

Secondo il primo cittadino di Napoli il Governo si è dimenticato delle città e dovrebbe agire “per immettere subito liquidità”, perché è a rischio “la tenuta sociale del Paese” “C'è un'esasperazione sociale che rischia di diventare tensione e conflitto, ma il Governo sta agendo molto lentamente e con poco coraggio. Sono preoccupato per l'Italia”. A dirlo il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ai microfoni del programma Coffee Break di La7. “Il Governo non fa reddito di emergenza, non immette liquidità per le attività produttive, si è dimenticato dei sindaci e quindi dei servizi essenziali”, ha aggiunto il primo cittadino. “In Italia – ha proseguito – c'è un tema di contagio criminale che il Governo sottovaluta, altrimenti agirebbe in maniera più rapida,

Coronavirus e crisi economica, de Magistris: “Finora aiutate 130mila persone”

Il numero di persone aiutate grazie al fondo comunale “Il cuore di Napoli” e al banco alimentare di mutuo soccorso “Sino ad oggi, soprattutto con il nostro fondo comunale di solidarietà 'Il cuore di Napoli' ed anche con il banco alimentare di mutuo soccorso, siamo arrivati a 130.000 persone. Un risultato enorme. Abbiamo raggiunto le fasce più povere colpite dall’emergenza”. Così, in un post su Facebook, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris. “Se il Governo manterrà l’impegno di finanziare i Comuni, nel prossimo bando arriveremo anche ad altre persone in estrema difficoltà – ha aggiunto il primo cittadino –. Siamo stati rapidi, concreti, con burocrazia zero, trasparenti. Un grande lavoro di squadra al servizio della nostra comunità. Proviamo, con tutte le

Coronavirus, de Magistris a Conte: “Se il governo non interviene i Comuni cadranno come i birilli”

Il sindaco di Napoli: “Non abbiamo più risorse visti i mancati introiti” Vista l'emergenza coronavirus il Comune di Napoli ha cancellato le tasse per l'anno 2020 ed è in cerca di risorse, anche per garantire i servizi fondametali cittadini (rifiuti, trasporti, servizi sociali). Ecco perché il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, dopo aver chiesto nelle scorse al governo di cancellare i debiti dei Comuni, questa mattina è tornato nuovamente sul tema in un'intervista a Radio Crc. “Il governo ha completamente dimenticato i Comuni. Se non interviene, i Comuni da dopo Pasqua cominceranno a cadere come birilli”, ha detto il primo cittadino. “Se cadono i Comuni cadono i territori – ha aggiunto –. Non abbiamo più risorse, parliamo di mancati introiti.

Coronavirus e crisi economica, la Regione Campania ha pronto un piano da 500 milioni di euro per poveri e aziende

Il piano economico-sociale è stato annunciato su Facebook dal governatore Vincenzo De Luca “Domani mattina presenteremo un piano economico-sociale della Regione Campania imponente per almeno 500 milioni di euro”. A dirlo il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, in un video su Facebook nel quale fa il punto della situazione sui contagi da coronavirus Covid-19. “Il piano – ha aggiunto De Luca – prevede interventi a favore delle politiche sociali, delle fasce deboli, interventi nelle aree dove ci sono insediamenti di immigrati, interventi a favore delle aziende del turismo, commerciali, artigianali, liberi professionisti, aziende agricole della pesca, contributi alloggiativi e credito a tasso zero per le imprese. Cercheremo di non entrare in sovrapposizione con gli interventi degli enti nazionali e

Coronavirus e crisi economica, de Magistris: “Evitare che la camorra sfami i napoletani”

