Partono i saldi estivi, il presidente di Confesercenti Campania: “Si spenda nelle attività commerciali sotto casa”

Molte le aziende campane aderiranno per recuperare i mancati incassi: saldi di partenza tra il 30% e il 40%, quasi la metà dei consumatori del Sud aspetta i saldi per spendere Sabato 7 luglio anche in Campania partono i saldi estivi 2018, che proseguiranno sino al 30 agosto. Lo studio di Confesercenti rileva che i saldi, per 7 negozi su 10, saranno un tentativo per recuperare un avvio d’anno negativo. Aderirà ai prossimi saldi 1 su 3 delle attività commerciali italiane, per un totale di circa 280 mila negozi sul territorio nazionale. Quest’anno le offerte saranno più sostanziose del normale: il 68% delle imprese inaugurerà le vendite di fine stagione estive con riduzioni di prezzo tra il 30 ed il 40%, mentre l’11% degli

Tim: accordo trovato per i 30mila lavoratori

Contratto di solidarietà difensiva per circa 30.000 lavoratori su tutto il territorio nazionale Le  categoria sindacali delle telecomunicazioni hanno chiuso un accordo importante. L'intesa cui si è arrivati prevede l’applicazione del contratto di solidarietà difensiva per circa 30.000 lavoratori su tutto il territorio nazionale, scongiurando così la cassa integrazione. Questo ha dichiarato il Segretario della UilCom Campania Massimo Taglialatela. In tal modo modo nell’accordo, continua il Segretario regionale della Uilcom Campania, gli esuberi strutturali possono non essere più presenti alla fine del triennio. "Inoltre abbiamo stabilito con l’azienda - Prosegue Taglialatela - una serie di passaggi che si svilupperanno nei prossimi mesi e riporteranno in Tim il secondo livello di contrattazione che era stato già superato unilateralmente dalla azienda e sostituito con un

ItsLab di Torre Annunziata licenzia 36 lavoratori

Licenziati nell'indifferenza di Istituzioni e sindacati e nel silenzio della stampa mainstream. Questo il grido di dolore dei lavoratori che oggi si ritrovano in mezzo ad una strada, senza stipendio 36 lavoratori licenziati, molti altri andati via, in altre Aziende, con significative riduzioni di stipendio, molti mesi non retribuiti per tutti, dieci anni di contribuzione integrativa non versata (fondo Cometa), una proposta di Concordato preventivo che spalma, poco credibilmente, i molti milioni di euro (circa 46) di debito verso i dipendenti in addirittura 6 anni. Insomma una mattanza vera e propria, consumata in assoluta libertà, senza che Istituzioni - Regione Campania e MISE - e sindacato mostrassero un interesse compatibile con la gravità degli eventi, senza che venissero esercitate azioni che

Anm nel caos, si dimette l’amministratore unico Ciro Maglione

Si apre la successione alla guida dell'azienda sull'orlo del fallimento Napoli, 8 marzo - Ciro Maglione, amministratore unico Anm, l'azienda di mobilità cittadina, ha rassegnato le proprie dimissioni dall'incarico. Dopo i contrasti con il sindaco de Magistris ha firmato la lettera delle dimissioni e getta la spugna aprendo la corsa alla sua successione. L'azienda è gravata da 160 milioni di debiti ed è sottoposta al controllo del Tribunale avendo aderito al concordato preventivo. Maglione aveva preso il posto dell'ingegner Ramaglia solo 10 mesi fa. Il suo predecessore aveva deciso di non presentare domanda per il secondo mandato in Anm "perché non ci sono le condizioni per risanare l'azienda", aveva dichiarato.

Acerra, ex dipendenti Montefibre protestano perchè senza sostegno economico

"Dopo chiusura nessun sostegno economico malgrado le promesse" Acerra (Napoli) - Alcune decine di dipendenti della ex Montefibre di Acerra (Napoli) hanno bloccato stamane i cancelli dell'area industriale dell'ex colosso chimico per protestare contro il mancato sostegno economico promesso loro nei mesi scorsi. Gli ex lavoratori hanno impedito l'ingresso ai dipendenti delle poche aziende presenti nell'area industriale, che si occupano di produzione di energia e di componentistica. "A dicembre - spiega Domenico Beneduce, rappresentante della Cgil - per circa la metà degli oltre 300 lavoratori della ex Montefibre è terminata anche la mobilità. A loro, a fine 2018, si aggiungerà anche l'altra metà. I lavoratori ora rivendicano il sostegno economico promesso nei mesi scorsi, in attesa che partano le progettualità previste per

Dossier Caritas: in Campania il disagio familiare raggiunge livelli record

Gli italiani che chiedono aiuto sono sempre di più.  I 2/3 delle famiglie che si rivolgono alla Caritas vivono con meno di 500 euro al mese e non sono in grado di affrontare alcuna spesa imprevista Dal Dossier Caritas 2017 emerge una netta prevalenza della componente italiana (il 64,6%). A partire dalla crisi economica del 2008, infatti, la percentuale degli italiani ha cominciato a salire sempre più, passando dal 38,2% del 2008 al 64,6% attuale. A chiedere aiuto sono soprattutto le donne - Un dato che emerge forte dal Dossier Caritas presentato a Napoli dato emergente riguarda la maggiore presenza della componente femminile in Caritas (54,7%). Le donne si rivolgono ai C. di A. della Caritas non per chiedere aiuto per se stesse, ma

Crisi d’impresa, Moretta: “Il ruolo dei commercialisti sempre più centrale”

Convegno “Il ruolo del Tribunale delle imprese nella crisi d’impresa”, organizzato dall’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli Napoli, 24 novembre – “Con la riforma del diritto fallimentare, il Tribunale delle Imprese assume un ruolo decisivo nelle crisi d’impresa, andandosi a occupare delle grandi aziende in difficoltà. In questo ambito si rivelerà decisivo il ruolo dei commercialisti, che saranno a chiamati, attraverso i controlli, la revisione e il Collegio sindacale, a verificare lo stato di salute delle imprese. E anche l’imprenditore avrà maggiori tutele e una seconda possibilità”. Lo ha detto Vincenzo Moretta, presidente Odcec Napoli, nel corso del convegno “Il ruolo del Tribunale delle imprese nella crisi d’impresa”, organizzato dall’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli. “La specializzazione dei

Its Lab, entro fine anno 91 dipendenti rischiano il licenziamento

I lavoratori sollecitano l’apertura di un tavolo di confronto inter-istituzionale Its Lab, l'azienda di informatica e telecomunicazioni insediata dal 2008 nell'area dell'ex stabilimento Dalmine di via Terragneta a Torre Annunziata, ha avviato la procedura di licenziamento collettivo, notificata il 14 novembre scorso ai lavoratori. Entro fine anno 91 dipendenti su 118 rischiano il licenziamento. Si tratta di personale altamente qualificato, tra matematici, fisici ed ingegneri,  ora in stato di agitazione permanente per difendere il proprio lavoro. Chiedono l'attivazione di un tavolo di concertazione con le Istituzioni ed il ritiro immediato da parte dell'azienda della procedura di licenziamento. Circa otto mesi di stipendi arretrati e una crisi che viene da lontano, esattamente dal 2008 con la richiesta da parte della Its di ammortizzatori sociali per 30 lavoratori su 250.

Vertenza Ericsson, 13^ procedura di licenziamento collettivo

Il Governo Regionale al fianco dei lavoratori, l'assessore Palmeri: “Continueranno a cercare una soluzione positiva per questa delicata vertenza” Napoli - Siamo alle soglie della tredicesima procedura di licenziamento collettivo di Ericsson, che colpisce ben 5 Regioni da nord a sud e 291 dipendenti. “Non sono bastati 10 mesi di instancabili trattative presso il Ministero del Lavoro per scongiurare i licenziamenti - dichiara l’assessore regionale al lavoro Sonia Palmeri - eppure la Campania insieme a Lombardia, Lazio, Liguria e Toscana ha offerto ben 8 misure di sostegno allo sviluppo ed al rilancio dei siti, compreso quello campano". Fino ad oggi però la multinazionale svedese, con migliaia di dipendenti, è stata indifferente ad ogni proposta ed ha rifiutato sia il ricorso agli ammortizzatori sociali, sia il coinvolgimento del