Al Comune di Napoli arriveranno dal Governo 7 milioni e 300mila euro per buoni spesa e generi alimentari di prima necessità: le cifre sono state rese note dal sindaco di Napoli Luigi de Magistris Napoli, 30 marzo – “Dobbiamo evitare che le persone in difficoltà economica vengano sfamate dagli usurai e dalla criminalità organizzata”. A dirlo il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, durante un'intervista a Rainews24. Il primo cittadino ha spiegato che “tra i vincitori di questa tragedia c'è di sicuro la criminalità organizzata che potrebbe trovare strada” e per questo c'è bisogno “attraverso catene di solidarietà di non lasciare lo spazio agli usurai”. “Bisogna tornare presto ad un'attività, non dico normale, ma riprendere il prima possibile, altrimenti conteremo a

Coronavirus, de Magistris al Governo: “Subito reddito di quarantena per chi è rimasto senza soldi”

Il sindaco di Napoli in un tweet lancia la sua proposta economica per aiutare le famiglie in condizioni di fragilità. Situazione difficile soprattutto nel Mezzogiorno, tanto che il ministro per il Sud Giuseppe Provenzano ha proposto di allargare la platea dei beneficiari del reddito di cittadinanza. Il senatore Sandro Ruotolo intanto torna a rivolgersi al Governo in tema di lavoro nero e lo fa con una lettera aperta al premier Conte: “Si estenda il reddito di cittadinanza anche a questa categoria di lavoratori invisibili. Servono soldi immediati per mettere il piatto a tavola”. Il governatore De Luca intanto fa sapere che entro martedì farà pervenire sul tavolo del Governo proposte in merito a un programma di aiuti “Il Governo deve istituire

Coronavirus, Sandro Ruotolo al Governo: “Tutelare anche i lavoratori in nero”

Il senatore chiede in un'interrogazione urgente di tutelare anche “i lavoratori della cosiddetta economia 'non osservata' cioè sommersa” che per molti nuclei familiari “specie al Sud” rappresenta “l'unico sostentamento economico” Napoli – “Ho chiesto ai Ministri del Lavoro, delle Politiche sociali e dell’Economia e Finanze, in questo momento terribile per il Paese, di non dimenticare gli ultimi, gli invisibili, i lavoratori della cosiddetta economia ‘non osservata’ cioè sommersa, in nero, che arriva quasi al 30% del Pil e specialmente nel Mezzogiorno d’Italia, e in particolare a Napoli, rappresenta per molti nuclei familiari l’unico sostentamento economico”. A dirlo il neoletto senatore Sandro Ruotolo (gruppo Misto) a proposito di un'interrogazione urgente presentata da egli stesso e sottoscritta, fra gli altri, dai parlamentari De

Aerospazio, Carrino: grande preoccupazione per la tenuta del sistema industriale in Italia

Conseguenze negative per l’economia anche dopo il superamento della crisi generata dal Covid19 “Ora che la dimensione della diffusione internazionale del coronavirus Covid-19 e la sua pericolosità sono meglio delineati, non posso nascondere una grandissima preoccupazione per la tenuta del sistema industriale dell’aerospazio sia in Italia sia nella nostra regione”, afferma Luigi Carrino, Presidente del Distretto Aerospaziale della Campania, DAC, commentando il cambiamento di scenario economico generato dalla necessità di contenimento della pandemia. “Lo stop ai voli sta determinando situazioni di grave crisi in quasi tutte le compagnie aeree che, inevitabilmente, stanno rivedendo i loro programmi di ampiamento e rinnovo delle flotte di velivoli. Gli ordini vengono modificati e le commesse ridimensionate. A livello internazionale, la Boeing ha già interrotto alcune produzioni e altri stop

Rapporto Svimez 2015: Sud Italia peggio della Grecia, i dati della crisi

E' preoccupante il quadro delineato dal Rapporto Svimez sull'economia del Mezzogiorno del 2015: i dati sulla crescita del Sud Italia sono i peggiori in Europa, addirittura anche della Grecia. Il "Bel Paese" è letteralmente spaccato in due con il rischio per il meridione di desertificazione industriale e di sottosviluppo permanente. Oltre al calo dell'occupazione, degli investimenti e dei consumi il Mezzogiorno è interessato anche da uno storico crollo delle nascite che nei prossimi anni condurrebbe ad uno stravolgimento demografico Roma, 30 luglio - L'Italia? un Paese spaccato in due dove il Sud arretra sempre  di più ed è sempre più lontano dal Centro-Nord e dall'Europa, risucchiato nel vortice di una crisi senza fine. Il rischio per il Mezzogiorno d'Italia è che

Le pensioni erogate dall’Inps sono da fame. In 15 milioni gli italiani sotto la soglia di povertà

Quasi la metà delle pensioni è al di sotto dei 700 euro mentre 724.250 connazionali, pari al 4,6% del totale dei pensionati Inps, percepiscono pensioni oltre 3.000 euro L'importo erogato dall'Inps nell'anno 2014 per le prestazioni pensionistiche ammonta a 268,8 miliardi di euro. Mensilmente, l'Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale eroga complessivamente quasi 21 milioni di pensioni a favore di circa 15,6 milioni di beneficiari. Le prestazioni pensionistiche (invalidità, vecchiaia) ammontano a quasi 17, 2 milioni di trattamenti (pari all'82,2% di tutte le prestazioni in essere) mentre le prestazioni di natura assistenziale (pensioni e assegni sociali, indennità di invalidità civile) ammontano a oltre 3,7 milioni di trattamenti (pari al 17,8% delle prestazioni in essere). Secondo i dati del rapporto annuale Inps 2014, emerge

Istat: il Pil disegna un enorme divario tra Nord e Sud

33.500 euro di Pil per gli abitanti del Nord contro i 17mila e 200 del Sud 9 febbraio – I dati resi noti dal Report Istat del 2013 in merito ai conti economici territoriali, evidenziano un enorme divario tra Nord e Sud per il Pil pro capite. Svetta il Nord-Ovest con 33,5 mila euro, contro i 17,2 mila euro registrati nel Mezzogiorno. Come evidenziato nel report stesso, il Sud “presenta un differenziale negativo molto ampio. Il suo livello è inferiore del 45,8% a quello del Centro-Nord, quindi praticamente dimezzato”. In particolare, nel corso del 2013 il Pil è diminuito rispetto al 2011 in quasi tutte le regioni d’Italia, eccezion fatta per la città di Bolzano e per la Campania. Proprio a Bolzano il Pil pro

Rapporto Giovani 2014, Italia poco competitiva. Il lavoro va cercato all’estero

Oltre il 70% non ritiene l’Italia all’altezza della media europea 2 febbraio – Le difficoltà economiche e le scarse opportunità lavorative, spingono sempre più giovani ad una visione disillusa della realtà italiana. Stando ai dati diffusi dal Rapporto Giovani 2014, oltre il 70% dei giovani con età compresa tra i 19 e i 32 anni ritiene di avere poca o per nulla fiducia in merito alla possibilità che nel prossimo triennio (2015-2018) l’Italia possa tornare a competere con le medie economiche europee. Dal rapporto emerge infatti una disillusione crescente in merito alle opportunità lavorative in Italia, ed un numero sempre più consistente di giovani (oltre l’85%) si è detto disposto ad andare oltre confine per far fruttare le proprie competenze professionali. La ricerca,

Svimez: l’Italia non esce dalla crisi senza investimenti al Sud

Secondo l'Associazione per lo sviluppo dell'industria nel Mezzogiorno (SVIMEZ), l'Italia continuerà ad essere in crisi se non si farà qualcosa per risollevare il Sud “Il 2015 per la Svimez non sarà un momento di svolta; secondo le nostre previsioni ci sarà solo una ripresa economica nel Nord del Paese, mentre il Sud dal 2008 al 2015 avrà perso cumulativamente 15 punti di Pil. Quello che serve non è solo recuperare la crescita persa in questi anni, ma fare politiche di sviluppo per far ripartire tutto il Paese, cambiando verso con un Piano di primo intervento, che parta dalla parte più in crisi perché è lì che sono presenti le maggiori opportunità”. È quanto ha affermato il Presidente della Svimez Adriano Giannola nella