Edenlandia, continua la protesta dei lavoratori

Gli ammortizzatori sociali sono terminati a maggio e da giugno i lavoratori non percepiscono più nessuna indennità Napoli, 9 luglio - La compagine che ha avuto in gestione il parco dal giudice fallimentare non ha ottemperato a nessuno dei punti contenuti nell'assegnazione. Difatti il decreto del giudice prevedeva l'apertura nel 2014, la garanzia del perimetro occupazionale e un investimento di oltre 12,5 milioni di euro. Ed invece tutto è fermo e ai lavoratori del parco giochi napoletano non è restato che protestare l'ennesima volta fuori i cancelli chiusi. Il presidio degli ex dipendenti, tenutosi mercoledì 5 luglio, è stato organizzato da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uilcom Uil. Obiettivo, sensibilizzare l'opinione pubblica e le forze politiche cittadine e regionali verso quella che è divenuta

Casalnuovo di Napoli, consiglio comunale finisce in rissa: il Pd lascia la maggioranza

L'ultimo consiglio comunale è finito con una rissa; il Sindaco ha formalmente avviato una crisi istituzionale Casalnuovo di Napoli (Na), 6 luglio - Con una nota sul suo profilo Facebook, il leader del CentroSinistra casalnuovese alle ultime elezioni del 2015, Giovanni Nappi, oggi Presidente del Consiglio Comunale, annuncia di ritirare il suo sostegno all'attuale amministrazione: "Un comune di 50mila abitanti ha bisogno di serenità. Chi lo amministra lo può fare solo se ha un consenso vero, una maggioranza vera. Una maggioranza che verrebbe nuovamente fuori da giochi e giochini non sarebbe capita. Io ci ho provato. Non è stato possibile. Troppe divergenze non mi consentono più di continuare. Per me si deve tornare alle urne subito". La dichiarazione di Nappi si accoda

#VentiRighe – Alitalia calabrese? Spunta la “iGreco”

Vuoi vedere che avevamo in casa la soluzione della crisi Alitalia? Ubi maior, eccetera, eccetera, ma è vincente la tentazione di far precede le news sul futuro dell’Alitalia al guazzabuglio in Parlamento, alle prese con il pasticciaccio brutto della legge elettorale e all’ipotesi di impeachment per lo sputtanato presidente degli Stai Uniti. E allora, alzi la mano, dica presente, chi sostiene di conoscere la “iGreco”, azienda calabrese che spazia dalla produzione di olio e vino al settore sanità. Alitalia, tra gli acquirenti spunta proprio la calabrese iGreco e scagli la prima chi pietra chi afferma di custodire in memoria l’elenco completo degli italiani ricchi a molti milioni di euro, abitato dalla “iGreco”. E’ all’asta la vendita della nostra compagnia di bandiera, vicina al

#VentiRighe – Ottimismo economico. Disoccupazione sotto il dieci per cento

C’è del nuovo nella fondamentale casella del trend della salute economica italiana. Dice con cenni inediti di ottimismo che il tunnel buio della crisi strutturale è a un passo da tornare alla luce, all’allineamento paritario con l’Europa in salute I numeri della disoccupazione lasciano il drammatico undici per cento e oltre, che ha fatto indossare la maglia nera al Paese, in scomoda condivisione con la derelitta Grecia. Manifestano apprezzamento gli industriali e dovrebbero condividerlo i sindacati, ma più di tutti i detrattori dei governi affidati alle cure del ministro Padoan, che a più riprese si è detto certo dell’uscita dal baratro della crisi. Ad alimentare l’ottimismo interviene il rapporto sull’economia della Camera di Commercio, con l’annuncio della ripresa e le analisi

#VentiRighe – Change, ovvero cambiare in Europa si può

Ma allora si può. Sembra che basti il coagulo di un governo di sinistra-sinistra per contrastare l’ingresso senza via d’uscita nel tunnel della crisi, che in diversa e comunque acuta criticità colpisce il mondo occidentale La prova del nove arriva dalla terra del fado, di Amalia Rodriguez, dell’asso del pallone Ronaldo, di Saramago  e Pessoa, da un popolo che ha scelto di incamminarsi sulla via del socialismo reale. Il fenomeno Portogallo meriterebbe l’attenzione del mondo, in crisi permanente per non aver capito che il liberalismo capitalista è un’inalienabile palla al piede, che genera mostri dell’antidemocrazia a vantaggio di pochi, dispotico protagonista di economie a senso unico, governate da cinica indifferenza per le povertà. Il Paese, raccontato mirabilmente da Tabucchi con “Sostiene Pereira”,